Categoria: Dentro al bauletto



“Lungo lo Stivale”

Ne avevo sentito parlare tempo fa, ma onestamente anche se forse un pochino intimidito non mi ero mai proposto di parteciparvi e tanto meno parteciparvi per realizzare un prodotto televisivo che raccontasse una vera avventura motoristica così famosa...


D'altra parte non considerandomi un motociclista, ma un semplice viaggiatore, il solo pensiero di approcciare una "classica" con la prima tappa totalmente in notturna mi metteva un pochino di angoscia, anche complice del fatto che non è che ci veda benissimo... anzi, nonostante il lavoro che faccio sono abbastanza accecato...
L'occasione buona mi si è presentata quando Enzo Branda, direttore del canale Dinamica Channel, mi ha chiesto di coprire la Milano Taranto come speciale tv, non mi pareva vero, mi informai subito per avere un numero di telefono di riferimento, e chiamai...

Lui, Franco Sabatini, il patron della Milano Taranto, si presentò subito per la persona che è, diretto, senza mezze misure, preciso, quasi da lasciare senza fiato, poi, dopo una breve ma intensa chiacchierata, mi disse di contattare sua figlia Natalina, mi fornì un numero di cellulare... 345...
Chiamai subito e la voce dall'altra parte con estrema gentilezza mi fece comprendere che eravamo in un assoluto ritardo... a meno di 10 giorni dalla partenza fatidica, la promessa fu molto semplice, " se riusciamo a sistemare bene il tutto con gli alberghi non vedo nessun problema, noi ci teniamo a offrire un servizio di qualità ben preciso... “.



Inutile dire che l'ansia di una non partecipazione iniziò a montarmi... contattai il direttore per spiegare il tutto.
Il venerdì prima della partenza come da accordi provai a ricontattare il numero che mi era stato dato..questa volta mi rispose Claudia, spiegai chi ero, e mi disse che era stata messa al corrente dalla sorella e che era tutto ok per la mia partecipazione...
Mi ritrovai quindi all'idroscalo di Milano la domenica pomeriggio, e li conobbi personalmente anche Lina, la terza delle sorelle e i rispettivi mariti.
L'impressione fu subito molto bella e accogliente, in pochissimo tempo sbrigammo le solite formalità, mi venne presentata la troupe con cui avrei lavorato, anche loro molto simpatici e disponibili, una vera rarità oggi trovare subito un così piacevole feeling.

Milano 8 luglio
Prima tappa Milano Imola
Km 333

La partenza sempre suggestiva mi mette subito di buon umore, ho una forte carica addosso, e so benissimo che in questi frangenti la calma è tutto ciò che ti permette di avere il tutto sotto controllo, non devo commettere " cazzate", ho un viaggio di oltre 1700 km da percorrere in poco più di sette tappe.
Non avendo come stampa un numero stabilito di partenza, preferisco aggregarmi ai primi partenti, mi da più sicurezza dovere affrontare la nottata, sapendo di non essere tra gli ultimi concorrenti, poi il mio lavoro è quello di osservare, quindi anche la scelta strategica di viaggiare nelle diverse posizioni dei partecipanti.

La prima parte scorre abbastanza tranquillamente, cerco di stare attento alle segnalazioni che sono sapientemente messe sul tracciato, le strade sono percorribili e le medie obbligatorie rendono piacevole la guida.
Si viaggia in sicurezza e passano tranquillamente i primi chilometri.
Spino d'Adda... Crema... Cremona... Castelvetro Piacentino... Cortemaggiore.
A Fiorenzuola d'Adda ecco il primo controllo a timbro, in realtà abbiamo già passato due controlli orari, sono le 03,20 di mattina...
La cosa che mi colpisce è che sul percorso si incontrano gruppetti di persone che ci applaudono e ci incitano, un clima di festa incredibile, la cosa mi lascia piacevolmente colpito, una rievocazione di questo genere che attira ancora oggi persone a ore della notte in cui buona parte della gente dorme, a complimentarsi e a gioire di questa manifestazione.

I miei compagni di viaggio sono un gruppo di "vespisti" di Bassano del Grappa, che partecipano con svariati modelli di Vespa, compresa una bellissima "sei giorni".
Qualche piccolo accorgimento e qualche piccola manutenzione durante i kilometri è d'obbligo, ma lo spirito e l'umore è sempre alto, la parlata veneta enfatizza le battute che si scambiano tra loro.
La preoccupazione che assale i vari viaggiatori notturni è relativa alle famose ore critiche subito dopo l'alba, il momento in cui cala la tensione data dall'oscurità e che spesso può causare colpi di sonno... il mio pensiero spesso va li, ma tutto sommato devo ammettere che mi diventa più facile rimandare all'ora fatidica il problema.

Ore 5,20 Reggio Emilia, eccoci qui il momento critico, ma al controllo orario ci arrivo sveglio come un grillo, forse il pensiero e la paura ha fatto si che il tutto si sia superato serenamente e con grande lucidità, mi sento sicuramente meglio, il sole fa capolino all'orizzonte e dopo una piccola sosta e un buon caffè caldo accompagnato da qualche leccornia dolce riparto... Modena... Cento... Villanova di Castenaso, dove ci attende un nuovo controllo orario e una bellissima visita al museo moto Poggi.
Si riparte per la fine della prima tappa che ci vede a Imola per le 10,00 del mattino.
In hotel siamo subito accolti con grandi sorrisi da tutto lo staff dell'organizzazione, prontissimo a indirizzarci nelle rispettive camere.



Le tappe successive Imola Assisi... Assisi Colli del Tronto... Colli del Tronto Isernia... Isernia Potenza... e Potenza Taranto diventano giorno dopo giorno motivo per condividere paesaggi, assaporare specialità locali e incontrare persone che nella loro semplicità ci accolgono sempre con un sorriso, gente che grazie alle sapienti mani e a una cultura millenaria legata alla preparazione di piatti costruiti su sapori veri, ci offre la possibilità di essere partecipi delle loro tradizioni culinarie che spesso ci lasciano piacevolmente estasiati dai profumi e dalla qualità di ciò che ci viene proposto.
Senza voler fare dei torti a nessuno, Am la mia mente ricorda benissimo il piacere di un purè di fave e di peperoni friggitelli mangiati a Grottaglie, o ancora la pasta mangiata nella piazza di Amatrice, i dolci confezionati dalle sapienti mani delle donne di Gallo Matese, per passare agli arrosticini di pecora, le mozzarelle di bufala, il pecorino con tartufo e miele, e poi vogliamo parlare dei salumi proposti?

Per ritornare con i piedi per terra, un giusto peso, va anche dato alle varietà di moto partecipanti alla rievocazione e ai cosiddetti piloti, che con grande esperienza e classe hanno saputo portare quasi alla meta finale i loro mezzi.
La passione e la voglia di condivisione hanno fatto si che questo fornito gruppo di persone si sia strada facendo sempre più amalgamato, diventando un tutt'uno, una bellissima carovana legata da un comune  denominatore che utilizzando le parole stesse dei partecipanti descrive appieno l'ambiente a cui ho avuto la fortuna di condividere, emozione, turismo, amicizia, competizione, impegno, divertimento e avventura...



Mi auguro che questa mia piccola goccia possa farvi venire la voglia di poter essere parte della prossima edizione, la 28* in cui, ne sono sicuro, Franco Sabatini saprà ancor una volta emozionarci.

Fabrizio Jelmini




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