BAE – Bike Adventure Experience 2026
Categoria: Biker World

A Montichiari l’avventura raddoppia. Più moto, più test ride e tanta voglia di tassello.


La seconda edizione del Bike Adventure Experience cresce negli spazi e nelle proposte, portando al Centro Fiera di Montichiari il meglio del mondo adventure, tra fuoristrada, test ride, corsi di guida e un tour nel Bresciano che ci ha regalato polvere, panorami e qualche piacevole sorpresa.

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Quando la passione chiama, il motociclista risponde
Settembre è un mese curioso. Da una parte ci ricorda che l'estate sta lentamente togliendo il disturbo, dall'altra ci offre ancora giornate perfette per infilarsi il casco, mettere in moto e andare a cercare qualche strada bianca.
Se poi, nello stesso fine settimana, c'è anche un evento dedicato al mondo adventure, diventa difficile trovare una scusa per restare a casa.

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Così, il 19 e 20 settembre, il Centro Fiera di Montichiari, in provincia di Brescia, è tornato a ospitare il BAE – Bike Adventure Experience, giunto alla seconda edizione dopo il debutto dell'ottobre 2025.
Un appuntamento che quest'anno ha dovuto fare i conti con la concomitanza di numerosi eventi motociclistici, ma che, a giudicare dall'affluenza e dal movimento nei paddock, non si è lasciato mettere i bastoni fra le ruote, del resto, quando si parla di moto, qualche evento di troppo non è necessariamente un problema. Il vero problema è riuscire a partecipare a tutti!

Da una scommessa a un appuntamento che cresce
La prima edizione del BAE aveva già fornito indicazioni incoraggianti; oltre 6.000 visitatori, più di 30 marchi motociclistici presenti e circa 1.500 test ride avevano raccontato l'interesse del pubblico per una manifestazione capace di mettere al centro non soltanto le moto, ma soprattutto il modo di viverle.
Numeri che hanno convinto gli organizzatori a rilanciare il progetto, ampliando gli spazi e arricchendo il programma.
E così, a Montichiari, il BAE 2026 si è presentato con una formula più articolata, capace di riunire sotto lo stesso tetto – e soprattutto sotto lo stesso cielo – le diverse anime del motociclismo avventuroso.
Da una parte il fuoristrada più sportivo, dall'altra il mondo delle maxienduro e del turismo. In mezzo, tutto quello che sta tra il desiderio di partire e la voglia di sporcarsi le ruote.

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BAE 2026: gli spazi raddoppiano
L'edizione 2026 ha visto raddoppiare l'area dedicata al Bike Adventure Experience, con un allestimento suddiviso in due grandi zone tematiche.
Una scelta che ha permesso di dare maggiore spazio alle diverse realtà presenti e di rendere più immediata la distinzione tra le varie proposte.
Due mondi apparentemente diversi, ma accomunati dalla stessa passione: quella per le due ruote e per tutto ciò che può succedere quando l'asfalto finisce.

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Area Off-Road Puro: qui la polvere è di casa
Nella prima area il protagonista è stato il fuoristrada più sportivo, con il mondo dell'enduro, del cross, del rally e delle competizioni a fare la parte del leone.
Qui si è svolta anche una tappa del Campionato Regionale di Regolarità Gruppo 5, con oltre 300 piloti annunciati tra le presenze provenienti da Lombardia, Piemonte e Liguria.
Paddock dedicato, parco chiuso e tracciato su fettucciato hanno trasformato questa zona in un vero concentrato di motori, rumore e odore di terra.
Insomma, il genere di ambiente dove il fango sulle carene non è un inconveniente da nascondere, ma quasi un biglietto da visita.
Perché una moto impolverata racconta sempre qualcosa. Anche quando il pilota, a fine giornata, racconta una storia leggermente diversa.

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Area Adventure & Test Ride: la moto va provata
L'altra grande area del BAE era dedicata al mondo delle maxienduro, delle crossover e del turismo d'avventura.
Qui hanno trovato spazio i marchi motociclistici, i concessionari, gli accessori tecnici e tutto ciò che ruota attorno al viaggio, alla navigazione e all'esplorazione.
Ma, come spesso accade nelle manifestazioni di questo tipo, il vero richiamo sono state le moto.
Perché guardare una nuova arrivata da ferma, ammirarne le finiture e leggere la scheda tecnica è una cosa. Salirci sopra, invece, è tutta un'altra storia.
I test ride hanno permesso ai visitatori di mettere alla prova modelli differenti, confrontare ciclistiche, motori e posizioni di guida e, magari, ridimensionare qualche convinzione maturata leggendo forum e gruppi social.
Perché sulla carta siamo tutti esperti. Poi arriva una moto da oltre 250 chili, si inclina un pochino più del previsto e improvvisamente rivalutiamo l'importanza di avere entrambi i piedi ben piantati a terra.

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Non solo test ride: imparare per divertirsi di più
Il BAE non è stato soltanto un luogo dove provare moto nuove.
Tra le proposte della manifestazione hanno trovato spazio anche i corsi di guida fuoristrada dedicati ad adulti, ragazzi e bambini, organizzati con il supporto di scuole specializzate e istruttori qualificati.
Un'iniziativa importante, perché il mondo adventure non si vive soltanto con l'entusiasmo della partenza, ma anche con la consapevolezza di saper gestire la moto nelle situazioni più diverse.
Una cosa è guardare un video in cui qualcuno affronta un passaggio impegnativo con la naturalezza di chi sta andando a comprare il pane. Un'altra è trovarsi davanti allo stesso ostacolo con la propria moto e rendersi conto che il pane, forse, era meglio comprarlo prima.
Spazio anche al pubblico femminile, grazie alla presenza di Donne in Sella, associazione sportiva e scuola di motociclismo impegnata nella formazione tecnica al femminile.
Un segnale importante per un settore che continua ad allargare i propri confini e che ha sempre più bisogno di occasioni concrete per avvicinare nuovi motociclisti alla guida in sicurezza.

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BAE Garda: quando il viaggio diventa protagonista
160 chilometri tra strade bianche, sottobosco e paesaggi lunari
Se l'area espositiva è il cuore fieristico del BAE, il BAE Garda è stato, per noi, il cuore motociclistico dell'evento.
Perché va bene parlare di moto, osservarle, provarle e confrontarsi sulle loro caratteristiche. Ma quando si ha la possibilità di infilare il casco e partire in compagnia, tutto assume un significato diverso.
Soprattutto se, come noi, si ama il fuoristrada vissuto con un ritmo contemplativo. Quello in cui non è necessario arrivare primi, in cui ci si aspetta agli incroci e dove una bella vista merita almeno una sosta per togliersi il casco e guardarsi intorno.
Il BAE Garda è stato un tour ad anello con partenza e arrivo dal paddock della manifestazione, al Centro Fiera di Montichiari.
Oltre 140 motociclisti hanno affrontato un percorso di circa 160 chilometri, un itinerario che ci ha accompagnato alla scoperta di angoli meno scontati del territorio bresciano.
Sulla carta, il tracciato prevedeva un 70% di strade a fondo naturale e un 30% di asfalto. Nella nostra esperienza, però, la percentuale di asfalto è sembrata piacevolmente inferiore. E non ci siamo certo lamentati, anche perché i trasferimenti su strada erano tutt'altro che noiosi: quei tratti d'asfalto che si percorrono volentieri, con il casco ben allacciato, il motore che gira rotondo e gli occhi che, ogni tanto, si perdono sul panorama.
Insomma, non proprio il genere di asfalto che si attraversa con la fretta di chi vuole tornare sullo sterrato.

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Un percorso facile, ma mai banale
Il BAE Garda si è rivelato un itinerario alla portata di molti motociclisti, ma non per questo privo di interesse.
Un percorso prevalentemente semplice, con qualche passaggio più impegnativo, capace di mettere alla prova la tecnica di guida senza trasformare la giornata in una selezione per il prossimo rally africano.

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La parola d'ordine, però, è una: preparazione.
Avere gomme tassellate, in questo contesto, non era un dettaglio trascurabile. Anzi, era una delle condizioni fondamentali per affrontare il percorso con il giusto margine di sicurezza.
E qui vale la pena fare una precisazione: alla partenza abbiamo visto anche motociclisti equipaggiati con gomme prettamente stradali. Una scelta che, su alcuni fondi e in determinate condizioni, può diventare un limite.
Perché una cosa è affrontare uno sterrato con una moto adventure dotata di pneumatici adeguati. Un'altra è sperare che il battistrada stradale sviluppi improvvisamente doti da motocross.
Non funziona così. Purtroppo, o per fortuna, la fisica continua a fare il suo lavoro.
Con le giuste dotazioni e un minimo di esperienza, il percorso è risultato affrontabile anche con moto adventure, dual e maxienduro di impostazione turistica.
Resta naturalmente fondamentale saper valutare le proprie capacità e quelle della moto, senza lasciarsi trascinare dall'entusiasmo del gruppo.

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Dalla ghiaia al sottobosco: un concentrato di ambienti
Una delle caratteristiche più interessanti del BAE Garda è stata la varietà dei fondi incontrati lungo il percorso.
Sassi, terra, erba e ghiaia si sono alternati per buona parte della giornata, con qualche tratto fangoso, per fortuna davvero pochi.
Il tracciato ci ha portato lungo ampie strade bianche, divertenti tratti nel sottobosco e suggestivi single track in prossimità del fiume.
Situazioni diverse, che hanno richiesto di volta in volta un approccio differente alla guida.
Ci sono stati tratti in cui era sufficiente lasciar scorrere la moto, godendosi il paesaggio e il rumore delle ruote sul fondo naturale. Altri, invece, in cui era meglio prestare un po' più di attenzione alla traiettoria, dosare il gas e ricordarsi che, a volte, rallentare è il modo più intelligente per divertirsi.

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E poi è arrivata, in esclusiva per l’evento, una delle sorprese più interessanti del tour: l'attraversamento delle Cave di Botticino. Un ambiente dal fascino particolare, con paesaggi quasi lunari che hanno regalato uno scenario decisamente diverso da quello che ci si aspetterebbe di trovare a pochi chilometri dal punto di partenza.
La pietra, i colori e le geometrie del luogo hanno aggiunto una nota spettacolare a un percorso già ricco di spunti.
Di quelli che ti fanno pensare che, per scoprire posti interessanti, non sia sempre necessario attraversare mezza Europa. A volte basta conoscere bene il territorio di casa.

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Una sosta, due chiacchiere e si riparte
A metà percorso abbiamo trovato un punto di ristoro.
Niente fronzoli, niente menu da ristorante stellato, ma una proposta semplice, leggera e completa, perfetta per recuperare le energie e affrontare con il giusto spirito la seconda parte del giro.
E, come spesso accade in queste occasioni, la sosta si è trasformata anche in un momento di confronto.
Si parla del percorso appena affrontato, del tratto più divertente, di quello dove qualcuno ha rischiato di parcheggiare la moto in posizione orizzontale e di quello che ci aspetta più avanti.
Perché il bello dei tour in compagnia è anche questo: condividere le sensazioni, scambiarsi consigli e scoprire che ognuno vive la stessa strada in modo diverso. Poi si riparte.
Ognuno al proprio ritmo, senza l'assillo del cronometro e con la voglia di godersi il territorio.
Ed è proprio questa la filosofia che abbiamo apprezzato maggiormente nel BAE Garda.
Nessuna fretta, nessuna classifica, soltanto il piacere di stare in moto.

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Il traguardo? Una birra e qualche storia da raccontare
Il BAE Garda, per noi, è stato soprattutto questo: un evento nell'evento.
Un'esperienza capace di ricordarci che il fuoristrada non è soltanto tecnica, prestazione o difficoltà da superare, è anche viaggio, scoperta e condivisione.
E quando si torna al punto di partenza con il sorriso sotto il casco, significa che qualcosa è andato decisamente per il verso giusto.

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Quando i motori si spengono, la festa continua
Il sabato sera, dopo la chiusura delle aree espositive, il BAE ha lasciato spazio alla convivialità con il BAE Night Fest – Luppolo & Tassello.
Un appuntamento aperto agli appassionati delle due ruote e al pubblico del Festival dei Motori, con stand gastronomici e musica dal vivo.
Una festa pensata per ritrovarsi, raccontare la giornata e confrontarsi sulle esperienze vissute.
Perché, dopo qualche ora in sella, tra test ride e sterrati, anche una curva affrontata con particolare disinvoltura può trasformarsi in un'impresa da raccontare agli amici.
La serata ha fatto da prologo alla domenica, quando il BAE ha riaperto i battenti con le attività espositive, sportive e i test ride.
Un'altra giornata dedicata al mondo adventure e a tutti coloro che, tra una moto da provare e un accessorio da osservare, continuano a coltivare la voglia di partire.
Purtroppo nel pomeriggio della domenica un incidente ha rovinato la completa riuscita della manifestazione; noi non eravamo presenti al momento del fatto pertanto ci asteniamo da ogni giudizio e supposizione, allaghiamo in fondo all'articolo il comunicato ufficiale del BAE a cui ci uniamo per gli auguri di pronta guarigione.

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Il nostro punto di vista
Il fuoristrada è un'esperienza da vivere
Il mondo dell’adventure continua ad espandersi e proporre moto sempre più sofisticate, potenti e tecnologiche.
Macchine capaci di affrontare viaggi intercontinentali, superare ostacoli impegnativi e offrire livelli di comfort che, fino a qualche anno fa, sembravano impensabili.
Ma, alla fine, il motivo per cui continuiamo a salire in sella è rimasto quello di sempre: la voglia di partire, di guidare.
In questo scenario, iniziative come BAE cercano di riportare l'attenzione sulla dimensione più concreta del motociclismo: provare, imparare, confrontarsi e condividere.
E lo fanno mettendo a disposizione qualcosa che nessuna scheda tecnica può sostituire: l'esperienza diretta.
A Montichiari abbiamo incontrato un pubblico attento, interessato e desideroso di conoscere più da vicino il mondo del fuoristrada.
Motociclisti arrivati per scoprire una nuova moto, per provare un accessorio o semplicemente per respirare quell'atmosfera che si crea quando tante persone condividono la stessa passione.
E, tra le tante proposte, il BAE Garda ha rappresentato per noi un elemento particolarmente significativo.
Perché ha dimostrato che non servono necessariamente imprese estreme, percorsi impossibili o moto da competizione per vivere una bella giornata in fuoristrada.
A volte bastano una traccia ben studiata, un gruppo di amici, la voglia di esplorare e un pizzico di curiosità.
Il resto lo fanno il territorio, la moto e quella strana alchimia che si crea quando le ruote iniziano a girare.
BAE 2026 ci ha ricordato che l'avventura non si misura soltanto in chilometri, difficoltà o dislivelli.
Si misura in sorrisi, panorami, incontri e storie da raccontare una volta rientrati a casa.
E se alla fine della giornata la moto è sporca, gli stivali hanno qualche chilo di terra in più e il casco è pieno di ricordi, allora significa che abbiamo fatto esattamente quello che dovevamo fare.
Siamo andati in moto e, tutto sommato, non è poi così poco.

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Il nostro equipaggiamento
Per vivere il BAE 2026 e affrontare il BAE Garda abbiamo utilizzato:
- Moto: Honda CRF300L 
- Casco: NOS Helmets NS-9 
- Maschera: Ariete MudMax 
- Completo off-road: CJ Style 
- Stivali: Alpinestars Tech 7 Enduro 
- Protezioni: Zandonà Off-Road 
- Guanti: Five TFX3 Airflow
- Navigazione GPS: Tablet Hugerock X70

Foto di Flap27

COMUNICATO BAE - Bike Adventure Experience
Avremmo voluto dedicare questo primo pensiero dopo il week end appena trascorso, ringraziando le tantissime persone che con noi hanno condiviso e vissuto due giornate di passione per il mondo delle moto adventure. 
L’incidente accaduto domenica pomeriggio, poco prima della conclusione dell’evento, non ci permette al momento di farlo e da domenica pomeriggio, la nostra attenzione e preoccupazione è stata solo ed esclusivamente per le persone coinvolte.
Il conducente della moto e una delle due persone investite, dopo gli accertamenti, già nella serata di domenica sono state dimesse dall’ospedale. 
Rispetto alle informazioni raccolte dai primi soccorsi riguardanti l’altra persona coinvolta (il compagno della donna), abbiamo appreso da fonti certe e qualificate che sta meglio ed in fase di ripresa e già oggi uscirà dalla terapia intensiva. 
Questa è l’unica cosa per noi importante.
I fatti.
I test ride delle moto adventure e touring prevedevano la partenza dagli stand in piccoli gruppi accompagnati dai responsabili delle concessionarie. Il lento attraversamento dell’area espositiva in fila, attraverso un percorso di uscita e rientro dedicati (ove non vi è la presenza di visitatori) ed infine, lo svolgimento dell’effettiva prova su strada dei mezzi all’esterno del Centro Fiera.
Un motociclista che stava per iniziare uno di questi test ride, in fase di partenza con il gruppo a cui era stato assegnato, dopo aver percorso appena una manciata metri ha perso il controllo della moto che gli era stata affidata per la prova. Il mezzo ha coinvolto due visitatori e l’intera dinamica, dalla partenza all’arresto del mezzo contro un furgone, si è sviluppata nell’arco di circa 30 metri.
Gli addetti alla sicurezza e dei soccorsi presenti come sempre ad ogni evento del Centro Fiera, ha consentito di intervenire tempestivamente.
Esprimiamo ai coinvolti e ai loro familiari la nostra vicinanza.

GALLERY

Flavio Flap Carato

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