Ferrari Luce
Categoria: Biker World

Presentazione col botto per la nuova opera del cavallino rampante, tra meme e feroci critiche, serpeggia l’idea che questa opera divisiva fosse voluta. Un po’ troppo macchiavellico?

Voluto o non voluto, per lo più le persone pensano “ma chemmi frega?”, quando mai mi ritrovo in tasca 500 mila euro, e visto il destino di tanti patrimoni italiani, specialmente quelli nelle mani delle mani degli Elkann, non ci sarebbe da sorprendersi se il marchio del cavallino, in spregio all’accordo di due uomini del calibro di Enzo Ferrari e l’Avvocato Agnelli, finisse nelle mani di qualche fondo con sede alle isole Samoa o chissà dove.

Ma a noi che parliamo di moto checci frega di questa quattro ruote? Beh intanto noi italiani ci appassioniamo sempre a cose distanti, eteree, fuori dalla nostra portata, forse in un antro della caverna cranica ci rimbomba un prosaico “non si sa mai”,metti che improvvisamente mi ritrovo in tasca un botto di soldi, intascati tramite Superenalotto, mai sia il caso di averli guadagnati, metti che debba comprarmi una macchina da 500 mila euro, la cosa migliore sarebbe una Ferrari.

Poi entri in un concessionario e in cambio di mezzo milione ti danno una saponetta alla lavanda? Perché oggettivamente… bella non è!!! Ricorda vagamente una vecchia Fiat Spider ristilizzato, glorioso modello ma… non una Ferrari! E' stata sicuramente una presentazione col botto, nelle prime 48 ore sono stati pubblicati 1100 contenuti che hanno generato 48 milioni di visualizzazioni, una discreta pubblicità per essere un fallimento. Sapete quando si dice "anche se male, l'importante è che se ne parli"? Qui siamo al livello successivo.

Intanto i giornali di settore se la giocano, tra chi non vuole scontentare un marchio come Ferrari e cerca di trovare il lato positivo di tutto, la strategia nascosta, l’acume di una machiavellica macchinazione, e poi quelli che si giocano la carta piglia tutto, si spara su tutto sperando di spegnerla questa Luce. Difficile capire quale fosse l’intenzione a Maranello, ma affidando il design allo studio di Jony Ivye, di certo non si poteva pensare ne uscisse una Ferrari classica… quelle tipo… quelle belle insomma!

Eppure il mondo delle due ruote non è avulso da capocciate di questo genere, il periodo Pierre Terblanche di Ducati è stato uno dei più controversi per il popolo ducatista, in pieno periodo “tribale”, gli appassionati Ducati hanno faticato ad accettare forme tanto diverse e di rottura dal passato. Eppure… non sono mancati gli appassionati e chi ha apprezzato quel tipo di design.

Ci si interroga quindi se la Ferrari Luce sarà la fine del marchio, come dichiarato da Montezemolo, e se dietro c’è una strategia di John Elkann. Beh se così fosse il piano potrebbe non andare a buon fine. Così chiacchierata certo, ma soprattutto così estrema nella meccanica elettrica, estrema nella scelta delle tecnologie e del design degli interni, è certo sia già sulla lista dei desideri di abbastanza ricconi, tra cui Jean Leclerc che ha già piazzato l’ordine, da saturare la risicata capacità produttiva del cavallino. Se gli esterni sono discutibili, è sicuramente una Ferrari nel DNA, nelle scelte uniche, nel portare il concetto di auto al confine di quanto realizzabile.

Quello che sarà interessante è capire cosa potremo vedere da questa nuova finestra sul futuro Ferrari, da questa visuale differente. La speranza è che sia una nuova velocissima strada, ma non verso… una discarica. La strada per l’elettrico estremo è aperto, le prossime auto elettrificate del cavallino potrebbero avere un’estetica più… convenzionale, se così si può parlare di un’opera d’arte a quattro ruote.

Nel frattempo continuiamo a imbrattare i social e, con orgoglio italiano, godiamoci i numeri che ci raccontano come si faccia a creare l’eccellenza, l’estremo, la prestazione senza compromessi, anche quando si tratta di piazzare il motore di un aspirapolvere… su una Ferrari!

 

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