
“Passione Meccanica”
Pettinari un nome che risuona spesso tra gli appassionati di moto, un nome sentito fin dai tempi in cui un timido ventenne iniziava a cavalcare una vetusta bicilindrica Italiana senza sapere che sarebbe stato l’inizio di un viaggio molto lungo e piacevole su due ruote.
Sentivo nominare Pettinari, come altri nomi illustri che in quegli anni portavano lustro al motociclismo Italiano, ma oltre a ciò, da motociclista normale, il mondo che c’era alle spalle era assolutamente sconosciuto, per me la moto era, è, un mezzo di trasporto, di fuga e di piacere, forse uno stile di vita, ma questo l’ho scoperto più tardi.
Incontrando Enrico Pettinari per me è come entrare in un mondo nuovo, fatto di passione e di meccanica allo stato puro.
Una piccola esposizione dal sapore Inglese con modelli recenti Triumph e qualche special realizzata da loro mi accolgono, già si capisce che questa non è un motonegozio “normale”.
Una vetrata divide l’esposizione dalla bella officina, dove sui banchi troneggiano due Honda CX500 Turbo, si proprio quelle, che sotto le mani di papà Domenico e del fratello Carlo stanno tornando agli antichi splendori.
Le pareti parlano di moto, di storia di passione, sono meticolosamente e ordinatamente coperte da foto del ricco passato che s’intreccia sempre più verso il presente.
C’è da perdersi in ogni angolo a scrutare una carenatura, un particolare, una moto magari che da anni non vedevo o altre splendide che mai avevo avuto la fortuna di trovarmi davanti e toccare con mano.
Un soppalco poi è lo scrigno dei tesori, una Paton 500 gp e una Triumph Daytona Rocket 3 fanno compagnia a una MV 500 tre cilindri e alla Honda NS 500 Tre cilindri di Raimond Roche ufficiale Honda France.
Impressionante per me, trovarmi davanti cotanta sostanza.
Intanto si chiacchiera come si fa, tra appassionati con Enrico, proprio grazie a lui comincio a conoscere il mondo Pettinari.
L’inizio
Una realtà che ha origini lontane, quando il nonno Carlo trasforma, nella sua officina di Viale Padova a Milano, le moto militari sostituendo il telaio rigido con delle sospensioni posteriori.
Vecchie Triumph 3HW e Matcheless G3L350 tornano così alla vita, civile, con un nuovo trucco.
Evidentemente la mania delle trasformazioni era già nell’aria come di fatto tale “malattia” sarà trasmessa ai figli Domenico e Pinuccio che cominciavano allora ad affacciarsi alla porta dell’officina.
La storia
Domenico Pettinari dopo essersi fatto le ossa sotto l’ala del padre Carlo decide di volare con le sue forze e approda alla Mabor, importatore ufficiale delle Triumph per l’Italia.
Con la Triumph diventa sempre più un legame indissolubile, infatti, quando Mabor abbandona la scena Domenico passa al subentrato Pasetti, che affianca Norton alle cugine Inglesi, dirigendone l’officina di Cinisello.
Domenico con il DNA delle trasformazioni ereditato dal padre oltre ai tagliandi di routine si cimenta in piccole modifiche, scarichi Dunstall, pedane Tickle e manubri a scopino, che rendono speciali le moto che passano tra le sue mani.
Per il meccanico il colpo di fulmine arriva nel 1969 quando sbarcano in Italia le Trident a tre cilindri, un numero magico anche per Domenico.
Nel 1971 accetta l’ingaggio di Bepi Koelliker, per l’assistenza clienti e per il reparto corse della casa Inglese, sodalizio che durerà fino a che il richiamo è più forte.
Nel 1978, ormai acclamato meccanico, si dedica a tempo pieno all’attività agonistica tralasciando Triumph per la Giapponese Yamaha nel Motomondiale con Bonera per poi tornare, nel1981, in officina di casa Honda con la concessionaria Sibimotor di Milano dove anche li curerà la NS 500 guidata da Paci.
Una parentesi che durerà fino al 1987 quando Fulvio Pasetti propone di seguire l’assistenza di Suzuki, Kawasaki, Aprilia e Bimota nella sua officina di Cinisello Balsamo.
Nasce così la Motofficina Pettinari, manca solo il marchio Triumph che come in ogni bella favola fa ritorno insieme alla nascita della realtà Numero Tre di Carlo Talamo.
E’ il 1994 e l’officina torna a Milano, in via Arnolfo di Cambio, con un nuovo nome, nasce, infatti, la Pettinari Classic & Racing Bike.
Nel frattempo si affacciano sulla scena anche i talentuosi figli di Domenico, Carlo ed Enrico che si destreggiano, del resto con dei parenti così, abilmente con le arti meccaniche.
Restauri, preparazioni, gare e meccanica e passione s’intrecciano a maglia stretta in quest’officina dal professionale aspetto famigliare.
Il presente
Dopo il ritorno a Cinisello Balsamo, nel 2004, la storia diventa attuale, sono rivenditori e officina autorizzata Honda e Triumph, ma non dimenticano, anzi è ancora parte preponderante, il passato di preparatori e realizzatori di splendide special.
I ruoli sono più definiti, ma assolutamente interscambiabili, Carlo si occupa dell’officina ed Enrico più dell’aspetto amministrativo e relazionale con i clienti, seguendo la logica delle attitudini personali.
Domenico invece continua a lavorare e giocare con la sua Passione e tra una mano data in officina continua a seguire, insieme al “complice” Lucio Castelli, ex meccanico del Reparto corse MV Agusta, le competizioni e manifestazioni riservate alle moto d’epoca.
Il futuro
Certo il futuro è un’ipotesi, ma per Pettinari Classic & Racing Bike, ha già una connotazione ben precisa, il trasferimento, sempre a Cinisello, in una nuova e più ampia sede, dove trasferire i preziosi pezzi, gli amati quadri che ornano le pareti e soprattutto tutta la loro passione e arte meccanica.
Le basi per un altrettanto futuro glorioso in attesa che i figli di Enrico e Carlo decidano magari di seguirne la strada verso la quarta generazione dei Pettinari.
Esco dall’officina come sempre con il piacere di qualche ora passata a parlare di moto, tempo volato come ogni volta, tante cose che non conoscevo hanno arricchito il mio bagaglio di motociclista “normale” e i più ho la certezza che se dovessi mettere a una Tre cilindri nel box dovrebbe uscire da qui.
www.pettinarimoto.it
Via Margherita Viganò De Vizzi 72
Cinisello B.mo (MI)
Dal 1 aprile 2013
Via Paisiello
Cinisello B.mo (MI)
Flap
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