It’s Only rock ‘n roll, (but i like it). Questo potrebbe essere il sottotitolo ideale per la festa delle good vibration alla salumeria della musica in una pigra e fredda serata invernale Milanese. Consiglio quindi questo sottofondo musicale per cercare di immergersi almeno un po’ nell’atmosfera di una serata dagli ingredienti semplici ma dal gusto rustico il tanto che basta per trasformarsi in esaltazione.
Ho la fortuna e il privilegio di “dare del tu” a Giorgio Sandi da quasi due anni ormai, da quando quasi in contemporanea nascevano Headbanger e (Giorgio perdonami il paragone irriverente) aMotoMio.
Giorgio, è un Signore con la “S” maiuscola che ha saputo e voluto inseguire un sogno, dandogli, forma sostanza, acciaio, passione e cuore; ed è proprio questo Signore che ha dato la scossa alla serata, con parole garbate ed eleganti, da Signore appunto, ma il cui concetto suonava alle mie orecchie così <ma che fate li seduti??? Questo è fottutissimo rock n’roll” alzate il culo dalla sedia e ballate con noi.
Già, R&R, fucking Rock and Roll, suonato con passione, trasporto, anima e cuore da gente “con un bel po’ di manico”; spronati dal “presidente”, in un crescendo di applausi e casino vero, gli ospiti si sono scatenati. E come poteva essere diverso? Sul palco, appesi ai loro strumenti stavano dando il meglio tali Cesraeo (chitarrista Elio e le storie tese), Roberto Gualdi (batterista di Dalla, PFM), Stefano “Sebo” Xotta (chitarrista Ligabue) e al basso/voce Guido Blok, ovvero i “Four Tiles”. A Sebo l’onore di strapazzare “Grace” la chitarra prodotta da HB; un “pezzo di legno” davvero notevole e ve lo dice un ignorantone di musica.
Sotto gli occhi attenti di una “regia” esperta, che ha un nome femminile ed un volto che ormai tutti conosciamo, la serata ci ha catapultati un po’ indietro nel tempo, con l’abbigliamento delle ragazze “groupies” che fa sempre tanto “Woodstock” e l’alternasi duro e melodico della musica più bella del mondo.

E se volessimo fare un miniquiz per una serata “giusta” quali di questi ingredienti considerereste indispensabili?
* Buona musica
* Belle e simpatiche ragazze
* Moto
* Passione
* Una buona birra sincera
Personalmente metterei la x su ognuno di questi elementi…luppolo compreso, si perché se ancora non bastasse la mente vulcanica dei ragazzi HB fa si che il brand campeggi bello grosso su una birra declinata in due sapori particolari e decisi, soft e strong.
Un sogno forgiato a partire da un disegno tanto primitivo quanto intriso di passione.

Acciaio ignorante plasmato per il puro piacere
Cromature in cui specchiare il proprio lato vagabondo
Stile italiano declinato in bicilindrico Americano
…e tanta, tanta passione quanta ne serve per pensare anche solo ad una serata così, beneficenza (applausi doppi) inclusa !!!!

Grazie Giorgio. Complimenti HeadBanger
Fagna

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