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Categoria: Biker World

Motor Bike Expo ha dimostrato coraggio e di credere che tutto sia possibile già nell’edizione 2021.


Alla faccia di slalom con il lockdown e coloreria delle Regioni ha comunque messo in scena un’edizione capace di mantenere una linea continua di presenze.In questa stagione dove apparentemente ad inizio autunno sembrava tutto più facile Francesco Agnoletto e Paola Somma hanno riproposto un Motor Bike Expo dove sembrava tutto potesse tornare alla normalità. Sembrava, se non che con le vacanze è arrivata anche questa mareggiata di contagi che ha spaventato e fatto annullare molti eventi e manifestazioni, ma lo Staff Veronese non ha ceduto, ci ha creduto forte e ha confermato, contro la logica di qualcuno l’evento. Una forza data anche dal sostegno del Governatore del Veneto Luca Zaia e comunque della Regione che crede molto nella ripresa e nella riscoperta, rivalutazione del proprio territorio anche attraverso il turismo su due ruote.

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GRANDI SPAZI: la sicurezza sopra ogni cosa

Così dal 13 al 16 Gennaio 2022 è andato in scena il Motor Bike Expo, forse il più difficile, fatto di assenze dell’ultimo minuto di aziende  a corto di personale dovuto alle quarantene, di paure di contagio e di green pass. Eppure è partito con i sui sette padiglioni e gli spazi esterni “Live” pronti ad accogliere il pubblico degli appassionati. Nella prima giornata si è notato i larghi spazi dei corridoi, forse eccessivi, ma la sensazione di vuoto che hanno generato è stata abbondantemente ricompensata dalla quella di poter girare in sicurezza ben distanziati, a misura anti-covid anche nei giorni più affollati successivi, altra scelta coraggiosa azzeccata. Si sarebbero potuti stipare gli espositori per dare un senso di pieno, ma con molti limiti sulla sicurezza.

Motor Bike Expo Verona

Vero che la crisi di questi anni e le incertezze legate alla pandemia hanno ridotto il numero degli espositori, ma la presenza è stata comunque di quelle interessanti sia dal punto di vista quantitativo sia e soprattutto qualitativo in una “Fiera” dove ancora si respira passione di quella vera e forte, più simile ad un villaggio dei sogni del motociclista con la passione che gli brucia dentro, con il concessionario di moto, la bottega del maniscalco… pardon, del customizzatore, il meccanico, la rivendita caschi, vestiti, giubbotti, stivali, borse, ninnoli, patch fatte al momento, il negozio di parti di ricambi, i banchi di street food che nel giro di quattro giorni hanno estinto svariate mandrie e i giochi di prestigio su due ruote.


AL MOTOR BIKE EXPO LE PASSIONI SI MESCOLANO: quello che conta è l'arte e l'artigianalità

Se dovesse esserci l’invasione degli zombie il mio centro commerciale ideale per rifugiarmi sarebbe questo! A chi interessa uscire? La passione dei motociclisti, i veri protagonisti del Motor Bike Expo, dei customizzatori, delle piccole realtà che qui possono esprimere la loro espressività e arte al pubblico di fianco ai marchi più famosi del settore. Proprio i motociclisti che qui possono trovare ed esprimere la passione e toccarla con mano. I customizzatori, siano essi i classici amanti del più classico “vero” Custom ,o zoccolo duro su cui è nato e si fonda ancora il Motor Bike Expo che va sempre più a braccetto con gli amanti delle Special e delle Cafè Racer che seppur in flessione non smettono di produrre pezzi davvero particolari, quelli davvero speciali e originali che non seguono le mode e che non invecchiano mai rasentando a volte l’arte su due ruote.

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Una contaminazione che colpisce anche le grandi case che sulla base dei loro modelli creano delle piccole serie speciali o esempi di personalizzazione possibile con pezzi after market senza dover per forza rivolgersi a specialisti del settore. Il padiglione 1 è stato il regno del custom, con un angolo dedicato anche alle auto, vecchie glorie americane e hot road, che attirano sempre il motociclista rustico. Ottime anche le opere presentate da Bottega Bastarda, una qualità nelle rifinute in chiave café racer davvero di grande pregio. Non solo, MBE sta dando sempre più spazio anche alla strada e alla pista con la presenza di realtà che orbitano sulla velocità e sul turismo.

Verona MBE

Quest’ultima categoria ben rappresentata da Viaggiatori che raccontano le loro storie sulle strade del mondo e diverse associazioni che propongono e promuovono Tour e viaggi in ogni parte del globo. E quando la strada finisce comincia l’avventura con un settore in crescita, quello del fuoristrada che è stato ben accolto da MBE tanto da diventare uno dei principali Partner dell’esclusivo Swank Rally di Sardegna di Adventure Riding e Deus Italy.

Motor Bike Expo


I MARCHI CHE HANNO RACCOLTO LA SFIDA: l'off-road protagonista anche per i brand

Di spessore anche le presenze istituzionali, come Ducati, Bmw, Yamaha, Benelli e Royal Enfield che hanno portato quell’impronta da vetrina che ai motociclisti piace sempre. Ducati ha portato i suoi pezzi forti, la nuova DesertX, Scrambler, Panigale V4 e Multistrada. Yamaha in maniera giustificatamente arrogante ha schierato l’emblema del suo dominio 2021 nelle gare su strada, con la M1 campione del mondo MotoGP e la R1 campione del mondo Superbike. Vicino la nuova Tenere 700 centro dell’attenzione dello stand, insieme alla nuova Tracer 900.

Benelli ha messo in gran mostra la nuova TRK 800, focalizzando l’attenzione su quella che si annuncia essere un nuovo best seller. Royal Enfield con la sua gamma di modern classic è stato preso d’assalto dagli appassionati. Scleta trasversale di BMW che ha messo in bella mostra le sue Nine-T ma sopraTtutto la mastodontica R18 declinata in tutte le sue versioni, oltre a due customizzazioni made in Italy.

MBE

Non è mancato nemmeno l’angolo green, con Zero Motorcyles che ha portato la sua produzione ormai diventata tanto credibile da stare fianco a fianco con i marchi più blasonati, attirando curiosità e buoni commenti tra i presenti.

Ultimo, ma non per importanza la possibilità di fare… shopping, ma quello da motociclisti. Sui tanti banchi tonnellate di rarità e curiosità, stand di abbigliamento che andavano dal giubbotto in pelle da vero customista fino a quelli di abbigliamento racing, e poi accessori, ricambi, oggettistica  varia a tema capaci di mettere a dura prova la volontà di salvare il portafoglio, ma del resto anche questo è il bello, e il rischio, del Motor Bike Expo.

motor bike expo verona

Non citeremo la fila di ristoranti, specialmente quello nei viali tra i padiglioni, che offrivano carne in tutte le modalità e cucinata su qualsiasi fonte di calore conosciuta dall’uomo. Noi siamo vegetariani…liani... come si scrive quella parola lì. Scherzi a parte ognuno ha i suoi gusti in fatto di cibo, ma per noi il fascino della carne alla griglia è parte integrante dello spettacolo.

Un Evento che regala sempre le tinte differenti ma forti di un popolo variegato, che racconta le diversità di questa passione solo guardando le persone tra i corridoi, da biker barbuto con il gilet in pelle a quello trendy in giacca e berretto da aperitivo modaiolo. Tutto è motociclismo, tutto è passione.  Un posto a misura di Motociclista, di quelli che hanno coraggio.

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