“Ride The Safety”
Prendete un progetto molto interessante, metteteci una multinazionale Tedesca leader nel settore ABS per moto, condite con una scuola federale di guida sicura e ottenete un prodotto eccezionale.
Ride the Safety è un progetto di comunicazione web 2.0 che Bosch ha lanciato per sensibilizzare e informare i motociclisti, ma non solo, sull’importanza della guida sicura in moto.
In particolare sull’importanza del dispositivo ABS sulle moto.
Ecco che allora la Scuola Federale ASC (Automotive Safety Centre) che ha la sua base nella Pista di Vairano di Vidigulfo condivide il progetto mettendo a disposizione struttura, mezzi e personale.
Non sapevo cosa mi aspettava dopo l’invito a partecipare a questa giornata, ma la sindrome da curiosità da cui sono affetto mi abbia fatto dire si dopo un paio di secondi.
La richiesta era molto semplice presentarsi alle 12,45 presso il circuito con abbigliamento adatto alla guida in pista.
Puntuale arrivo e sono accolto con gentilezza dallo Staff per l’accredito e dopo i convenevoli e le presentazioni di rito tra gli intervenuti si comincia molto bene… con il pranzo.
Sì, tutto parte da lì e dalle chiacchiere che la tavola riesce a far scaturire dal gruppo di quindici intervenuti, unito agli istruttori e allo staff del progetto, sempre presenti e disponibili.
Cerchiamo di stare leggeri, nonostante le ricche proposte del buffet pensando a quello che ci aspetta nel pomeriggio che nel frattempo ci è stato brevemente anticipato.
L’atmosfera è easy ma professionale, mi sento a mio agio nonostante non conosca nessuno, la “solitudine” dura il tempo di due parole.
Un breve briefing introduttivo a spiegare brevemente con parole semplici la dinamica che interessa la moto e in particolare la frenata, e di conseguenza il comportamento dell’ABS e la sua utilità.
La schierata di BMW R1200R e F800R nel piazzale comunica che non sarà tutto qui.
Dalla teoria si passa alla pratica e suddivisi in tre gruppi, uno per Istruttore, ci alterneremo in altrettanti esercizi.
Il primo che mi vedo impegnare è lo slalom tra i birilli e il passaggio in corridoi paralleli; detto così sembra una sciocchezza, l’intento è far capire l’importanza dello spostamento di peso, del gioco frizione/freno posteriore per “chiudere” il raggio di sterzata, esercizi da fare a bassa velocità, come nella guida nel traffico, utile a disimpegnarsi in situazioni difficili, ma soprattutto per prendere confidenza con la moto e con movimenti apparentemente illogici e innaturali come spostare il peso dalla parte opposta della svolta, e poi l’importanza dello sguardo, comune in tutti gli esercizi, come guida e timone della nostra direzione.
Un esercizio banale all’apparenza che ci impegna e non sempre riesce con il risultato sperato la prima volta.
Passiamo poi alla seconda sezione dedicata posizione di guida e alla traiettoria in curva.
Cardine di questo esercizio è e lo spostamento del peso di corpo e testa per percorrere la curva inclinando meno la moto, a favore della sicurezza, o per percorrere la curva a una velocità maggiore a parità d’inclinazione.
Anche qui è preziosa la guida dell’istruttore che riesce a farci rendere conto della nostra reale posizione in sella che spesso non corrisponde all’immagine che ci siamo fatti.
Curva dopo curva riusciamo a sporgerci di più e percepiamo vivamente l’utilità della posizione della testa e, come sempre, dello sguardo proteso molto avanti.
Per ultimo rimane la prova di frenata, rigorosamente con ABS, del resto la giornata aveva come fulcro principalmente questo, pertanto l’obiettivo è inchiodare su un tratto di piazzale inondato appositamente d’acqua.
Inchiodare significa fare esattamente quello che su strada e senza ABS è garanzia di bloccaggio delle ruote, perdita dell’aderenza e probabile bacio all’asfalto.
Inchiodare, cioè dare un pestone sul pedale del freno o una pinzata decisa a quattro dita sulla leva destra è quanto di più innaturale possa fare un motociclista con un minimo di esperienza.
Eppure la situazione di panico in caso di emergenza porta a volte a questo con i suddetti risultati.
L’ABS evita proprio questo ma, anche per chi come me possiede una moto con quest’accessorio montato, l’idea di spremere la leva e schiacciare a fondo il freno posteriore spaventa un po’.
Eppure ci si prova, prima con solo il posteriore, poi con solo l’anteriore e poi con entrambi, sempre tirando la frizione insieme al freno e sempre insistendo con forza sui comandi fino all’arresto totale della moto.
Incredibile, ma non troppo, funziona, qualche sussulto nel attacca-stacca del sistema, soprattutto con le forcelle tradizionali della F800R, ma la linea è mantenuta e l’arresto sia su bagnato sia su asciutto avviene in tempi e spazi ridottissimi e in totale sicurezza, risoltati impensabili per utenti normali anche in ripetuti esercizi, figuriamoci in reale situazione di emergenza.
Io stesso che possiedo l’ABS per la prima volta comprendo davvero l’efficacia e il reale modo di utilizzo.
Anche i più scettici pistaioli presenti sono rimasti stupiti dei risultati dimostrando che, nonostante le solite leggende metropolitane, lo strumento è sicuramente fondamentale per la sicurezza su strada, ma anche in pista.
I tre gruppi si riuniscono per un rinfresco e per un feedback delle emozioni e delle considerazioni personali vissute, occasione di scambio e di arricchimento di nozioni che sono elargite con precisione e competenza dagli ottimi istruttori presenti (Fabrizio Giulini - Stefano Gaeta - Lodovico Bassanini)
La ciliegina sull’ottima torta confezionata per noi è il turno in pista di venti minuti che chiude la giornata, occasione di mettere in pratica, in sicurezza, gli esercizi svolti e prendere confidenza con cordoli e traiettorie seguendo la guida dell’istruttore.
Davvero però la piacevole giornata volge al termine, diploma di partecipazione per tutti, interessante materiale stampa e graditi omaggi Bosch sono un’ulteriore sorpresa.
Ormai siamo diventati un gruppo unico, sorridenti possiamo solo ringraziare gli organizzatori e le persone che ci hanno seguito in questa esperienza, piacevole che oltre al gusto di una giornata diversa ci ha donato sicuramente un po’ più di sicurezza in più.
Ecco il Filmato della giornata.
Per ulteriori informazioni sul progetto:
www.ridethesafety.it oppure la pagina Facebook http://www.facebook.com/ridethesafety
Per saperne di più sulla Scuola Federale ASC:
www.pista-asc.it - www.scuolafederaleasc.it
Flap
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