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Domenica, Dom Gen 2021

"Tutti a bordo!"

Continua a piacermi, questa immagine del Motociclista e del suo essere bambino carico di voglia di divertirsi, di giocare, di sognare.
Il sogno spesso è una moto unica, come ogni moto lo è per il proprio proprietario, un legame unico che nasce e si sviluppa con la conoscenza reciproca, a volte dura poco e si ricerca una nuova emozione con altre creature, altre volte si da passione e si trae piacere da più cuori in metallo, in qualche caso è rimane un amore unico e indissolubile.

Sempre vero è che ognuno di noi vuole distinguersi, vuole unicità, desidera che la sua moto sia diversa dalle altre anche solo per un adesivo, uno scarico o una colorazione particolare.
Una malattia questa che, come la sindrome di Peter Pan con il casco, è contagiosa e priva di antidoti.
Oscar Wilde diceva “L'unico modo per resistere alle tentazioni, è cedervi” quindi inutile resistere e allora via verso il regno della tentazione.
Il Bike Expò di Verona rappresenta anche questo, l’eccesso, la massima espressione di quello che la mente motociclistica è in grado di esprimere e nello stesso tempo è fonte e nutrimento per chi si lascia coinvolgere.



Non ci sono barriere ne limiti, in questa esposizione il pilota sportivo trova tutto il necessario per rendere ancora più leggera, bella e performante la sua sportiva, il turista s’imbatte in eccezionali proposte di viaggio che non può che aggiungere al suo taccuino dei sogni in viaggio.
Nemmeno il Motociclista “Normale” rimane insoddisfatto potendo trovare comunque esposti particolari per un piccolo tuning che appaghi la sua voglia di nuovo.
Certo i più rappresentati sono i Customizzatori classici, tanto da avere in fondo un padiglione dedicato carico di grossi Twin a V con sovrastrutture affascinanti, fantasiose e spesso altrettanto improbabili, ma che in fondo sono arte e fantasia applicata alla moto.



Basta girare negli stand e lasciarsi guidare dagli occhi e dalle emozioni, perché Verona è una Fiera viva, direi interattiva, dove tutti possono cercare, spesso trovare e acquistare proprio quel pezzo che serviva, oppure carpire segreti e idee per la realizzazione della personale Special.
Normale vedere gente con treni di gomme sottobraccio o il casco appena scelto, consueto veder mostrare all’amico le pedane arretrate o i semimanubri trovati proprio in quella bancarella là….
E poi esibizioni all’aperto per far vedere quello che sanno fare quelli “Veri”, abbigliamento, accessori, una grossa parte dedicata all’American style, e ancora Tatoo, aerografie e tutto ciò che immaginabile, a volte anche oltre, ha a che fare con la moto.



Il Piacere degli organi anche attraverso l’olfatto colpito più volte dal profumo della salamella tentatrice e delle innumerevoli proposte gastronomiche per sfogare nel cibo e in una birra pensieri che le Bellezze, questa volta a due gambe, insinuano nella testosteronica mente maschile.
Del resto si dice: “Donne e Motori” e le sempre più numerose amiche su due ruote lo sanno e ci giocano, lasciandoci l’illusione di avere noi maschietti tutto sotto controllo.

Una Fiera, un Luna Park, un’esposizione, un moto negozio……l’Expo è tutto questo, un ordinato disordine, dove è un piacere perdersi come in questo scritto che ne segue l’onda dei contrasti che si vivono vivendolo.
Chi c’è stato almeno una volta sa che tornerà, chi non c’è ancora stato probabilmente non riuscirà a capire finché anche questo non sarà entrato nel suo mondo dei “giochi”, ma come non si smette mai di crescere, non si deve nemmeno mai smettere di giocare.
Alla prossima festa compagni di gioco.

“Il bambino che non gioca più è diventato adulto, ma l'adulto che non gioca più ha perso per sempre il bambino che aveva dentro di sé” P. Neruda.

Flap



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