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Martedì, Mar Gen 2021



"Contrasto! Contrasto da moderno e retrò, tra tecnologia e design, tra cuore e anima"

Constrasto! Una parola che a volte evoca cose spiacevoli, le tv fanno del contrasto la nuova Arena dove spettatori ignari si saziano quasi inconsapevolmente. Ma nel mondo delle moto le cose vanno nello stesso modo?

Beh qui le cose stanno diversamente, neanche a dirlo che anche per questo non siamo come gli altri. Normalmente le cose si abbinano cercando l'accostamento e non il contrasto, ma oggi il motociclista ci gode a creare i contrasto, e nemmeno il tanto acclamato "giusto" cotrasto. Contrasto, meglio se anche un po' rozzo qualche volta. Non si sogna più l'ultima moto da sparo, ma una vera cafè racer, una vecchia signora anni 70 o primi anni 80 con cerchi a raggi ma forcella rovesciata, pinze radiali, sospensioni Ohlins e una bella sella in cuoio rovinato.

Un sogno? Avete l'acquolina? Beh un posto dove dove queste cose esistono c'è e si chama Bike Expo!


Passando le decine di stand del Bike Expo il motociclista europeo ritrova le sue origini e afferma nuovamente e con orgoglio le sue radici. Il custom e le i giubbotti il vestiario all'americana hanno fatto sognare tanti e ancora tanti continuano a sognare, ma il biker europeo affonda le sue radici in una BSA, una Norton, una Guzzi o una Triumph. 

Norton! Forse è l'apice di questo modo di sognare, industrializzare quello che in mille garage dei pazzi sognatori fanno tutti i giorni, prendere le linee di una vecchia signora, farle il lifting, poi metterle un po di pepe, un po' di ergal, un po' di carbonio, un po' di Ohlins, un po' di Ohlins e poi che manca... ah si giusto un giubbotto vintage! E quale posto megliore per trovarlo?

Breganze (foto di apertura) è un altro nome che mi ha stupito, un marchio italiano che sta per tornare sul mercato direttamente dagli anni 70, con lo stesso concetto di moto senza tempo. 

Io vorrei farvi capire cosa vuol dire viaggiare (perchè di viaggio si tratta) per questa fiera, uno a volte crede di impazzire a vedere certe cose, i marchi, quelli storici, quelli che è meglio stampare sui serbatoi alla vecchia magnera, qui prendono vita. Da un sembatoio anni 70 l'aquila della Guzzi sembra che ti fissi, mentre un vecchio marchio Ducati sembra puzzare ancora di officina.

Le case ufficiali? Oh certo, ci sono ci sono, se volete vedere l'ultima chicca la vedrete. Ma anche loro qui ragionano in altro modo, si avvicinano al motociclista, Triumph vende un sacco del suo bellissimo merchandising, Yamaha apre una zona apposta per i club più agguerriti, Ducati lascia tutto nelle mani dei club, in Kawasaki parli col team Platini.
Ma forse finireste anche voi come molti altri ad uscire dalla fiera con un treno di gomme in spalla, una tuta di stock portata via a prezzo stracciato o... perchè no? Impazzire per impazzire tanto vale venire a casa con una lampada fatta da un serbaotio, tanto prima ancora di arrivare al casello ve lo domanderete "... ma che ca@@@ l'ho comprata a fare una lampata fatta con un serbatoio?"... il problema è che mentre lo state dicendo... state anche ridendo.

 

Wolf

 

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