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Martedì, Mar Gen 2021

"L'EICMA vista da noi."

Non c'è dubbio, la crisi del mercato è visibile e tangibile, si gira per gli stand e la sensazione è sempre la stessa, le case, piccole e grandi che siano, hanno tirato la cinghia... hanno assunto poca gnocca! Era proprio il caso di risparmiare su quello?

Va beh, insomma i 3 moschettieri di aMotoMio (moschettieri fino in fondo, perchè eravamo la compagnia del quarto senza divisa), si sono avventurati per il salone delle torture e di cose buone ne abbiamo viste davvero, al di là della crisi, pur se senza far sfoggio di novità colossali, le case hanno cercato di farsi avanti, di proporre comunque tanta moto e tanto da vedere.
Confemiamo in pieno la sensazione iniziale, sono le case europee ad essersi esposte di più, a aver cercarto una via di uscita dalla crisi aggredendo il mercato. Tra queste alcune conferme e alcune sorprese.

La novità assoluta è sicuramente la Ducati 1199 Panigale, una moto che vista e toccata dal vivo non può che aumentare il desiderio del motociclista sportivo di averla nel box. La semplicità delle colorazioni scelte, dal rosso al tricolore, non fa che esaltare le linee aggressive e le dimensioni compatte della moto. Il web è pieno di cartelle stampa che spiegano perchè questa emozionante creatura diventa il nuovo punto di riferimento per la concorrenza, noi vi diciamo solo che dal vivo è davvero incredibile.



Una delle novità più vivaci del salone non viene dalle solite case, ma da un'azienda italiana che sta crescendo e si sta imponendo all'attenzione, per creatività e cura dei particolari. Parliamo di Headbanger, la casa che costruisce custom con l'estro e con la cura dell'artigiano appassionato. Headbanger in contro tendenza porta 2 novità assolute, il trip Summertime basato su motore knuckle S&S e la Woodstock Boogie con motore pan S&S da 1530cc. Oltre a questo però rinnova tutta la gamma a partire dal bobber Hollister con motore Revtech da 88 pollici, la High Flyin' disponibile con motore da 121 pollici (2000cc) e da 113 pollici (1850cc), che abbiamo visto anche in una splendida livrea per il 100° anniversario di Indianapolis, e la Fox Lady con motore Revtech da 100 pollici (1640cc) disponibile anche in versione Bobber.
Senza dubbio vicino al patinato stand della HD, Headbanger non solo non ha sfigurato, ma ha saputo meglio interpretare lo stile e il cuore dell'appassionato di custom, sia per l'ambientazione dello stand che per bellezza delle moto.
Approfondiremo sicuramente il discorso in un altro articolo, perchè serve parecchio spazio per mettere in bella mostra tutta la gamma e le novità tecniche Headbanger.

Tra le case molto attive ovviamente non può mancare MV Agusta, che con un enorme manifesto che ritraeva lo scomparso Claudio Castiglioni, metteva in mostra le 2 nuove stupende creature che riaprono la strada del 3 cilindri per la casa italiana. La Brutale 675 e la F3 erano sicuramente le star dello stand e non c'era motociclista che non le guardasse con desiderio. E' davvero difficile concepire moto di produzione industriale con una cura dei dettagli così appagante.
Le concorrenti principali in questa rassegna erano le novità di casa Bimota, l'esclusiva DB9, una bellissima ed adrenalinica naked derivata dalla preziosa DB8. Alla casa romagnola però, sin qui molto personale nell'interpretazione del bicilindrico Ducati, di non aver capito la reinterpretazione dell'Hypemotard nella declinazione DB10 B.moatrd.
Per i portafogli non così ben forniti ci sono buone novità in casa Honda, con la nuova gamma NC basata sul nuovo bicilindrico che dovrebbe diventare importante nella produzione Honda, e la nuova BMW F800R. Nessuna delle due è una ruba cuori, però si fanno apprezzare per essere prodotti concreti.

Via di qui in realtà il resto del salone poteva essere rinominata "la battaglie delle enduro" o meglio in tono wrestling la "royal rumble delle enduro", dove ovviamente la cintura del titolo è ancora saldamente in mano alla R1200GS di mamma BMW.
Ma le contendenti si fanno accanite e le nuove Triumph Explorer (solo un esemplare in stand purtroppo) e la Honda Crossroad hanno serie intenzioni a tal proposito. La prima ci è sembrata più in linea con il gusto e lo stile BMW, che è quello che va per la maggiore, ma Honda ci è parsa dal vivo molto meglio che nelle presentazioni.



A mio gusto però va detto che ho trovato altre moto molto più credibili ed equilibrate, nello stand Triumph, ad esempio, facevano mostra di sè molte versioni della Tiger 800 e 800xc, splendida moto, che mantiene sempre forme proporzionate ma che sfoggia un'ottima cura costruttiva. Poco nominata ma davvero notevole la Benelli Trek, che con il suo 3 cilindri da 1130cc equipaggiata con borse e valigie GIVI, sembrava un invito a partire per un lungo viaggio non declinabile.



Anche la piccola Suzuki VStrom 650, già testata da noi un mese fa circa, continua a convincerci. La linea è piacevole, e il rapporto qualità prezzo sembra che abbiano convinto anche i motociclisti visto la richiesta ai concessionari. Attendiamo il 1000, rigorosamente bicilindrico.
Per adesso se dovessi scommettere sul risultato del match, anche considerando altre grosse presenze come la Yamaha Super Ténéré e la Moto Guzzi Stelvio, punterei ancora sul GS, ma la darebbero alla pari, e quindi volendo fare il colpo grosso punterei forte sul Tiger 800.



Nel settore delle sportive, a parte quelle già citate solo Honda e Suzuki hanno proposto un restyiling delle loro maxi CBR1000RR e GSXR1000, entrambi con buoni risultati estetici. Il Gixxer va a conformarsi al nuovo family feeling già proposto dalla 600 e della 750, mentre le nuove linee del CBR già veste in foto, migliorano l'appeal e la rendono più aggressiva.

Come da 2 anni a questa parte non possiamo non citare la fantastica e adrenalinica DUU di CR&S, finalmente in versione stradale, e con alcune nuove colorazioni. Vederla è sempre un tuffo al cuore, qualcosa che lascia stupefatti. Evidentemente non lo pensiamo solo noi, visto che le notizie danno la produzione prenotata per parecchio tempo. Siamo sempre nel campo del genio e della passione italiana.



Insomma, questo salone parla italiano, e un po' europeo. E' la vittoria della gioia di inventare contro l'attendismo giapponese, in questo caso. Speriamo che passata la bufera, le 4 sorelle d'oriente ricomincino a sfornare moto come ben sanno fare.

Giorgio Sandi di Headbanger ci ha detto "facciamo moto, una delle cose più divertenti al mondo, dobbiamo esprimere gioia", non possiamo che essere d'accordo.

Domani continuero il discorso del salone parlando di tutto ciò che gira intorno alla moto, vestiario, accessori e molto altro. Anche qui, grande focus sulla produzione italiana.

A presto
Wolf

 

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