Categoria: Biker World

“La nebbia agli irti colli…” questo mi viene in mente guardando fuori dalla finestra, il pensiero di tornare a letto mi assale.
Ripasso mentalmente la Poesia del Carducci, cavoli me la ricordo ancora nonostante gli oltre quarantanni passati da quando a scuola ancora, s’imparavano a memoria poesie, nel frattempo, però, mi sto vestendo.


Il bicilindrico contrapposto scuote il cuore mentre mi porta verso la Brianza dove l’umidità dell’aria e la grigia coltre lasciano il posto a un tiepido sole.
Poi ancora più su, verso Erba, Asso e il colle del Ghisallo insieme con altri migliaia di motociclisti che ogni anno, l’1 novembre, onorano un raduno in commemorazione dei Motociclisti defunti.
Non ricordo qual è stato il primo anno in cui ho partecipato e ammetto di non esserci stato a tutti, però, sono sicuramente più quelli in cui c’ero che quelli mancati, mi è capitato di venirci da solo, in gruppo, in coppia, sempre con un pensiero che sale al cielo in ricordo di chi non percorre più con me la strada.


Molti si fermano nel piazzale sul colle del Ghisallo, dove c’è la chiesetta dell’omonima Madonna, tanto cara ai ciclisti, anche se in realtà il raduno vero e proprio è un po’ più avanti, a Civenna, dove si svolge anche la messa di suffragio, la benedizione e un corteo verso il monumento ai caduti.
Di nuovo mi tocca ammettere di non aver mai partecipato alla messa e al contorno, benedizione compresa, però mi piace esserci e in fondo il pensiero che sale al cielo ogni volta credo sia l’essenza di un vero ricordo.
Per molti questa è una scusa per portare a spasso le ruote, per mettere in mostra l’amata moto o semplicemente per passare una giornata in compagnia di amici.
Già, gli amici che si ritrovano anche in quest’occasione, scambiare con loro qualche parola o una semplice pacca sulle spalle d’intesa quando le parole non servono.



Impressionante come sempre la moltitudine dei motociclisti partecipanti, di ogni età, fede motociclistica e stile.
Pettinati BMWisti a fianco dell’Harleista barbuto con Gilet di pelle, scooterista che dialoga con un intutatissimo pilota dell’ultima Iper sportiva, tutti amici e ci piace così e così dovrebbe essere sempre.


Le moto, l’occasione è ghiotta per vedere pezzi di notevole pregio e valore, a volte solo personale, c’è veramente di tutto, dalla Lambretta del 1960 al “Gamma” 500 due tempi che ancora fa sognare passando da una Desmosedici che sgasa riempiendo l’aria con il suo suono e quella “lama” affilata che è l’invidiatissima Katana.
Ovunque ci si giri ci si stupisce di quanta storia su due ruote si possa riunire in una giornata, dagli inizi del secolo scorso fino all’ultimo modello uscito e di qualunque cilindrata.
Giacché ci sono, scendo di nuovo verso Asso, dove il Motoclub locale ogni anno realizza una mostra, nel palazzo comunale, dedicata a una marca motociclistica.
Quest’anno è toccato alla BMW con una piccola ma rappresentativa selezione di pezzi gustosi esposti in una sala che ne esalta la classe.



La strada riprende e purtroppo la giornata che dovrebbe far riflettere sulla pericolosità dell’andare in moto mette anche in mostra la stupidità di alcuni che con impennate e guida azzardata mettono in pericolo oltre che se stessi anche gli altri con il rischio di dover commemorare qualche amico in più l’anno prossimo.
Il sole scalda sempre di più e il Boxer mi riporta verso casa, verso quella nebbia che si dirada piano piano ma che non vuole mollare.
Un pensiero ancora sale al cielo e un sorriso compare pensando al domani.

GALLERY



Flap

Back To Top
We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.