
L'Esposizione Internazionale del Ciclo e Motociclo, EICMA per gli amici, è sempre una grande occasione per entrare nel lunapark per motociclisti più bello del mondo. Ci cammini dentro, e ti ricordi che la differenzza tra un bambino e un adulto... è il costo del giocattolo. Però ve la dico tutta... non mi dispiacerebbe giocare anche un po' con le bambole per una volta!
Tutti i giorni ricordo a me stesso che pur scrivendo ogni tanto di moto su questo aMotoMio con un paio di amici, brutti ceffi per altro, sono un motociclista come tutti gli altri. Mi piacciono alcune moto, e altre no, a volte do giudizi da bar, a volte mi sorprendo a ricordare qualche buona nozione che questo o quell'altro esperto mi ha infilato in testa.
Ma la domanda è (e non è lo spot di quella nota banca), non è che a furia di stare in mezzo alle moto si diventa come quelli che passano il tempo in mezzo alle modelle, dei quali si mormora non si interessino più di donne, o le moto continuano a darmi quel brivido primordiale? Per le donne non c'è dubbio!
Così insieme ad un amico, motociclista normale, mi sono fatto un tour da motociclista normale tra gli stand! Che dire... il brivido e la passione sono immutati.
Identikit dell'amico da EICMA:
Nome: Fabio (su due ruote Pagu)
Attività: appassionato motociclista 'ntenne (l'età non si dice)
Moto nel box: una viaggiatrice e una pistaiola
Kit standard per l'EICMA: foglietto con annotati gli stand da non perdere
Direi che con questo kit di sopravvivenza non poteva che andare bene. Il socio di passeggiata è un abbondante oratore da due ruote, fondamentale, e non disdegna di commentare nemmeno la Vespa GT, a patto che sopra ci sia seduto qualcosa di buono.
Parto dalle indicazioni di base, capovolgiamo l'articolo, poi la carrellata, così se vi annoiate andate sulle previsioni del tempo (sono i siti più cliccati!)
LA FIERA
Giudizio sulla location, sempre buona. Biglietto forse un po' caro, così come quello della metropolitana, ma tutto funziona bene. Nei padiglioni, fin troppo caldi non andate vestiti pesanti, e sul viale centrale non mancano i posti per mangiare, anche a tema, coloriti o più lounge... ovviamente io preferisco il "Rifugio della Salsiccia", non c'è bisogno nemmeno di dirlo, ma a ognuno il suo. Si sa che al lunapark, metà del divertimento sono le giostre, l'altra metà lo fa la gola.
Ottima l'idea dei temporary store, non ancora a livello della fiera di Verona, forse un po' troppo isolati in fondo al padiglione. Idea buona, ma con molto margine di miglioramento.
TENDENZE
La tendenza della fiera, della produzione delle case, è abbastanza chiara. I marchi si stanno concentrando sui due filoni che più attraggono il pubblico: moto da viaggio e moto vintage.
Tutte le case hanno rinforzato la loro produzione declinando spesso anche modelli sportivi, motore e ciclistica, su impostazioni più da touring, vedi BMW (S1000XR), Suzuki (GSXS1000F), MV Agusta (Stradale 800), o rinforzando e rinnovando modelli esistenti, in particolare Honda (Crossrunner), Ducati (Multistrada), Kawasaki (Versys 1000), BMW (GS), KTM (Adventure). Insomma per chi ama viaggiare la scelta diventa praticamente infinita. Non mancano nemmeno le scelte low cost o per lo meno in versione NON bombardone. Le cubature ridotte, o per lo meno le cilindrate medie danno grosse soddisfazione, anche a livello estetico. Spiccano tra le medie la 3 cilindri Stradale 800 e Turismo Veloce di MV Agusta, il GS 800 di BMW, il Tiger 800 3 cilindri di Triumph, il V-Strom 650 di Suzuki (non proprio bello con questo restyling), ma quella che più mi ha sorpreso è la cura nel look della più piccola ed economica, la Honda CB500X, che fa il verso, un bel verso, alle sorelle molto più cubate. Forse grande assente da questo segmento è una Multistrada 899 o 848, ma non si sa mai che arrivi.
A dirla tutta in effetti il segmento touring si sta spostando verso un concetto più da Multistrada che da GS, la stessa BMW ha sfornato la S1000XR che ha lo stesso piglio dell'italiana, come Honda ha dato una bella rinfrescata alla Crossrunner e Kawasaki ha dato un look più sportivo alla Versys 1000. Ci si sposta insomma verso il turismo veloce, lo dice anche MV Agusta.
Il vintage invece regna sovrano, chi ha una moto storica, anche se non ne produce una vintage, la espone (BMW). Scrambler, V7II, Bonneville, SWM e i molti altri piccoli produttori avevano piena attenzione del pubblico. Sembra che un posto nel box, bene o male lo trovino tutti. Mi tolgo anche un sassolino dalla scarpa. Mentre Triumph già lo scorso anno aveva organizzato ed esposto un costest sulle customizzate da tutta Italia, ripetuto anche quest'anno nel dopo salone nello splendido contesto delle Fonderie Milanesi con un affollatissimo successo, un'italica aveva declinato la nostra offerta di fornirle la splendida cafè racer dell'amico Flap in quanto poco interessati a quel genere di "manifestazione". Beh quest'anno anche quello stand è contornato di splendide customizzazioni. Indovinate di chi parlo?
Il segmento sportivo, lo amano in troppi per non menzionarlo. Vive il suo massimo splendore tecnologico e il peggiore dal punto di vista del mercato. Quello che da "alcuni" viene visto come un buon cambio di regolamento nella Superbike, cioè la minor possibilità di toccare la moto, ha di fatto determinato una ulteriore corsa agli armamenti della maggior parte delle case, che devono avere una moto pronto pista, meglio se vincente, per il 2015. Una pazzia che allontana ulteriormente queste moto dai motociclisti, così come le allontana il marketing delle case. Se qualche impegnato responsabile commerciale volesse fare due chiacchiere sul marketing delle sportive con un motociclista normale, uno di quelli che potrebbe comprarle, sono disponibile io, l'amico da EICMA e qualche migliaia di persone.
Le moto che stupiscono sono le solite, neanche a dirlo, si aggiunge solo la R1. Suzuki forse la più statica, anche se le Gixxer si fanno ancora apprezzare. Un po' anacronistica la RC213V-S stradale. Sarà che l'esclusività vende, ma il risultato non è il massimo.
In tutto questo trovo poche righe per elogiare comunque le case europee, MV Agusta soprattutto, che ha rovesciato un concetto tipico giap, rendendolo nuovamente vincente. Giusto e corretto massimizzare l'investimento su una piattaforma, ma l'occhio vuole la sua parte, si parte dall'estetica, dall'emozione. Guardando il 3 cilindri 800 con tutto quello che riguarda anche la ciclistica, è stato fondamentale per entrare nella lista dei desideri dei motociclisti dare un'estetica stupefacente ad ogni modello, come un vestito arrapante (ops) su un bel fisico di donna.
Il custom nemmeno a dirlo è una certezza. Gli appassionati di Harley Davidson hanno avuto la loro lista di novità e il miglior temporary store del salone. Hanno anche potuto ammirare il primo prototipo elettrico H-D.
Elettrico che non può passare inosservato allo stand dell'italiana Energica. In questo caso io e l'amico da EICMA abbiamo deciso che serviva sedersi e pontificare a lungo. Davanti alle belle forme della Ego e strizzando l'occhio alla nuovissima nuda Eva, non abbiamo potuto non pontificare, a lungo, i pro e i contro. E' il futuro? Se si per lo meno ha belle forme e prestazioni abbondanti.
OLTRE LE MOTO
L'altra tendenza che va rilevata è sull'abbigliamento, molto interessante. Per anni si è progettato abbigliamento iper tecnologico e accessoriato, arrivando a livelli da armatura medievale. Per carità, la sicurezza innanzi tutto, ma con tutti i problemi di chi si doveva muovere, e si trovava un po'... legato quando scendeva dalle due ruote. Comincia una fase di destrutturazione e semplificazione. Ormai resi istituzionali i jeans con le protezioni, con l'italiana Promo Jeans che quest'anno ha anche raggiunto la certificazione ufficiale, è cominciata una destrutturazione dell'abbigliamento più tecnico. Non più un solo capo con i vari strati integrati, incernierati, dedicati, ma un tipo di abbigliamento che scomposto può diventare abbigliamento di uso normale, casual, come ad esempio l'interno termico di una giacca che diventa un vero e proprio piumino fashion, qualcosa che può essere utilizzato quando ad esempio ci si è recati al lavoro in moto, e ci si deve muovere per un appuntamento dove una giacca motociclistica sarebbe poco indicata. Due nomi, Macna e Rev'It
Anche i caschi seguono le tendenze, c'è grande fermento nel settore, le più belle novità sono da abbinare alle moto vintage, come il nuovo N21 di Nolan, o al turismo, come l'apribile EvoLine Pro Carbon di Shark con calotta in fibra di carbonio e aramide.
Impressionante lo stand di LS2 a testimoniare la volontà di espande ulteriormente la propria presenza sul mercato.
Alcune aziende continuano a credere fortemente nel Made in Italy e con orgoglio presentano le loro novitá come la consolidata Caberg, per restare nel settore caschi, e l'emergente Montecatena che cerca nuove vie estetiche per l'abbigliamento da moto.
A chiusura di giornata mollo il mio amico da EICMA, ma prima si fanno un po' di considerazioni su "questa è bella", "quella è brutta", "questa starebbe bene nel mio box ma non ci siamo col prezzo", "questa è scopiazzata", cose da motociclisti, cose che fanno parte del nostro DNA.
Buona fiera dei desideri
Wolf

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