Categoria: Biker World

Mr. Plaschka Mr. Sato sono due tester Suzuki che da diversi anni si occupano di provare le moto della casa di Hamamatsu. Il primo è un tester dedicato al mercato europeo, il secondo a quello giapponese. Il loro prezioso contributo è servito sia in fase di sviluppo della nuova V-Strom 1000 sia nelle fasi dedicate alle migliorie e alle correzioni. Vedere la nuova V-Strom 1000 dagli occhi dei tester è un nuovo ed affascinante punto di vista che ci avvicina ancor di più all’arrivo della tanto attesa V-Strom 1000.

 

 

Mr. Plaschka, Test Ride in Suzuki International Europe

1. Brevemente ci parli di sé e del suo ruolo all’interno del progetto.

Lavoro come tester per i nuovi modelli presso la Suzuki International  Europe da 8 anni.  Come tecnico moto ed ex pilota endurance avevo una buona preparazione per questo lavoro emozionante.

Con la nuova V-Strom 1000 sono stato coinvolto fin dalla fase iniziale del suo sviluppo insieme al mio collega tester francese. Fino alla messa a punto finale abbiamo aiutato i nostri colleghi giapponesi fornendo resoconti e suggerimenti per migliorie  riguardanti i diversi requisiti del nuovo modello.

2. Come tester europeo, quali sono i fattori importanti in un modello “touring adventure”?

Credo che in questa categoria le richieste più esigenti siano rivolte alla moto. Semplicemente ci aspettiamo tutto da questo segmento: maneggevolezza, guidabilità, comfort nelle lunghe distanze, sportività, buone capacità nell‘off-road ed un buon livello di equipaggiamento. Il pacchetto completo deve essere veramente di alto livello.

3. E’ soddisfatto degli elementi della nuova V-Strom 1000 che ha appena citato?

Sì, la nuova V-Strom 1000 si è comportata molto bene in tutte le aree menzionate e sicuramente impressionarà per tutto ciò che offre.

4. Avendo testato il prototipo quali pensa siano le peculiarità della nuova V-Strom 1000?

La nuova V-Strom è notevolmente più leggera rispetto a qualsiasi altro modello del segmento maxi enduro oltre 1000cc e ciò  è immediatamente evidente! Maneggevolezza al  top, facilità di guida, sterzo preciso e fluido  nei cambi di direzione. Vorrei anche enfatizzare le ottime sospensioni che soddisfano  in modo eccellente tutte le prestazioni dal comfort alla guida sportiva. I freni sono  di eccellente qualità e il controllo di trazione funziona molto bene.

5. Qual è la sua impressione sul carattere del nuovo motore e sul sistema di controllo trazione?

Sono davvero impressionato dal  livello di sviluppo raggiunto dai nostri ingegneri  che hanno lavorato su questo motore,  già in precedenza  conosciuto per la sue prestazioni . La coppia è sostanzialmente più elevata ai regimi che veramente contano quando si è sulla strada: i bassi e i medi.  La risposta dell’acceleratore è eccellente e il nuovo controllo di trazione funziona molto bene.

6. Qual è la sua impressione sul  progetto della nuova V-Strom e sulle persone che ne hanno fatto parte? C’è stata una buona comunicazione tra di voi??

La maggior parte degli ingegneri e dei tester europei  e giapponesi hanno lavorato insieme per molti anni. Gli ingegneri hanno capito esattamente le nostre richieste ed i nostri suggerimenti e li hanno utilizzati per migliorare ulteriormente la moto. Il livello professionale della squadra è molto elevato, abbiamo lavorato con grande passione e impegno.

7. Che tipo di motociclista vorrebbe vedere guidare la nuova V-Strom?

La nuova  V-Strom 1000 è una moto  straordinariamente facile da guidare, dal look sportivo, molto versatile, intuitiva nell’uso ; è una moto per tutti i giorni, per i fine settimana o per i  viaggi;  è perfetta per ogni situazione. I motociclisti, anche quelli più appassonati si sentiranno a prorio agio sulla nuova V-Strom. Guidare la nuova V-Strom è un must!

 

Mr. Shogo Sato, Tester sviluppo qualità motocicli.

1. Brevemente ci parli di lei e del suo ruolo all’interno del progetto.

Sono entrato in Suzuki nel 2008 e mi occupo di testare le moto stradali di grossa cilindrata. Ero responsabile di dirigere il gruppo che si occupava di testare la V-Strom 650; in quel periodo ho avuto la possibilità di fare molta esperienza che mi è stata poi utile nelle fasi di sviluppo del nuovo modello. Nella fase in cui avevamo a disposizione il modello in argilla, abbiamo rifinito la posizione di guida e condotto esperimenti nella galleria del vento. Ero determinato a raggiungere prestazioni di alto  livello per il nostro modello da turismo più importante.

2. Quali sono i compiti di un tester?

Abbiamo due compiti. Uno è quello di verificare la funzionalità e la qualità delle nostre moto. Durante i test vogliamo scoprire e correggere i problemi in modo che i nostri clienti beneficino della migliore durata e funzionalità di ogni singolo componente.
L’altro è quello di perfezionare la maneggevolezza del mezzo e l’iniezione di carburante con i tecnici.

Conduciamo svariati tipi di test per verificare tutte queste condizioni. In ogni prova dobbiamo superare gli elevati livelli di standard Suzuki seguendo il  design del modello. Eseguiamo questi test senza compromessi per soddisfare nel modo migliore le esigenze dei nostri clienti.

3. Come riuscite a simulare le reali condizioni durante i test?

Testiamo i mezzi utilizzando tutte le attrezzature a disposizione nel nostro terreno di prova per garantire il massimo delle prestazioni. Ci concentriamo sulla stabilità del mezzo in  rettilineo usando il nostro rettilineo di prova lungo 2 km. Le prestazioni in curva, in termini di stabilità e agilità vengono testate su percorsi con curve strette. Dopo avere effettuato questi test, si passa ai test sulle strade e autostrade d’Europa e degli Stati Uniti per le ultime regolazioni come il setting delle sospensioni e la frenata. Le diverse condizioni di guida tra il nostro banco prova e le strade pubbliche oltre oceano possono creare percezioni  differenti. Così, lavoriamo sulle regolazioni finali coinvolgendo  i collaudatori locali che conoscono bene le condizioni stradali dei loro territori.

4. Ci racconta i pensieri e gli obiettivi di sviluppo dal punto di vista del collaudatore?

Ci sono molti motocicli validi tra cui scegliere in questa categoria così competitiva. Sapevo che per competere contro di loro ci sarebbe voluto un alto livello di prestazioni, al fine di convincere i clienti a scegliere il nuovo modello di Suzuki. Pertanto, ho chiesto ai nostri colleghi tecnici di migliorare considerevolmente il motore e il telaio rispetto al modello precedente. Sono stato molto rigoroso nelle mie valutazioni sui primi prototipi. Lo staff tecnico ha dimostrato grande passione e perseveranza. Credo che il risultato raggiunto sia perfino migliore di quello inizialmente immaginato. Per esempio, quando testavamo il prototipo ho richiesto 30 modifiche su una piccola parte del tachimetro per migliorarne la visibilità e la facilità d’uso. Gli ingegneri, designers e collaudatori hanno discusso appassionatamente ogni singola modifica. Personalmente penso che abbiamo realizzato un tachimetro di altissima qualità.

 

5. Quali aree si sono rivelate più difficili nello sviluppo del mezzo?

Io penso che l’arma vincente  di questo modello sia la maneggevolezza.
Abbiamo scelto di effettuare i test sia su un  percorso di prova ad alta velocità sia su un percorso misto concentrandoci sulla stabilità del mezzo. Le prove su percorsi molto diversi tra loro sono state fondamentali nello sviluppo di questo modello. Il concetto era abbinare il design  al confort di guida anche su strade diverse. È stato molto difficile soddisfare i requisiti di  stabilità alle alte velocità e maneggevolezza a quelle basse. La guida su entrambi i percorsi ha avuto effetti sinergici. Ad esempio, un piccolo problema manifestatosi ad alta velocità  e  difficile da individuare e correggere, è risultato più identificabile sul percorso più lento.  Risolverlo a bassa velocità su tale percorso ha migliorato la stabilità del mezzo anche alle alte velocità. Inoltre abbiamo ulteriormente migliorato la maneggevolezza, guidando sia durante le giornate fredde e nevose sia calde e soleggiate. Le impostazioni sono state elaborate con il nostro staff di tecnici non solo per migliorare la stabilità di marcia, ma anche per potenziare il motore nonché il controllo di trazione. Dopo aver eseguito diverse prove in varie situazioni, siamo riusciti a realizzare un motore dall’erogazione altamente gestibile, con un controllo di trazione molto efficiente. Eravamo molto soddisfatti, i nostri collaudatori oltreoceano  hanno condiviso insieme a noi questo importante risultato prestazionale. Effettuare i test sia su percorsi veloci sia su percorsi più tortuosi è stato indispensabile per  definire il carattere della V-Strom.

6. A cosa ha dovuto prestare attenzione durante lo sviluppo della nuova V-Strom 1000?

Questo modello porta con sé la tradizione delle moto sportive Suzuki.
Per esempio, la pinza del freno è la stessa della serie GSX-R mentre la copertura della sella è quella adottata sulle  moto da cross RM-Z. Tuttavia, le cose importanti sono i dettagli invisibili, quelli che non si vedono semplicemente guardando il  mezzo. Quando guidi la nuova V-Strom per la prima volta, apprezzi immediatamente quanto sia facile da manovrare. Per esempio, le prestazioni della Hayabusa e delle GSX-R sono incredibili. Ma, sono anche molto facili  alle basse velocità e quando le si guida in città. Siamo in grado di raggiungere questo risultato  perché abbiamo come filosofia la realizzazione di modelli  attraverso gli occhi dei nostri clienti. Ed i cuori.  Lo stile può essere diverso tra le Hayabusa e le GSX-R. Ma la capacità e la passione che ci mettiamo nello sviluppo sono le stesse. Telaio leggero. Erogazione della potenza facilmente gestibile. Incredibile maneggevolezza.  Puoi parlare con la tua moto e sentire la nostra filosofia non appena avvii il  motore e cominci a guidarla. Questo è il motivo per cui questo motociclo ha dentro di sé la tradizione delle moto sportive Suzuki.

7. Quali clienti vorresti vedere sulla nuova V-Strom? Come vorresti che la guidassero?

Ho visto molti piloti di V-Strom 1000 quando sono stato in Europa per lavoro.
Sono stato molto felice di vedere che ancora apprezzano la loro moto e ne hanno cura dopo i molti chilometri percorsi.
Mi auguro che sceglieranno la nostra nuova V-Strom come loro prossima moto e beneficeranno  della grande evoluzione in termini di prestazioni.
Sarò molto felice di vederli divertirsi sulla loro nuova V-Strom 1000 per molti altri chilometri.

Scatti rubati alla nuova V-Strom 1000

Il cammino che sta velocemente portando alla scoperta della nuova V-Strom 1000 è passato da alcune fondamentali tappe: abbiamo conosciuto il Product Planner che ci ha raccontato come nasce un concept e le indagini di mercato che ci sono dietro la nascita di un nuovo prodotto; abbiamo parlato con lo Styling Designer che ha spiegato l’evoluzione stilistica ed estetica della nuova sport enduro tourer Suzuki; abbiamo scoperto il ruolo del Layout Designer e delle difficoltà che incontra nel coniugare design, dimensioni, pesi e prestazioni della moto;  infine siamo entrati nel cuore della V-Strom 1000 incontrando l’Ingegnere che ha sviluppato ed effettuato i test sul motore.

Dopo queste interessanti interviste che ci hanno permesso di conoscere un po’ meglio tutta la mole di lavoro che porta alla realizzazione di una moto, vi presentiamo tre foto inedite della nuova V-Strom 1000.

Continuate a seguirci perchè a breve avremo nuove e sempre più interessanti informazioni sull’arrivo, ormai imminente, della nuova Sport Enduro Tourer Suzuki.

 

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