GIORNO 3
Cervarezza Terme – Vittuone Km 405
La notte scorre veloce al caldo del piumino, del resto è solo il 17 Agosto, e la sveglia sorride come noi mentre vediamo il sole e un cielo azzurro che ci aspetta.
Il programma è lo stesso, cercare di mettere in crisi l’ipotetico “Contacurve” e l’inclinometro, tranquilli, non tanto quanto angolo di piega ma per i continui oscillamenti a destra e sinistra.
Sarà che ormai abbiamo preso il ritmo, ma le nostre GS scalano velocemente la salita al Passo del Cerreto.
La sinuosa strada scende poi verso Fivizzano e Aulla con altri passi a noi sconosciuti come tanti altri in questo WE sempre in “Salita”.
La statale da riposo alle “Spalle” delle gomme fino a Pontremoli dove tagliamo verso Borgo val di Taro percorrendo tra gli altri il Passo del Brattello.
Poi giù verso il Cento Croci fino a Varese Ligure dove una microscopica strada sulla cartina ci porta al Passo del Bocco.
Bedonia ci riporta alla civiltà ma dura poco.
Avete mai sentito il Passo di Montevaccà? Ora sapete che esiste così come la strada che da Bedonia sale verso il Passo delle Pianazze e poi Ferriere.
Ormai siamo tornati in zone note, Bobbio, Passo del Penice, Varzi, Rivanazzano, Pavia e Binasco ci riportano verso casa.
La nostra pianura ci riporta in assetto verticale e il traffico, a cui non eravamo più abituati, ci accoglie, niente autostrada avevamo detto e così è stato.
Saluto “Pagu” complice perfetto per queste fughe su due ruote, nonché abile tracciatore di rotte, e immerso di nuovo nelle nostre piatte campagne ringrazio ancora una volta la mia cavalcatura che con consumi sempre superiori ai 20 Km/l ha assecondato la mia voglia di guidare.
Ora riposa nel box con 1430 km in più sulle gomme.
A breve Road Book del giro, dove abbiamo mangiato e dormito e una ampia gallery.
GIORNO 2

Borgo San Lorenzo - Cervarezza Terme km 480
Sveglia all'alba in una camera con pareti con pietra a vista, casale di campagna che sembra proiettar i direttamente a Frittole nel 1400, quasi 1500, mancava solo qualcuno che dicesse "ricordati che devi morire".
Scherzi a parte il B&B é suggestivo e la campagna che prende colore con il sorgere del sole promette una gran bella giornata.
Vicchio, città Natale di Giotto é di strada e subito saliamo verso il Muraglione, poi i passi della Calla e della Consuma.
Immancabile un temporale ci regala la giusta razione d'acqua che purtroppo ci regala anche qualche decina di chilometri di asfalto bagnato.
Immersi in ulivi e vigneti siamo poi risaliti verso il giogo di Scarperia e il Passo della Raticosa per la pausa pranzo
Da qui una miriade di piccoli passi che nel nostro cercar strade nuove ci siamo trovati a scalare.
Fino a salire Sasso Marconi e lungo la Porrettana che ci porta a vergato per poi piegare verso ovest fino a raggiungere Sestola e finalmente Cervarezza per la meritata sosta serale così da ritemprare il corpo perché domani si va ancora per curve.
La mia BMW sul cavalletto centrale mi sembra troppo dritta dopo averla vista inclinata a desta e a sinistra per tutto il giorno, meglio metterla sul laterale, così non perde il vizio.
GIORNO 1
Vittuone - Borgo San Lorenzo (FI) Km 545
Perchè andare al Mugello facendo la strada più lunga e lasciando le strade veloci per quelle minuscole che sulla cartina sembrano bisce in calore?
Forse perchè ci piace guidare, forse perchè il motto di un gruppo di cui faccio parte recita "Quelli che le curve non le evitano, le cercano", forse perchè semplicemente volevamo fare qualcosa di diverso.
Così appena usciti dalla tangenziale di Milano e superato Opera i rettilinei più lunghi di 500 metri non sono più esistiti, le strade conosciute verso Piacenza sono state dimenticare seguendo strade che dalla Val Tidone si diramavano intrecciandosi alla stessa attraversando il nostro bel mare di Lombardia.
così è stato èper tutto il primo giorno seguire la rotta, tracciata dal complice di sempre, Pagu, alla ricerca di quelle strade e di quelle curve che vanno appunto cercate.
strade che si intrecciano alle mitiche Vernasca, passo delle Radici, Abetone e Futa, insieme ad altri innumerevoli passi che abbiamo attraversato, strade a volte belle da guidare allegramente con quell'asfalto che invita ad osare, altre invece strette e disconnese che meritano attenzione.
Il meteo ci è stato amico regalandoci una calda partenza col sole e ci ha illuso di graziarci con le nere nuvole che ci precedevano lasciando solo strade bagnate che si asciugavano al sole con quella suggestiva vaporea nebbiolina.
Era però evidentemente scritto che almeno per una ventina di chilometri le tute dell'acqua avremmo dovuto indossarle.
Il tempo di cercare un luogo per il pranzo e di nuovo il sole ci ha accompagnato lasciando i nuvoloni all'orizzonte.
Lombardia, Emilia e poi Toscana a salire e scendere sugli Appennini finchè il grosso casco rosso del circuito del Mugello chiude il giro di oggi mentre il sole piano piano va giù.
Il tempo di cercare un B&B, una cena e una doverosa doccia e a nanna, domani è un altro giorno e si riparte da qui.
Flap
“Appennini appena accennati”
PROLOGO
“Gli Appennini sono un sistema montuoso lungo circa 1.500 km che attraversa tutta la penisola italiana da nord a sud disegnando un arco con la parte concava a ovest.”
Così descrive gli Appennini Wikipedia il più influente sito di ricerca di curiosità varie.
Per noi motociclisti gli Appennini sono una risorsa inesauribile di itinerari, passi e curve su cui far correre le nostre moto.
Ci vorrebbe una vita forse per percorrere tutte le possibilità che questa catena montuosa offre al moto turista ma noi purtroppo di tempo ne abbiamo poco, così abbiamo progettato un piccolo viaggio di tre giorni sul’Appennino settentrionale, o almeno in buona parte di esso.
Il dictat principale è stato: no autostrada, il secondo tante curve, così cartina alla mano, come si usava una volta si traccia un percorso ideale che scende verso Piacenza e poi su e giù sui passi zigzagando verso sud fino a raggiungere il Muraglione e con un altro cerchio verso il basso risalire ancora a zig zag su altre montagne fino a tornare ai passi Lombardi e Milano.
Una ventina di passi e circa 1400 km di piacere, nulla di eccezionale forse per molti, ma per noi un’altra occasione per girare sulle nostre belle strade e raccontarvele.
Ci proveremo aggiornando, da domani, ogni sera quest’articolo con il Road Book sintetico della giornata e con le emozioni a caldo.
Un’occasione anche per i nostri soliti Test di materiali che questa volta vedono protagonisti:
-Giacca CLOVER Ventouring Air
-Pantaloni CLOVER Tourer WP
-Guanti CLOVER R-9 Raptor
-Stivali TCX Airtech
per verificare quanto possano rispondere a un turismo Estivo questi capi specifici.
Insieme a questi altri materiali già testati in passato che ci accompagneranno anche in questo piccolo viaggio di cui invece conosciamo ed apprezziamo le qualità.
La moto la fedele BMW R1200GS, potevamo usare qualunque moto ma del resto questa è la mia e dopo oltre 50000 km mi spiaceva lasciarla a casa.
Seguiteci, Vi faremo viaggiare con noi.
Flap