Spesso capita che ci sia coda sulle nostre strade, e la ridotta larghezza delle nostre moto unita all’ampiezza delle strade potrebbe permettere alle due ruote di svicolare velocemente liberando un po’ il traffico.
Oltretutto se le condizioni metereologiche sono avverse, pioggia ma soprattutto caldo torrido lasciare i malcapitati piloti fermi in balia degli elementi è pura crudeltà.
Del resto basterebbe seguire le indicazioni del codice della strada che recita Secondo l'Art. 143: “i veicoli devono circolare sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro, anche quando la strada è completamente libera”, per permettere un passaggio sicuro e agevole alle moto che sopraggiungono anche senza il bisogno di superare la linea di mezzeria.
Tutto questo con un minimo di educazione e rispetto da parte di tutti gli utenti della strada, a due e quattro ruote, porterebbe ad un mondo ideale sulla strada e probabilmente anche più scorrevole.
Un mondo ideale minacciato da tre personaggi mitologici: Il Distratto, lo St…olto (Probabilmente dopo “St” metteremmo altre lettere che lo renderebbero più colorito verso il marrone) e il Giustiziere.
Sono quelli che mentre stai superando la fila di auto incolonnate si posizionano con le ruote di sinistra in prossimità della linea di mezzeria costringendoti ad interrompere il sorpasso o invadere la corsia opposta.
Non c’è speranza tutti e tre portano allo stesso risultato e a nulla serve arrabbiarsi perché loro sono impermeabili ad ogni osservazione forti della loro condizione mentale.
Il Distratto semplicemente non sa di essere al mondo, quindi nemmeno di essere alla guida per lui la strada è una striscia da seguire e tutto quello che avviene intorno a lui non fa parte del suo mondo, un mondo fatto di cose da afre mentre si guida, di pensieri vaganti che lo distraggono, quindi figuriamoci se si accorge che sopraggiunge una moto o che magari da qualche minuto è dietro di lui in attesa di passare.
A sua discolpa di solito quando finalmente si accorge si sposta a destra e a volte persino chiede scusa.
Lo St…o invece è quello che nonostante tutte le innovazioni tecnologiche legate all’utilizzo dei device a mani libere imperterrito continua ad utilizzare il suo smartphone alla guida, a volte anche il tablet appoggiato al volante, per telefonare, messaggiare, rispondere sui social e persino vedere film.
Il problema è che spesso questo porta a continui ed imprevedibili spostamenti a destra e sinistra, stile ubriaco, sicuramente pericolosi per chi magari lo sta affiancando per un sorpasso.
Impossibile che si accorga che ci siate, non suonategli, perché potrebbe spaventarsi o mandarvi a quel paese per averlo distratto.
Il Giustiziere invece non ha un nome proprio, ma tutti sappiamo la professione della mamma.
Lui ritiene di essere nel giusto e quindi se c’è coda perché qualcuno dovrebbe essere privilegiato e poterla evitare? Potrebbe anche essere giustizia sociale, lui ne è convinto e quindi nella migliore delle ipotesi cerca di posizionarsi così da costringere il malcapitato motociclista a numeri da circo per poterlo superare.
Alcuni, dove evidentemente anche la nonna faceva la stessa professione della mamma, attendono subdolamente che il motociclista sia vicino per tagliargli prepotentemente la strada con un comportamento pericoloso e criminale.
Inutile discutere la sua cieca ragione potrebbe spingerlo a gesti estremi, meglio attendere il momento giusto per passare oltre sperando a questo punto che il karma, o le maledizioni che gli mandiamo, facciano il loro corso.
L’unica possibilità contro questi geni del male è prevedere le loro mosse, intuire a quale tipologia fanno parte, osservarli nell’abitacolo e dal riflesso dello specchietto…a volte si perde un attimo, ma potrebbe essere quello fondamentale.
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