Fear
Categoria: trafiletti

Si, lo confesso, ho paura, percepisco forte questa emozione primaria che mi assale ogni volta che affronto qualcosa che non conosco, a cui non so come reagire e che non riesco a controllare.


Tante piccole paure che si sommano e che se anche non condizionano totalmente limitano in qualche maniera il modo di affrontare le cose.
Ho, per esempio, paura dei cani, ma anche con altri animali in effetti, non in quanto tali, ma probabilmente perché non li conosco abbastanza, poi magari mi trovo ad accarezzare esemplari di razze definite “pericolose” per il solo fatto di conoscerli anche se la fiducia non è mai totale e rimane, appunto, una leggera sensazione di paura.
Così spesso non mi fido a guidare in strade sconosciute, viottoli e sentieri dove potrei appunto incontrare dei quattro zampe mordaci.
Non c’entra il coraggio, questo credo sia una cosa diversa, la valutazione del pericolo è soggettiva e spesso irrazionale.
Ho paura quando guido la moto, quando il limite si avvicina al mio o quando la situazione diventa tale da non sentirmi in grado di gestirla; quasi sempre coincide con la percezione che quasi sempre non dipenda solo da me, ma anche dagli altri utenti della strada.
Ho paura, ma non ho paura della morte, una conseguenza inevitabile e non presagibile, diciamo che mi dà fastidio morire.
Ho più paura delle conseguenze delle mie azioni e di quelle altrui, ho paura del dolore, dell’infermità, anche parziale, delle menomazioni.
Qualunque cosa che mi impedisca di continuare la mia vita “normale” .
Una debolezza che mi porto dietro da sempre; quella che magari mi ha impedito di spingermi oltre in qualche campo o che mi ha fatto desistere e rinunciare a qualche impresa o avventura, ma del resto ho paura.
Fifone, cagasotto, … definite come volete la condizione, non me ne vergogno più di tanto e in effetti sono certo che la paura, a braccetto con un pizzico di prudenza, in tante occasioni è quella che mi ha salvato la vita.
Ho paura, nessuna fobia in particolare o vero terrore, ma la consapevolezza di una personale insicurezza che mi fa tirare i freni sempre un po’ prima del dovuto, una staccata che non affondo mai preferendo una percorrenza prudente in queste curve della vita da vivere con la giusta inclinazione.

Flap

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