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Angeli e Demoni
T-Max - Angeli e Demoni
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Angeli e Demoni contrapposti sempre dall’eternità, due entità distinte del bene e del male, sempre che si abbia ben chiaro quale sia il male e da che punto di vista si guardi.
Contrapposizioni forti anche tra sostenitori del T-Max, lo scooter più prestazionale di Yamaha, che da quasi vent’anni rappresenta la più forte unione tra la moto e, appunto, lo scooter.


Diciamocelo: i sostenitori sono quasi sempre gli utilizzatori di questo prestazionale oggetto, mentre i detrattori sono di solito motociclisti che mal digeriscono questa invasione nel mondo delle due ruote a motore nella sua purezza e che considerano quindi questi mezzi dotati di scudo inferiori.
La realtà è che spesso si tratta di sfottò che degenerano e in luoghi comuni del tipo: i BMWisti non salutano, le Ducati perdono i pezzi, gli Harleysti sono tatuati….i T-Maxisti sono Tamarri e guidano con le infradito.
Luoghi comuni che come sempre trovano fondamento nelle brutte o cattive abitudini che ogni motociclista ha, ma che si concentra maggiormente, direi ormai tradizionalmente, in una specifica categoria.
Già, ma come sempre ci sono Angeli e Demoni!
Così mentre alla guida del mio GS affronto il traffico della tangenziale, non disdegnando, come mia abitudine, di salutare gli altri utenti su due ruote, mi trovo a raggiungere un nuovissimo T-Max che procede nella mia stessa direzione.
Incredibile! Non ha le infradito, ma scarpe civili e per di più indossa un giubbotto tecnico, nulla di vistoso, ma una bella giacca urbana con tanto di protezioni, ha guanti e un sobrio casco integrale.
Procediamo così per qualche chilometro, la sua guida è pulita, attenta e rispettosa, mai sopra le righe e la sua marmitta di serie è educata, quanto lui alla guida.
Nulla a che vedere con un suo “Collega” che poco prima sgasava in corsia d’emergenza, rumoroso, grintoso, fastidioso, per farsi inutilmente notare nel traffico e guadagnare forse un minuto sul suo percorso quotidiano.
Un Demone, contrapposto all’Angelo che mi precede.
Appena la strada si libera lo affianco e lo saluto, da lui ricambiato, proseguendo poi per la mia strada, non importa se guida un T-Max, per me lui è un motociclista, un Angelo sullo scooter insieme a tanti Demoni come ce ne sono in tutte le categorie.
Continuerò a sfottere bonariamente gli scooteristi e accetterò di essere considerato uno che non saluta, in fondo siamo tutti un po’ Angeli e un po’ Demoni!

Flap