Stupidità in giallo
Lo scenario è quello tragico della tangenziale Milanese del pomeriggio.
Quell’ora dove tutti rientrano verso casa rassegnati alla ormai “normale” coda. Fa caldo in questa giornata di metà luglio e il sole con la complicità dell’asfalto e degli scarichi del motore arroventa l’aria.
Le lamiere sono incandescenti e solo l’aria condizionata salva gli automobilisti intrappolati in questa colonna ferma.
Le moto si muovono lente cercando di districarsi lungo la scomposta fila di automobilisti al telefono, quando l’immobilità è estrema si spostano sulla corsia d’emergenza per evitare danni al motore, magari raffreddato ad aria, e alla propria persona con il capo pronto a lessare nello stesso casco che dovrebbe salvargli la vita.

E’ contro le regole e lo sappiamo tutti e quasi tutti infrangiamo questa regola confidando nella comprensione delle forze dell’Ordine, basta adeguare la velocità al minimo e con la massima attenzione.
Oggi è così lento infango la legge oltre la linea bianca e di fianco ad una immobile colonna di auto e camion.
Un proiettile giallo mi sorpassa a destra sfiorando me e il guardrail.
Un TMax giallo, ma poteva essere un GS con tanto di Avvocato o una supersportiva dal forte suono allo scarico, non importa nemmeno quanta fretta possa avere, poco importa di fronte alla stupidità che non ha confine e colore..
In questo caso però è il giallo a farmi maledire l’ottuso Scooterista che oltre a mettere il pericolo se stesso, poco mi importa in realtà di lui, poteva buttare me per terra.
Penso però appena sbollita la rabbia al fatto che gesti stupidi come questo non portano ad altro che rendere evidente ed odioso un comportamento finora tollerato.
Rischiamo grazie a questa stupidità controlli a tappeto e occhi sbarrati anziché bonariamente chiusi.
Non ci resterà che la coda immobile ad arrostir cervello e motore.
Flap