“La Freccia”
Una moto ti aveva tolto l’amato marito e tu per ripicca al tragico destino hai deciso di cominciare a guidarla.
Una prima e poi un’altra seguendo lo scorrere della breve vita che ti aspettava, quella che un maligno male lungo la strada ti ha tolto troppo presto.
La moto che ci ha fatto incontrare per percorrere un tratto di esistenza seguendo la logica del futuro che conoscevamo ma non sapevamo quanto fosse lunga la strada che ci aspettava.
Un esorcizzare la sofferenza attraverso due ruote che giravano sempre più velocemente.
Quella piccola Suzuki che ti ha dato la forza di reagire, quella un po’ più grande per proseguire la sfida con i ricordi e con la vita.
Lottando sempre con un sorriso sulle labbra e una sagace ironia.
Due ruote che avevano il sapore di un sogno avverato di una Lambretta e di un nome scelto insieme.
Il gusto di volerla inaugurare con un breve giro ridendo come bambini mettendo una freccia, due braccia distese in fuori a segnalare una svolta che avremmo voluto.
La svolta di quel giorno mai finita nonostante la strada si sia interrotta poco più avanti.
Ti immagino lassù a scorazzare con tuo marito, due moto accanto di nuovo insieme.
A distanza di anni, ogni volta che accendo “Ginetta” ripenso a quella “Freccia” di un’amicizia e di una svolta che va oltre il destino.
Flap