Categoria: Sport

Dopo solo 3 gare il campionato mondiale Superbike, sembra voler eleggere i nomi che lotteranno per il titolo. E mentre Laverty porta a casa la seconda vittoria e Sykes finalmente concretizza tanta strabordante velocità, noi ci chiediamo: ma Melndri e Checa dove @@zzo sono finiti?



C'era una volta una bella favola, ed era quella che voleva Melandri finalmente lottare da protagonista per un campionato mondiale, dopo diverse stagioni vissute sul bordo della vittoria, mentre un'altra favola vedeva quella che oggi è probabilmente la più bella moto sul mercato, sorprendere tutti sotto le mani del leone di Spagna Carlos Checa e del rientrante talentuoso team manager Francis Batta.

Di tutto questo però non rimane per ora che un ricordo sbiadito, e tanta difficoltà sulla'sfalto. Il competitivissimo campionato mondiale delle derivate di serie è spesso irriverente e senza rispetto per i diritti di prelazione, sfornando vincitori e protagonisti più velocemente delle star discografiche degli anni 80. La prima regola è... avere fame, e la griglia sembra piena di cani famelici!



Così, mentre Carlos Checa remava in affanno sulla Panigale in entrambe le gare, Marco Melandri veniva appiedato in Gara 1 nel giro di ricognizione, e restava attardato in Gara 2 nel tentativo di riprendere le posizioni che gli competono.

Oggi i protagonisti sono 2 già annunciati a inzio stagione, ma che cominciano solo ora a concretizzarsi. Tom Sykes, il supereroe delle superpole, dopo tanta velocità nelle sole qualifiche, oggi ha trovato la continuità che gli serviva. In Gara 1 è scappato con un ritmo impressionante, vicino a quello delle qualifiche, e solo un incredibile Laverty in Gara 2 è riuscito ad aggrapparsi al suo codino, per poi beffarlo nel finale.



Nessuno dei 2 è riuscito a scalfire la leadership del francese Guintoli in classifica, il quale in entrambe le gare ha limitato i danni, ma di sicuro si sono candidati a strapparglielo gara dopo gara, se il regolarissimo francese continuerà ad accontentarsi di guardare il sedere delle moto avversarie. Nel frattempo la superbike accumula ben 3 inseguitori a pari punti, a quota 83 troviamo Laverty, Sykes e Davies, non male direi.

Ma la domanda in superbike è sempre quella: quanto spettacolo c'è stato oggi? Un bel po', non proprio a raffica come nei momenti migliori, ma il re oggi in pista probabilmente è stato Jonathan Rea, che in gara 1 ha soffiato il secondo gradino del podio a Guintoli con alcuni sorpassi davvero strabiglianti, mentre in Gara 2 si è reso protagonista di una bella bagare, che però lo ha visto nel finale rimanere fuori dal podio. Meno falloso in questo avvio di stagione del suo standard, il pilota irlandese avrebbe bisogno che Honda rendesse davvero competitiva la CBR1000RR, chiaramente inferiore alle concorrenti. Oggi solo la perfetta conoscenza del circuito di casa del team Tenkate ha permesso di fronteggiare gli avversari quasi ad armi pari.



Guintoli a parte, sembra di essere sotto dominio inglese quest'anno, protagonisti come Syke, Laverty, Davies, Rea, trovano più avversari nei francesi Baz, Guintoli e Cluzel, che nei nostri Giugliano, Melanri, Fabrizio, Badovini o Checa. Giugliano sembra quello più in palla di tutti sulla RSV4, ma oggi la sua irruenza nella guida non gli ha fatto particolarmente bene. Troppi errori in entrambe la gara, la seconda culminata con una scivolata.

La mancanza però di 2 o 3 mostri del sorpasso in staccata con il coltello in mezzo ai denti manca, è come se alla torta al cioccolato preferita avessero tolto un terzo di cioccolato, sempre buona, ma vuoi mettere se ci metti tutto?

Speriamo in un bel ritorno!

 

Wolf


 

Gara 1:
1. Tom Sykes - Kawasaki
2. Jonathan Rea - Honda
3. Sylvain Guintoli - Aprilia
4. Eugene Laverty - Aprilia
5. Loris Baz - Kawasaki
6. Davide Giugliano - Aprilia Althea
7. Chaz Davies - BMW
8. Jul Cluzel - Suzuki Fixi
9. Leon Camier - Suzuki Fixi
10. Carlos Checa - Ducati Alstare
11. Max Neukirchner - Ducati MR-Racing
12. Michel Fabrizio - Aprilia Red Devils Roms
13. Ayrton Badovini - Ducati Alstare
14. Ivan Clementi - BMW HTM-Racing
15. M Aitchinson - Ducati Effemberg Liberty
16. Federico Sandi - Kawasaki Pedercini
17. Vittorio Iannuzzo - BMW Grillini



Gara 2:
1. Eugene Laverty - Aprilia
2. Tom Sykes - Kawasaki
3. Loris Baz - Kawasaki
4. Jonathan Rea - Honda
5. Chaz Davies - BMW
6. Sylvain Guintoli - Aprilia
7. Leon Camier - Suzuki Fixi
8. Marco Melandri - BMW
9. Michel Fabrizio - Aprilia Red Devils Roms
10. Carlos Checa - Ducati Alstare
11. Ayrton Badovini - Ducati Alstare
12. Max Neukirchner - Ducati MR-Racing
13. Ivan Clementi - BMW HTM-Racing
14. Federico Sandi - Kawasaki Pedercini
15. M Aitchinson - Ducati Effemberg Liberty



Classifica piloti:
1. Sylvain Guintoli 111
2. Eugene Laverty 83
3. Chaz Davies 83
4. Tom Sykes 83
5. Jonathan Rea 63
6. Loris Baz 58
7. Michel Fabrizio 53
8. Marco Melandri 51
9. Jules Cluzel 41
10. Davide Giugliano 33
11. Leon Camier 30
12. Carlos Checa 29
13. Leon Haslam 29
14. Max Neukirchner 29
15. Ayrton Badovini 20

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