Categoria: Sport

Diavolo di un uomo! Carmelo Ezpeleta aspramente criticato per la condotta che ha riportato forzosamente Rossi in seno alla Yamaha, ha fatto il miglior investimento degli ultimi anni. Lo spettacolo ringrazia, così come noi, Valentino e... beh anche Ducati. Intanto il Re regna!


Va bene, inutile dire che non c'era un po' di emozione allo start, è così ad ogni inzio campionato, solitamente è quello che succede giro dopo giro, gara dopo gara, che uccide l'entusiasmo. Questa volta invece non è andata così. E' stato Valentino Rossi, leone ormai attempato in mezzo a questo branco di ragazzini sempre arrabbiati con la manetta, a fare e disfare, ad affondare dopo un errore da "vena chiusa" come lui l'ha definito, e poi risorgere, famelico, veloce, feroce.



Sembra retorico e un po da tifoso rossiano, ma io per fortuna sono solo tifoso dello spettacolo, e oggi in pista ce n'è stato tanto. E per fortuna posso anche salutare con grande piacere una Ducati che appare già diversa da quella dell'anno scorso. Certo i problemi sono ancora lì, lo dice anche il Dovi, la moto non gira, rovina le gomme in fretta, ma qualcosa di diverso si è visto. Il Dovi in sella alla Ducati è stato lì allo stesso ritmo degli altri (Lorenzo a parte) per quasi metà gara, non è poca roba.



Intanto la gara ha già messo lì dei bei valori, delle belle carte sul tavolo su cui ragionare. Lorenzo è il Re. Regna sovrano. E' maturo, sicuro, veloce, affamato. Un brutto cliente per chiunque. Rossi c'è. Punto. Marquez è il futuro, non ha rispetto o timori reverenziali, è così veloce da mettere alle corde il compagno di squadra e il mito Rossi. Pedrosa è... al solito in crisi. Partito come uno dei favoriti al primo gradino, si ritrova staccato dal compagno. Altro rompi scatole nei box. Cal Crutchlow? Cattivo ragazzo, ci farà molto divertire!



La gara è stata incentrata su 3 fattori.

Lorenzo partito dalla prima casella non ci ha messo molto per cominicare a creare un divario con gli inseguitori. Ha fatto praticamente corsa a sè. Ha fatto una corsa perfetta.

Un bel trio, un po' il solito trenino, ma questa volta composto da piloti aggressivi, competitive, da Pedrosa, Marquez e Crutchlow, che sono stati a pochi centimetri per molti giri, e pur non facendo grandi sorpassi, hanno tenuto tutti sulla corda.



E poi Rossi. Parte alla grande, aggressivo, a suo agio. Sembra poter risalire subito tutte le posizioni, grande emozione. Poi il lungo nella foga di passare il Dovi quando poteva agguantare la quarta piazza. Sprofonda all'ottavo posto e fatica a passare Bradl e sembra aver già perso il ritmo. Ma nella seconda parte della gara qualcosa cambia. Un'altro ritmo, un'altra velocità, il solito animale da gara ed è spettacolo. Risale. Agguanta il trio. Passa e fa sbagliare Crutchlow. Poi prende Pedrosa e lo liquida. E poi la battaglia con quel ragazzino impertinente. Grande spettacolo.

E ora cosa ci aspetta? Speriamo un grande spettacolo. Per tirare le somme c'è tempo.

Wolf

 




Classifica gara:
1. Jorge Lorenzo - Yamaha
2. Valentino Rossi - Yamaha
3. Marc Marquez - Honda
4. Dani Pedrosa - Honda
5. Cal Crutchlow - Yamaha Tech3
6. Alvaro Bautista - Honda
7. Dani Pedrosa - Ducati
8. Nicky Hayden - Ducati
9. Andrea Iannone - Ducati Pramac
10. Ben Spies - Ducati Pramac
11. Aleix Espargaro - ART Aspar
12. Randy De Puniet - ART Aspar
13. Hector Barbera - FTR Avintia Blusens
14. Yonny Hernandez - ART Paul Bird Motorsport
15. Hiroshi Aoyama - FTR Avintia Blusens
16. Cluadio Corti - FTR NGM Forward Mobile
17. Michael Laverty - PBM Paul Bird Motorsport
18. Lukas Pesek - Ioda-Suter Came Iodaracing



Classifica piloti:
1. Jorge LORENZO 25
2. Valentino ROSSI 20
3. Marc MARQUEZ 16
4. Dani PEDROSA 13
5. Cal CRUTCHLOW 11
6. Alvaro BAUTISTA 10
7. Andrea DOVIZIOSO 9
8. Nicky HAYDEN 8
9. Andrea IANNONE 7
10. Ben SPIES 6
11. Aleix ESPARGARO 5
12. Randy DE PUNIET 4
13. Hector BARBERA 3
14. Yonny HERNANDEZ 2
15. Hiroshi AOYAMA 1

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