Categoria: Sport

Un sabato pomeriggio perfetto per la moto, sole splendente e caldo più che estivo. Inforchiamo casco e desmo e tagliamo rumorosamente le strade della “brianza” a nord di Milano. La destinazione è Giussano, e più precisamente lo Store di Wheel Up. La ci attende una breve intervista “one-to-one” Andrea Iannone, gran manico italiano in Moto 2, team Speed Master.

 

In attesa del pilota di Vasto ci “perdiamo via” un po’ per il negozio, apprezzandone le dimensioni, la fornitura e la disponibilità delle migliori marche; ma anche la possibilità di vagliare e toccare con mano prodotti, soprattutto di abbigliamento, di marche meno conosciute, ma non per questo di qualità inferiore.


Iannone arriva seguito da un discreto gruppetto di fan che lo aspettava all’ingresso, si inizia firmado autografi e con foto di rito, poi finalmente è il nostro turno. Tensione ed emozione ci fanno dimenticare un po’ le domande tutte precise che avevamo scritto e così si va a braccio toccando i temi che più ci stanno a cuore.

aMotoMio è passione pura, senza fronzoli per le moto e i motori, quindi la prima domanda per Andrea riguarda l’origine della sua passione sfrenata per i motori che lo ha portato fin qui nel circus mondiale della moto due e rivelando il suo enorme talento.

Andrea: La mia passione nasce fin da piccolo il mio babbo regalò una moto da  mini cross sia a me che a mio fratello; fu proprio così che nostro padre ci trasmise la sua di passione  e da li è stato un crescendo, non ho mai smesso sono andato avanti, senza mai fermarmi fino a dove sono ora.

aMM: in una recente intervista, per altro molto divertente  abbiamo letto della tua BMW M3 e come ti diverti a guidarla. Fuori dalla pista quindi Andrea Iannone predilige le moto o le auto??

Andrea: Quello che è la moto ti trasmette null’altro può darti,tuttavia nella vita di tutti i giorni, fuori dalla pista utilizzo l’auto. Ma la passione primaria “dai” è per la moto, nella moto, senza discussione, senza paragoni.

(Andrea usa come intercalare il “dai” che sommato alla sua “erre” un po’ moscia ne fa uscire risposte genuine che ci fanno sorridere e sciolgono un po’ la tensione )

aMM:  Andrea come vedi la situazione del motociclismo italiano? Ci sono nuovi talenti che possono emergere? Oppure in questo momento storico è solo la spagna a sfornare nuovi portentosi piloti?

Andrea: “dai” Ci sono ragazzi che stanno andando molto forte, vedo giovani e giovanissimi emergenti. Anche nel CIV (campionato italiano velocità) ho visto bei manici, quindi “dai” la vedo bene la nostra situazione ed in crescita, vedrai che recupereremo presto l’attuale gap con il motociclismo spagnolo.

aMM: Recentemente aMotoMio ha seguito da vicinissimo le gare di campionati minori, ad esempio il trofeo amatori, il trofeo moto di serie, la Dunlop cup ecc ecc. Abbiamo visto davvero un sacco di gente con una immensa voglia di correre, che mette in gioco, tempo, mezzi a volte famiglia per disputare gare da 15 minuti e 10 giri, dopo essersi sorbiti trasferte magari allucinanti… In Italia c’è voglia di correre, ma si può ancora sfondare?

Andrea: per correre in moto servono molti sacrifici, che sono proporzionali al livello che si vuole raggiungere. Tra questi peso notevole lo hanno i sacrifici di natura economica. Correre costa molto.

aMM: esistono ancora talent scout veri, alla ricerca del talento genuino? Del manico che può ancora fare la differenza su una moto?

Andrea: insomma “dai” ci sono molti talenti emergenti, come ti ho detto prima vedrai che recupereremo presto nei confronti della spagna

aMM: nel seguire le gare di cui abbiamo parlato prima ho visto molti riprodurre su moto e casco i tuoi colori. O meglio in alcuni casi ho scoperto poi che erano tuoi simboli

Andrea: “dai” davvero non me lo aspettavo, è una cosa che mi diverte molto e che ovviamente mi fa un piacere immenso.

aMM: da dove arriva il numero 29?

Andrea: dal mio grafico (e se la ride)

aMM: Due parole veloci sul campionato, quest’anno sei partito forte. Ce la giochiamo “dai”???

Andrea: beh “dai” partiti forte nella prima gara (secondo), Jerez invece è andata come è andata , mentre all’Estoril poteva andare meglio, ma ho fatto un errore. La nuova moto va davvero forte, ma insomma “dai” è nuova appunto e sto cercando di sfruttarla al meglio.

aMM: Si è parlato molto del tuo possibile passaggio in motogp che è rimandato al futuro (prossimo anno?) e a tal proposito, dopo le difficoltà di Valentino con la Ducati, chi di voi “giovani” vorrà salire su una rossa senza pensare che sia una moto impossibile???

Andrea: Beh La voglia di salire su una ducati non manca mai.  E una casa forte, ha i mezzi e  possibilità per fare (o tornare a fare) una moto vincente. E sicuramente potendo scegliere subito su una Ducati ufficiale piuttosto che su una qualsiasi moto privata  (non lo dice chiaro ma ci sembra che il riferimento sia alle CRT)

aMM: Cosa ne pensi delle difficoltà di Valentino sulla desmosedici?

Andrea: Sicuramente si risolverà presto il tutto.


aMM: Parliamo di sicurezza. Tu sei un pilota “Dainese” che oggi più che mai sta spingendo sull’acceleratore della sicurezza. In particolare la linea “airbag” sia in ambito sportivo che per le strade di tutti i giorni. Cosa ne pensi?

Andrea: Sicuramente la sicurezza è importantissima, così come è importante che tutto ciò che viene pensato, creato e realizzato per la sicurezza dei piloti venga trasferita in tempi brevissimi al mondo del motociclista “normale”

aMM: a tal proposito il nostro slogan è “consigli eccezionali per motociclisti normali”, quelli che hai appena citato. Hai già testato la tuta con l’airbag? Cosa cambia da una tuta tradizionale?

Andrea: Penso che Dainese abbia fatto un buon lavoro, comfort e peso sono del tutto simili ad una tuta tradizionale con il valore aggiunto del sistema D-air. Sicuramente è un tassello importante per costruire un futuro di sicurezza sempre crescente per chi va in moto.

Ringraziamo e salutiamo Andrea, i fans lo reclamano per foto e autografi; la stretta di mano è vigorosa, come quando da delle gran manate al gas.

In bocca la lupo ragazzaccio, vediamo di giocarcela ….. “dai”

Fagna

 

aMotoMio rivolge un grazie particolare a Always-interactive nella persona di Nicoletta, che ha propiziato l’incontro e che ci ha anche “regalato” alcune foto di questo articolo scattate da Claudia Bellotti.

 

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