Categoria: Sport

"Buon viaggio Marco"

 

 

 

...eppure noi dovremmo saperlo, noi che in moto ci andiamo, che siamo caduti almeno una volta e che a soli 30 all'ora ci siamo fatti veramente male. Dovremmo saperlo che quello li non è un videogioco, che quei ragazzi che corrono anche per il godimento di chi di moto e di passione vera non ne capisce nulla, rischiano la vita ad ogni metro. E noi li crediamo invincibili, invulnerabili; proprio noi!

E penso a chi esulta per una caduta, magari dell'acerrimo nemico del proprio idolo..che cosa idiota esultare per una caduta, che non è mai innoqua, che non è mai senza rischi...che non è mai "ma hanno tute le protezioni"; una caduta banale, con l'anteriore che se ne va, portandosi via, questa volta si, tutti i sogni di un ragazzo, un campione di 25 anni; e con i suoi forse anche i nostri ed il nostro disincanto di pensare alle gare solo come una cosa allegra, un videogame appunto dove è semprer tutto a lieto fine, mentre la storia delle corse ci insegna tristemente che non è così.

E non voglio sentir parlare di gomme inadatte, di potenze troppo elevate, di esasperazione di uno sport ormai già oltre il limite di noi comuni mortali. Marco correva perchè era la sua vita, la sua passione, e la sua anima era li; avrebbe corso anche con un ciao scassato o con un razzo della Nasa senza freni, perchè a lui piaceva così.

Ho letto un articolo tempo fa, sulla pericolossisima corsa dell'isola di Man, dove con una frase vera e terribile ci si chiedeva " se potessi scegliere cosa fare il giorno prima di morire cosa sceglieresti?", quei piloti hanno già scelto, Marco aveva già scelto, correre appunto. E sono convinto cher non smetterà mai, nemmeno lassù, dove sicuramente già da ora ci sta guardando esclamando " ma son stato un patacca".

Niente retorica solo un "ciao", scanzonato, forse come quello che Domenica scorsa ha corso la Monferraglia (un evento che sicuramente sarebbe piaciuto al Sic), con quel 58 e quei colori San Carlo ormai entrati nelle case di tutti. Un motorino rattoppato e una parrucca a canzonare il pilota più scanzoanto di tutto il motomondiale, talmente "fuori" da coinvolgerci tutti...talmente fuori da lasciare un buco enorme...forse incolmabile...

Ciao Marco....ciao Supersic

Fagna & Redazione aMotoMio

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