
"Michele Pirro ristabilisce le gerarchie"
In un weekend partito con il piede “quasi” storto e in un Sabato che sembrava fatto apposta per continuare a rimescolare le carte (e i punti), Pirro ha risposto con freddezza e risultati.
Ha visto i suoi avversari annaspare nell’acqua del Round 9 e ha badato a controllare la situazione senza rischiare inutilmente, lasciando tra l’altro la prima ed unica gioia di questo 2015 al compagno di squadra nonché campione uscente Ivan Goi. Le condizioni in cui si è corso Sabato sono sembrate a tratti proibitive e hanno tanto ricordato le due gare corse al Mugello a metà stagione; il risultato è stato infatti molto simile.

Questa volta c’era però in ballo il titolo e di certo Pirro non voleva ripeter il disastroso weekend di Imola, unica pecca personale in una stagione nella quale, al netto degli inconvenienti tecnici, il numero 51 si è dimostrato imbattibile come da pronostici. Già allo spegnimento dei semafori il numero degli avversari per il titolo si è dimezzato con Tamburini costretto a guardare la gara dai box, incapace di schierarsi in griglia. Solo Andreozzi, reduce tra l’altro da un buon weekend in Superstock a Jerez, poteva essere di impiccio ma il portacolori Aprilia non si è mai messo in mezzo alla lotta per le posizioni che contano e a pochi giri dalla fine è addirittura volato via assieme ad altri due piloti.

Non si è quindi nemmeno dovuto aspettare Domenica per vedere Pirro alzare la tabella da numero 1 del 2015 sul podio e il Barni Racing Team ha potuto passare un Sabato di festeggiamenti assoluti coinvolgendo anche il buon Goi (quest’anno sempre in ombra ma costantemente in palla sotto l’acqua). Sul terzo gradino del podio è salito a sorpresa Marco Marcheluzzo, abile a non commettere errori e ad approfittare del passo falso a metà gara di Ricky Russo che sulla nuova R1 stava insidiando la prima posizione di Goi sin dallo start.
La stagione di Michele Pirro si è poi conclusa con la perentoria vittoria nell’ultimo Round sotto un ritrovato sole. Il pilota pugliese ci ha tenuto a rimarcare la totale supremazia e a sfruttare l’impressionante numero di km percorsi quest’anno sull’asfalto toscano. Tra CIV, collaudi e gare in MotoGp e test in WSBK Michele potrebbe infatti ormai correre ad occhi chiusi al Mugello. Nella corsa al secondo posto dell’ultima gara dell’anno Roberto Tamburini ha la meglio su Goi per un soffio, aggiudicandosi così anche la piazza d’onore in campionato.

Nei festeggiamenti del parco chiuso Michele Pirro ha avuto modo di esprimere alcuni, legittimi, pensieri sulla sua stagione e soprattutto sul suo futuro. Tra wild-card previste e “a sorpresa” sia in MotoGp che in WSBK, Pirro ha mostrato di saper essere molto competitivo a livello Mondiale, forse più sulla Desmosedici che non sulla Panigale di Davies e Giugliano (ma le Pirelli sono un fattore critico). Il desiderio nemmeno troppo celato è quindi quello di avere almeno una chance per giocarsi un’intera stagione ad armi pari in un campionato di livello superiore rispetto al CIV.

Il 2016 sarà di certo un altro” anno Ducati” per Pirro anche se ormai i team di Superbike e Motomondiale sono praticamente già fatti; sarà difficile esaudire il desiderio del neo Campione italiano. Di certo Borgo Panigale ha pescato dal mazzo un collaudatore giovane, veloce come pochi e sempre pronto a macinare chilometri con dedizione e professionalità. Vedremo se si riuscirà a vederlo lottare al vertice con continuità su palcoscenici molto più prestigiosi. Intanto, per non perdere il vizio, lo vedremo di nuovo sulla Desmosedici a Valencia. Se son rose fioriranno. Il round finale del Mugello ha però regalato anche altre emozioni.

Massimo Roccoli e la MV Agusta hanno trionfato in Supersport. Il pilota italiano si è portato a casa il quarto titolo in carriera con un’accorta gestione della gara del Sabato e ha poi avuto la meglio su Cruciani per soli otto millesimi di secondo in un arrivo in volata nella gara di Domenica. Il titolo della Moto3 è invece andato a sorpresa a Marco Bezzecchi. Obbligato a guadagnare punti sul capoclassifica Di Gianantonio, Marco ha prima approfittato dei problemi tecnici che hanno costretto il rivale al ritiro nella gara di Sabato e poi si è aggiudicato lo scontro diretto di Domenica con un arrivo al fotofinish.
Marco Lanfranchi
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