Categoria: Sport

Ricompare in pista il mostro verde, capace di far sembrare una moto da 300 all'ora come un giocattolo nelle mani di un bambinone troppo cresciuto. Tom Sykes suona la carica a un Jonathan Rea che limita i danni con grande maestria. Ancora molto bene Chaz Davies sulla Panigale, ormai alfiere Ducati in Superbike.


E' una caratteristica della Superbike, un dominio schiacciante di tutto il week end di Tom Sykes e della sua verdona, netto e limpido, eppure lo spettacolo in pista non è mancato, sorpassi e sportellate sono state incautamente sperperate come se non ci fosse un domani. Il pubblico e gli appassionati ringraziano, ma ci chiediamo come mai qualcuno si impegni tanto per portare delle ricette di qui, mentre forse andrebbero esportate nel sonnolento di là... avete capito a cosa ci riferiamo vero?

Tom Sykes era annunciato ad una Domenica di doppietta, dopo un week end imperativo, sarebbe quasi stato deludente vederlo anche solo secondo, e nella prima metà di Gara 1 qualche dubbio sembrava esserci. Ma poi il mostro verde si è rivisto in forma completa, con quel modo di guidare aggressivo e bello che fa voglia di mettersi la tutta e scendere in pista. E così Tom scrive il suo nome nell'albo doro di Donington, con tre doppiette di fila: forse sarebbe il caso di chiamarlo Donington Sykes Park?

 

 

LE GARE

Gara 1 partita con una grande bagarre, Sykes, Rea e Leon Haslam danno vita subito ad un bel corpo a corpo, con il pilota dell'Aprilia che sembra intenzionato a dire la sua e intenzionato a vender cara la pelle, vista la grinta che ci mette ad ogni sorpasso. Ma dopo qualche giro, i due della Kawasaki abbandonano la compagnia e cominciano una battaglia personale, culminata con alcuni controsorpassi "brutali" di Tom Sykes che non sembrava intenzionato a star dietro al compagno, fino all'episodio del gesto di Rea sul traguardo con cui invita il compagno a passare. La gara si conclude non prima di vedere Davies riprendere un affaticato Haslam, e Badovini un affaticata Suzuki.

Gara 2 parte ancora con una bella bagarre, ma dopo pochi giri Sykes ha già preso il largo. Rea perde parecchio terreno per un numero funambolico, la ZX10R cerca di disarcionarlo, con ben due tentativi di high side che il pilota "doma" con la freddezza di un cowboy al rodeo. Ricomincia la rincorsa alla seconda piazza, l'unica disponibile. E' grande bagarre nel gruppo con Haslam, Davies, Giugliano e Lowes. Belli i sorpassi, davvero spettacolare il circuito inglese, ma alla fine Rea ha ragione di tutti, uno dopo l'altro, così come Davies di nuovo sopravanza l'Aprilia di Haslam.

 



Jonathan Rea ha fatto un capolavoro. La maturità del pilota nord Irlandese si vede anche in gare come questa, dove la supremazia del compagno è troppo marcata, così come la sua aggressività. Dopo una prima metà di Gara 1 che ha fatto letteralmente venire il cardiopalma a tutti, box e spettatori compresi, con un corpo a corpo maschio e... da pazzi, Jonathan ad un certo punto ha addirittura fatto segno a Sykes di passare, di accomodarsi e portarsi pure a casa la vittoria, della serie "finirai per ammazzarci tutti e due, vinci pure, mi restano altri 107 punti di vantaggio".

 

FACCIAMO IL PUNTO

Le cose sicure a questo punto sono due: Tom Sykes ha suonato la carica, ma Rea può amministrare tanta roba. Le Kawasaki sono le assolute dominatrici del campionato, forse solo la Panigale con a bordo un simpatico Chaz Davies, se riuscissero a fare un ultimo passetto, potrebbe impensierirle, mentre l'Aprilia sembra non in grado di tenere il passo, forse sofferente della mancanza del supporto ufficiale.

In questa gara abbiamo visto un Haslam coriaceo, ma non è dato sapere il vero valore della prestazione, viste le condizioni delle costole del leone inglese. Discorso diverso per Giugliano, che rientra in Gara 1, cambia le gomme, si arrabbia, fa Gara 2 meglio, ma rientra ancora più infuriato, con una dichiarazione sibillina in cui manda dire alla sua squadra che è ora di trovare un buon setup... per il suo stile di guida, della serie "viste le prestazioni di Davies, meglio non dire che la moto non va".

 



Risultato sorprendente invece in Gara 1 per Ayrton Badovini, che porta la BMW S1000RR nelle posizioni che contano. Passa le Honda e le Suzuki e anche un Aprilia e una Ducati. Il pilota c'è, il potenziale della moto anche, da vedere se arrivano prestazioni e costanza dalla squadra italiana.

Honda non pervenute, problemi per Van der Mark, e Guintoli incolore. Peccato per la caduta di Leon Camier con la MV Agusta F4RR in Gara2, ci stava facendo già sognare un grande piazzamento della moto di Schiranna.

Insomma, due gare dominate, ma altamente spettacolari, con questo in testa ci avviciniamo alla MotoGP del Mugello, dove non ci aspettiamo e non possiamo volere di meno.

Wolf






Classifica Gara1:
1. Tom Sykes - Kawasaki ZX10RR
2. Jonathan Rea - Kawasaki ZX10RR
3. Chaz Davies - Ducati Panigale R Aruba.it
4. Leon Haslam - Aprilia RSV4RF Red Devils
5. Ayrton Badovini - BMW S1000RR Motorrad Italia
6. Alex Lowes - Suzuki GSX1000R Voltcom
7. Jordi Torres - Aprilia RSV4RF Red Devils
8. Sylvain Guintoli - Honda CBR1000RR Pata
9. Leon Camier - MV Agusta F4RR Reparto Corse
10. David Salom - Kawasaki ZX10R Pedercini
11. Leandro Mercado - Ducati Panigale R Barni
12. Nico Terol - Ducati Panigale R Althea
13. Roman Ramos - Kawasaki ZX10R Team Go Eleven
14. Randy De Puniet - Suzuki GSX1000R Voltcom
15. Nicolo Canepa - Kawasaki ZX10R Grillini
16. C Ponsson - Kawasaki ZX10R Pedercini
17. Davide Giugliano - Ducati Panigale R Aruba.it
18. G Rizmayer - BMW S1000RR Team Toth
19. Imre Toth - BMW S1000RR Team Toth

Classifica Gara2:
1. Tom Sykes - Kawasaki ZX10RR
2. Jonathan Rea - Kawasaki ZX10RR
3. Chaz Davies - Ducati Panigale R Aruba.it
4. Leon Haslam - Aprilia RSV4RF Red Devils
5. Davide Giugliano - Ducati Panigale R Aruba.it
6. Alex Lowes - Suzuki GSX1000R Voltcom
7. Jordi Torres - Aprilia RSV4RF Red Devils
8. Sylvain Guintoli - Honda CBR1000RR Pata
9. Ayrton Badovini - BMW S1000RR Motorrad Italia
10. Matteo Baiocco - Ducati Panigale R Althea
11. Roman Ramos - Kawasaki ZX10R Team Go Eleven
12. David Salom - Kawasaki ZX10R Pedercini
13. Leandro Mercado - Ducati Panigale R Barni
14. Randy De Puniet - Suzuki GSX1000R Voltcom
15. S. Burragan - Kawasaki ZX10R Grillini
16. G Rizmayer - BMW S1000RR Team Toth
17. Imre Toth - BMW S1000RR Team Toth

 



Classifica piloti:

1. Jonathan Rea 280
2. Leon Haslam 179
3. Tom Sykes 178
4. Chaz Davies 155
5. Jordi Torres 117
6. Sylvain Guintoli 92
7. Matteo Baiocco 72
8. Alex Lowes 71
9. Leandro Mercado 70
10. Mark Van der Mark 67
11. Nico Terol 52
12. Ayrton Badovini 50
13. Roman Ramos 42
14. Davide Giugliano 40
15. David Salom 40

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