
Cambia il continente ma non cambia il copione. Al semaforo verde Marc Marquez si fa risucchiare dal gruppo e sono Valentino Rossi e Andrea Dovizioso i grandi mattatori dei primi giri, ma a circa metà gara la matassa si sbroglia e ne esce il solito alieno.
Sarà che le cose scontate non piacciono a nessuno, ma scommetterei che in molti si mettono davanti al televisore per vedere se qualcuno spara alla solita lepre, Marc Marquez. Forse nei primi giri, dove un Valentino Rossi davvero in palla ha fatto vedere i sorci verdi a tutti, in molti hanno sperato in una variazione del copione, ma il tutto pian piano si è aggiustato, e con un distacco come al solito non esagerato, il giovane spagnolo ha vinto con una sicurezza che molti piloti non hanno nemmeno con distacchi abissali.
Dagli spalti del catino di Indianapolis, un pubblico davvero scarso, evidentemente da quelle parti per meritarsi certe somme del biglietto ci vogliono almeno 4 ruote, ha visto una bella gara, perché il buon Rossi partito come un fulmine dalla quinta casella ha prima messo in scena un bel duello con il Dovi, poi con Marquez e infine con il duo Marquez-Lorenzo. Si sono viste le vecchie spallate, che prese o date al pesarese sono sempre piaciute, e infatti una l'ha data al Dovi e una l'ha presa da Lorenzo. In uno di questi duelli però si è visto sfilare da Marquez, ha tenuto botta ancora un po' a Lorenzo, ma da metà gara il calo rispetto agli avversari è stato evidente.

Dietro le cose interessanti sono state poche. La buona prestazione della prima metà gara della Ducati di Dovizioso, ha fatto da contrasto invece al solito finale di gara difficoltoso, da lotta per la testa della gara a difendersi dalle Yamaha Tech3, che quest'anno di certo non brillano. Peggio è andata a Iannone che ha dovuto lasciare la sua GP14 a bordo pista per un problema. Le moto del Tech3 si sono ben comportate, merito della ricerca di una riconferma per i due piloti?
Male invece le altre Honda clienti, entrambi caduti, Bautista subito al primo giro e Bradl a tre quarti di gara. Lucio Cecchinello un buon pilota se l'è procurato, ora forse tocca a Fausto Gresini fare lo stesso, sempre che l'obbligo di avere uno spagnolo sotto contratto in questa MotoGP non lo costringa a tenersi Bautista.
Cruchlow lontano, mentre la curiosità per il debutto di Camier sulla Honda Open è terminato a 8 giri dalla fine per un problema.

Tirando le somme, gara che ci ha fatto divertire nei primi giri, ma che poi è scaduta nel solito copione.
La notizia buona è che l'unico pilota in grado di impensierire Marc Marquez, vale a dire Jorge Lorenzo, è tornato. La cattiva è che non è ancora abbastanza.
Un campionato ucciso da un grande pilota, giovane, veloce e affamato, nessuna colpa o recriminazione quindi... tranne il fatto che se le moto a poter vincere fossero più di quattro forse qualcun altro verrebbe fuori dal mucchio e ci farebbe divertire.
In chiusura si possono solo fare i complimenti a Valentino Rossi per aver raggiunto i 4000 punti in carriera nella massima serie, restando uno dei grandi protagonisti. Il suo stato di forma invece che calare aumenta, dal ritorno in Yamaha ha preso sempre più confidenza con la parte alta della classifica e col podio, ma per suggellare questo momento positivo deve mettere il sigillo finale alla stagione, piazzandosi alle spalle di Marc Marquez in classifica mettendosi alle spalle Dani Pedrosa, se non addirittura, ma è quasi fantascienza, battendo in una gara Marc Marquez. Di certo al dottore per ora la fame non manca ancora-
Prossima gara settimana prossima a Brno.
Wolf
Classifica gara:
1. Marc Marquez - Honda
2. Jorge Lorenzo - Yamaha
3. Valentino Rossi - Yamaha
4. Dani Pedrosa - Honda
5. Pol Espargaro - YAmaha Tech3
6. Bradley Smith - Yamaha Tech3
7. Andrea Iannone - Ducati Pramac
8. Cal Crutchlow - Yamaha Tech3
9. Scott Redding - Honda Gresini
10. Hiroshi Aoyama - Honda Open Aspar
11. Karel Abraham - Honda Open Cardion AB
12. Mike Di Meglio - Avintia Blusens
13. Colin Edwards - NGM Forward FTR-Yamaha Open
14. Michael Laverty - Paul Bird PBM
15. Broc Parkes - Paul Bird PBM
Classifica piloti:
1. Marc Marquez 250
2. Dani Pedrosa 161
3. Valentino Rossi 157
4. Jorge Lorenzo 117
5. Andrea Dovizioso 108
6. Pol Espargaro 78
7. Aleix Espargarò 77
8. Andrea Iannone 62
9. Bradley Smith 58
10. Stefan Bradl 56
11. Alvaro Bautista 50
12. Scott Redding 40
13. Cal Crutchlow 36
14. Hiroshi Aoyama 34
15. Nicky Hayden 29
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