
Fastidiosamente massacrante il passo del mostro verde ferito, ma è noto a tutti che la belva, se ferita, diventa ancora più feroce e famelica. Nell'arena del circuito dedicato a Marco Simoncelli, Tom Sykes imbarazza tutti con un passo furibondo per due gare. Melandri ci prova in Gara 2 a salire sul secondo gradino del podio, ma c'è un problema: Sykes è feroce, ma la Kawa è un puledro di razza!
Spettacolo forse non eccelso in pista, se non fosse per una pallina da flipper nera e gialla che porta il nome di Tony ELias, che nei primi giri di entrambe le gare si inventa traiettorie che poco hanno a che fare con qualcosa di sensato. In entrambe le gare sono serviti un paio di giri a Tom Sykes per piazzare la verdona davanti a tutti e poi cominciare a martellare il cronometro in maniera sfacciata. E se la vogliamo dire tutta, vedere l'inglese e la verdona danzare tra le curve... è uno spettacolo appagante!
A poco sono serviti i rimbrotti e i tentativi all'arma bianca degli avversari, in testa a tutti il (colpevole) compagno di squadra Loris Baz. In Gara 1 resiste un po' di più, in Gara 2 perde subito terreno e si trova a doversi divendere da Marco Melandri, che, sistemata la moto in Gara 1 con cui non aveva potuto effettuare il warm up, aveva visibilmente un passo migliore.

Due pretendenti al trono
La ZX10R e la RSV4 sono sicuramente le migliori moto del lotto, ma per qualche motivo, per qualche migliore messa a punto, la verdona sembra la moto più adatta a tutto, più completa. Se a Sepang questa parte l'ha fatta l'Aprilia, è agli atti che è maggiore il numero di piste dove la moto giapponese ha regalato un attrezzo insuperabile per permettere a Sykes di esprimere tutta la sua forma, e a Baz di competere ad alto livello subito a ridosso. La RSV4 per ora non sembra essere allo stesso livello. Melandri dice di aver trovato un buon assetto, adatto alle sue difficili richieste, ma c'è sempre quel qualcosa che manca. Di positivo in effetti c'è che da almeno 2 gare non si vede la RSV4 muoversi come un cavallo imbizzarrito. Guintoli invece rimane sempre il solito bravo ragazzo, veloce, consistente, ma senza quell'ultimo step per vincere le gare.
Dietro non ci sono molte annotazioni, come detto si è visto di nuovo un Toni Elias veloce, ma in preda alla pazzia più totale. Traiettorie folli, lunghi, rincorse, sorpassi a proiettile, il tutto comunque culminato in due buoni piazzamenti.

Rossa terza incomodo?
Ducati invece lascia l'amaro in bocca. Su un circuito in cui le moto di Borgo Panigale potevano essere competitive, i due piloti hanno fatto un po' a pugni con moto e circuito. Meglio Chaz Davies, magari meno pregiato nelle qualifiche, ma sempre consistente in gara, porta a casa un ottimo quarto posto in Gara 1, ma poi cade in Gara2. Peggio invece Davide Giugliano, che con la gara ha davvero un cattivo rapporto quest'anno, o meglio col mix Panigale-Gara. In Gara 1 la moto scivola e impenna in tutte le marce, Davide si è trovato presto a mal partito e ha chiuso solo ottavo. In Gara 2 invece le cose potevano essere davvero diverse, partito a cannone e messosi davanti, la direzione gara lo costringeva ad un ride through per una partenza anticipata, davvero poca cosa che non inficiava il passo dimostrato nelle prime tornate, e che prometteva una bella gara. Alla fine remando dal fondo il pilota romano è riuscito a chiudere nono, quasi come in Gara 1 senza il medesimo problema.
La Panigale si candida a terza moto del campionato, capace anche di impensierire anche le prime due là davanti quando è in forma, ma per ora manca la consistenza, la continuità di risultati.
Honda e Suzuki invece potremmo definirle figuranti. Al di là delle prestazioni discrete di Rea che ci mette del suo, le due moto non sono all'altezza. Il rammarico più grande continua ad essere quel Laverty e quella Gixxer 1000, che nel pre campionato e in Australia avevano promesso un altro protagonista per questo grande palcoscenico.

Campionato finito?
Insomma, la notizia buona è che Marco ha trovato il giusto feeling con la RSV4, quella cattiva che il duo Sykes-Kawasaki è a dir poco stellare. Una magia infinita? No! Ci ha pensato la società che dirige la baracca con il nuovo regolamento 2015, facendo esclamare al pilota inglese che una Superbike così, quella 2015, non gli piace e se gli è possibile l'abbandonerà.
Noi per intanto ci godiamo la stagione. Prossimo appuntamento ad Assen settimana prossima con la MotoGP, prove il Venerdì, gara il Sabato, non dimenticatelo!
Wolf

Gara 1
1. Tom Sykes - Kawasaki ZX10R
2. Loris Baz - Kawasaki ZX10R
3. Marco Melandri - Aprilia RSV4
4. Chaz Davies - Ducati Panigale
5. Sylvain Guintoli - Aprilia RSV4
6. Toni Elias - Aprilia RSV4 Red Devils Roma
7. Jonathan Rea - Honda CBR1000RR Pata
8. Davide Giugliano - Ducati Panigale
9. Eugene Laverty - Suzuki GSXR1000 Crescent Voltcom
10. Leon Haslam - Honda CBR1000RR Pata
11. David Salom - Kawasaki ZX10R EVO
12. Nicolò Canepa - Ducati Panigale EVO Althea
13. Claudio Corti - MV Agusta F4RR
14. Ivan Goi - Ducati Panigale 1199 Barni Racing
15. Sylvain Barrier - BMW S1000RR EVO BMW Motorrad Italia
16. Jeremy Guarnoni - Kawasaki ZX10R EVO MRS
17. Riccardo Russo - Kawasaki ZX10R EVO Pedercini
18. Bryan Staring - Kawasaki ZX10R Grillini
19. Peter Sebestyen - BMW S1000RR Toth
Gara 2
1. Tom Sykes - Kawasaki ZX10R
2. Loris Baz - Kawasaki ZX10R
3. Marco Melandri - Aprilia RSV4
4. Sylvain Guintoli - Aprilia RSV4
5. Jonathan Rea - Honda CBR1000RR Pata
6. Toni Elias - Aprilia RSV4 Red Devils Roma
7. Eugene Laverty - Suzuki GSXR1000 Crescent Voltcom
8. Alex Lowes - Suzuki GSXR1000 Crescent Voltcom
9. Davide Giugliano - Ducati Panigale
10. David Salom - Kawasaki ZX10R EVO
11. Sylvain Barrier - BMW S1000RR EVO BMW Motorrad Italia
12. Leon Haslam - Honda CBR1000RR Pata
13. Ivan Goi - Ducati Panigale 1199 Barni Racing
14. Riccardo Russo - Kawasaki ZX10R EVO Pedercini
15. Alessandro Andreozzi - Kawasaki ZX10R EVO Pedercini
16. Nicolò Canepa - Ducati Panigale EVO Althea
17. Claudio Corti - MV Agusta F4RR
18. Bryan Staring - Kawasaki ZX10R Grillini
19. Peter Sebestyen - BMW S1000RR Toth

Classifica
1. Tom Sykes 251
2. Sylvain Guintoli 212
3. Loris Baz 210
4. Jonathan Rea 199
5. Marco Melandri 179
6. Chaz Davies 143
7. Davide Giugliano 111
8. Toni Elias 109
9. Eugene Laverty 106
10. Leon Haslam 99
11. Alex Lowes 88
12. David Salom 67
13. Nicolò Canepa 43
14. Leon Camier 30
15. Jeremi Guarnoni 19
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