Categoria: Sport

Quando si entra in una "fabbrica" di motociclette con tutta la storia di MV Agusta per la presentazione del futuro delle corse del glorioso marchio italiano, non si può fare a meno di fare collegamenti che fanno venire la pelle d'oca, e se qualcuno cercasse di tenerli lontano dalla mente... ci pensano quelli di MV a dare un promemoria coi fiocchi.


Entrando nella sala stampa ricavata dentro uno dei capannoni adiacente a quelli della produzione, non si può non notarla. Pur insieme a 3 giovincelle, la 500 3 cilindri numero 1 di Ago è lì sul palco, al posto di onore. Rappresenta e riassume in un solo pezzo tutta la gloriosa storia del marchio varesino. Insieme a lei non si può non notare un altro elemento importante, un elemento che è fatto di sensazioni, di profumi, di un ambiente: siamo in "fabbrica". Già, quel modo tutto italiano di pronunciarlo, quel modo che significa operosità, che significa costruire, che significa il benessere che posti come questi hanno rappresentato e devono ancora rappresentare, quello dell'Italia che imprende, che orgogliosamente crea e inventa.



Lo stabilimento (eccezione più moderna) di MV Agusta si trova poi in riva al lago, una location niente male per piazzare un posto dove lavorare, dove costruire la passione e dove far rinascere un marchio che negli ultimi anni ha sfornato una nuova giovinezza, moto nuove, belle, piene di emozioni.

In una location di questo tenore, Giovanni di Pillo presenta alla stampa il reparto Corse di MV Agusta, il team  MV Agusta Reparto Corse - Yakhnich Motorsport, un team formato dalla casa ufficiale varesina, e dall'esperienza del team russo che in Supersport ha vinto l'anno scorso il titolo mondiale. Da questa fusione nasce un sogno, con due F3 675 in Supersport nelle mani di Jules Cluzel e di Vladimir Leonov e, una F4 1000 RR nelle mani di Claudio Corti in Superbike. Un sogno cominciato nel migliore dei modi, con la F3 di Jules Cluzel che domina a Phillip Island, e la F4RR che a quando dicono è solo all'inizio di quello che può dare.

Tanti gli elemnti di spunto e riflessione durante la conferenza: l'ingegnere americano che dice "noi in Italia", Giovanni Castiglioni che ricorda il compleanno del mitico papà Claudio, Claudio Corti accucciato dietro al cupolino della moto di Ago e ne scende intimorito, le 3 reginette tutte linee tirate e pezzi pregiati che sembrano fare l'inchino a madame la numero 1, la scelta di iscrivere la F4RR tra le factory per essere liberi di svilupparla in barba ai regolamenti EVO, il responsabile del team che imbarazzato confessa di non essere stato presente alla prima vittoria della F3 perchè... aveva perso il passaporto.



Ma di tutta la conferenza quello che più di tutto è rimasto impresso, era l'entusiasmo delle persone di MV Agusta, da Giovanni Castiglioni, agli ingegneri fino ai piloti, un entusiasmo e un fermento che fanno ben sperare per il marchio italiano in entrambe le categorie. Siamo all'alba di un grande ritorno?

 

Wolf

 

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