
Sembra ufficiale, domani mattina il governo statunitense consegnerà le armi allo spagnolo che ha abbordato le americhe. Inutile cercare di resistere a Marc. Quando sale su una Honda RC213V è l'arma più letale (su due ruore) che uomo abbia conosciuto!!!

Tre circuiti su tre. Il giovane spagnolo probabilmente acrà alla mercè ben presto contratti pubblicitari milionari, quelli che solo le grandi aziende americane sono capaci di staccare attorno ad un personaggio in grado di catalizzare gli sguardi, i sogni e le emozioni della gente. Una volta si chiamava Valentino Rossi, oggi si chiama Marc Marquez, faccia da bravo ragazzo, sorriso simpatico, e manico senza senno!

Se dobbiamo dirla tutta e raccontare la gara, dovremmo cancellare più o meno 15 giri di gara, compresi i sorpassi millimetrici con cui Marc ha bruciato prima il compagno di squadra dolorante, e poi Jorge Lorenzo. Dopo tutto a differenza di chi è impegnato giro dopo giro a fare pubblicità al proprio lavoro, noi non ci possiamo accontentare di sapere che se il quarto pilota in classifica ha fatto 2 millesimi in più del giro veloce allora "la gara ha ancora molto da dire". Il colore e la festa intorno al circuito di Indianapolis e per le strede della città, erano enormemente più emozionanti per il cuore di un motociclista.

Insomma, sonnecchiando giro dopo giro e ringraziando Crutchlow e Bautista di rispondere alla domanda degli spettatori "perchè ho pagato il biglietto?", arriva il finale della gara e opplà! 5 saltinbanco rimettono tutto in dicussione. Non il primo gradino del podio certo, ma per lo meno il giudizio sulla gara.
Pedrosa, dolorante a acciaccato attacca un Lorenzo su una Yamaha che per tutto il week end è stata inferiore e che gara dopo gara sembra sempre più annaspare contro una Honda davvero "arma totale". Se una volta la guidabilità era il punto su cui la M1 recuperava la mancanza di motore dalla Honda, ora è rimasto ben poco di quel vantaggio. Il risultato lo da la classifica, la Honda brucia in rettilineo la Yamaha, e Pedrosa non ha grosse difficoltà a tenersi dietro il maiorchino.

Dietro invece la bagare. A 6 tornate dal termine Rossi cambia marcia. Continua questa altalena di prestazioni che vedono il pesarese in grosse difficoltà ad inizio gara, per poi recuperare nel finale, come salisse su un'altra moto. Sta di fatto che in poche curve agguanta prima Bradl, e poi con un paio di staccate vecchia maniera Bautista e Crutchlow, che sembravano troppo lontani per un recupero così repentino. Più difficile il sorpasso, la fiducia di Rossi nella moto non sembra completa o i 2 piloti chiudono bene tutte le traiettorie. Sbrigata la faccenda Bautista, la posizione di Cal sembra fuori portata. Il tenativo di sorpasso all'ultimo giro si trasforma in un piccolo lungo e il finale pare scritto. Ma arriva il solito Rossi che non ti aspetti, quello dell'ultima curva, quello che passa dove non si penserebbe.

La domanda è: Valentino non ha più la capacità di fare la differenza per tutta la gara, o nei tempi d'oro non ce n'era bisogno?
Insomma, due sono le cose su cui riflettere. Una manciata di piloti hanno dato smalto ad una gara opaca, e tra questi c'è ancora il vecchio leone. MotoGP ancora Rossi dipendente per lo spettacolo? L'altra è che il giovane leone si candida seriamente per il titolo, anche solo in virtù di una caratteristica che pochi rookie hanno avuto: cade meno degli avversari più esperti.

Ducati? L'ultima curva commenta lo stato della casa. Dall'Igna salvatore? I soldi tedeschi fanno davvero i miracoli, portano il simbolo delle corse Aprilia nel regno del desmodromico e del telaio a traliccio. Il mondo comincerà a ruotare in senso inverso?
Prossima appuntamento settimana prossima a Brno con la MotoGP
Wolf

Classifica gara MotoGP:
1. Marc Marquez - Honda
2. Dani Pedrosa - Honda
3. Jorge Lorenzo - Yamaha
4. Valentino Rossi - Yamaha
5. Cal Crutchlow - Yamaha Tech3
6. Alvaro Bautista - Honda Gresini
7. Stefan Bradl - Honda LCR
8. Bradley Smith - Tamaha Tech3
9. Nicky Hayden - Ducati
10. Andrea Dovizioso - Ducati
11. Andrea Iannone - Ducati Pramac
12. Aleix Espargaro - ART Aspar
13. Colin Edwards - FTR Kawasaki NGM
14. Claudio Corti - FTR Kawasaki NGM
15. Hiroshi Aoyama - FTR Avintia Blusens
16. Hector Barbera - FTR Avintia Blusens
17. Danilo Petrucci - Ioda Suter Came
18. Michael Laverty - PBM Paul Bird Motorsport
19. Bryan Staring - FTR Honda Gresini

Classifica Piloti MotoGP:
1. Marc Marquez 188
2. Dani Pedrosa 167
3. Jorge Lorenzo 153
4. Valentino Rossi 130
5. Cal Crutchlow 127
6. Stefan Bradl 93
7. Andrea Dovizioso 87
8. Alvaro Bautista 81
9. Nicky Hayden 72
10. Bradley Smith 59
11. Aleix Espargaro 56
12. Michele Pirro 36
13. Andrea Iannone 29
14. Hector Barbera 24
15. Colin Edwards 20
