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Domenica, Dom Apr 2020

100 anni Suzuki

Domenica 15 marzo Suzuki ha festeggiato il centenario della costituzione di Suzuki Loom Manufacturing Co., antesignana dell’attuale Suzuki Motor Corporation.


Tutto iniziò nel 1909 quando, per migliorare le condizioni di vita di sua madre, tessitrice di magnifiche stoffe, Michio Suzuki realizzò, nel laboratorio della città natale di Hamamatsu, un telaio innovativo, capace di lavorare i tessuti in modo veloce, preciso, unico per l’epoca. Presto si trovò sommerso di ordini da tutti i villaggi della zona, espandendo poi a macchia d’olio il suo mercato. L’azienda superò il difficile periodo della I guerra mondiale e, nel 1920 Michio Suzuki, con un capitale di 500.000 Yen (al cambio di oggi pari a circa 4.237€) costituì la Suzuki Loom Manufacturing Co.

Suzuki Loom Manufacturing Co. fu poi protagonista di una crescita inarrestabile che la portò alla leadership mondiale del settore e, dopo un altro stop dovuto alla II Guerra Mondiale, utilizzò le competenze meccaniche acquisite nello studio del moto alternato dei telai per progettare nel 1952 un motore alternativo che spinse la bicicletta a motore “Power Free”.

Così Suzuki Loom si trasformò in Suzuki Motor Corporation Ltd. nel 1954. Una crescita inarrestabile portò nel 1955 il lancio della prima auto a marchio Suzuki, la Suzulight, spinta da un motore a due tempi di 360cc. La Casa di Hamamatsu restò protagonista anche nelle due ruote, debuttando nelle corse nel 1960 e ottenendo già nel 1962 il primo dei suoi 15 titoli mondiali.

La grande novità a due ruote del 1971 fu la GT750, un’affascinante maximoto con tante soluzioni avanzate quali raffreddamento a liquido e un sistema di lubrificazione separata. Dieci anni dopo, nel 1981, cambiò i dettami stilistici delle due ruote, Suzuki lanciò la prima Katana nella versione 1100, e nel 1985 macque il mito sportivo della GSX-R 750.


Il Cliente, prima di tutto

Così come Michio Suzuki sviluppò il primo telaio come atto d’amore per sua madre, Suzuki pone il Cliente al centro di ogni suo progetto ed attività, restando fedele a valori ben radicati. Nel 1962 Suzuki ha infatti diffuso una dichiarazione d’intenti che definisce i tre obiettivi cardine della politica aziendale, perseguiti ancora oggi con dedizione assoluta.

Al primo posto c’è lo sviluppo di prodotti e servizi di qualità e con un elevato valore aggiunto. Lo sforzo prodotto non punta a raggiungere meri obiettivi commerciali ma è finalizzato al reale benessere del Cliente.

Il secondo obiettivo di Suzuki è dar vita a un’attività imprenditoriale che faccia dell’innovazione e dalla positività i suoi elementi fondanti, sfruttando il lavoro in team per ottenere i migliori risultati possibili.

Il terzo è infine la ricerca di un miglioramento costante, descritta anche attraverso il termine monozukuri.

Questa parola giapponese ha un significato molto ampio e rappresenta un progresso continuo, che riguarda, sì, il prodotto finale, ma prima ancora i soggetti che lo realizzano, sempre liberi di coltivare ambizioni di crescita, e il processo industriale che lo genera.

“Suzuki ambisce a dare un contributo alla società e a diventare un’azienda amata e con una solida reputazione in tutto il mondo.” afferma il Presidente e Representative Director Toshihiro Suzuki. Nel settore moto, ogni dispositivo tecnologico, prima ancora di migliorare le prestazioni assolute, deve dare un aiuto concreto al pilota, rendendo più semplice ed efficace la guida. Ciò vale per la supersportiva GSX-R1000R e a maggior ragione vale per la V-STROM 1050XT.