Categoria: News Eventi

I nostri amici ci Miral sono ad un passo dal sogno....

incredibile ci siamo quasi.....domani 10/08/2021 i nostri due "pazzi" partiti da Vicenza arriveranno alla mitica meta di Capo Nord....con i loro ciao Piaggio.

Suoi loro social scrivono

Caponord in CIAO 2021 - 18 giorno - ci troviamo nella “Base camp Northcape” di Skarsvag a 15 Km da Nordkapp. Oggi abbiamo accumulato così tante emozioni, che sarebbe un inutile spreco aggiungere anche quella dell’arrivo a Caponord. Questo viaggio è nato lento, grazie ai nostri CIAO e continuerà ad esserlo, perché al primo posto c’è il piacere di assaporare con serenità e tranquilla, ogni istante di questo bellissimo tratto di vita che ricorderemo per sempre 
La serata appena trascorsa ci ha dato il piacere di conoscere molti motociclisti che sono giunti nel campeggio di Lakselv e non hanno resistito nel fotografare i nostri CIAO chiedendoci come sempre, “da dove venivano”, “dove eravamo diretti”, “da quanti gg eravamo in viaggio”… Molte le super-moto parcheggiate affianco ai due piccoli CIAO con targhe tedesche, svedesi, francesi, lituane, italiane, … Tutti super-carichi con le classiche 3 valigie accompagnate da altre borse aggiuntive. Ognuno ci chiedeva dove avevamo i bagagli e a tutti rispondevamo che i bagagli erano quelli che vedevano. Quante facce sorprese e incredule abbiamo visto 
Questa mattina all’alba  siamo usciti dal campeggio a motori spenti perché tutti erano ancora a letto, c’è vento e ci sono molte nuvole in cielo. Prendiamo la strada per Olderfjord che piano piano sale fino a raggiungere la sommità della collina dove ammiriamo il sole che prepotentemente trafigge le nuvole specchiandosi sul mare tanto da creare una serie definita e luminosa di raggi che illuminano la grande baia sulla riserva naturale di Stabbursnes.
Lungo la costa compaiono i primi telai per l’essicazione dello stoccafisso e una serie innumerevole di motoslitte ferme sui bordi della strada.
Nel primo parte della tappa di oggi il manto stradale presenta dei piccoli dossi scomposti e disallineati che ci costringono a ridurre la velocità. Per proseguire dobbiamo procedere al centro della carreggiata in modo d’evitare queste numerosi e fastidiose asperità, alle quali si aggiungono le pecore che spesso attraversano la strada impaurite.
Ci fermiamo a Russenes per fare colazione, ma il locale apre alle ore 9:00 ed ora l’orologio segna le 7:50. Affianco al locale c’è un’altra struttura che sembra chiusa, ma la porta si apre e quindi entriamo. Chiediamo se possiamo fare colazione e nel frattempo ci raggiunge un tedesco che avevamo appena conosciuto nel parcheggio il quale sta viaggiando in bicicletta. Mentre facciamo colazione il tedesco 65 enne ci racconta di alcuni suoi viaggi fatti in bicicletta 🚲 e del suo sogno: attraversare il Canada 
Nel frattempo il tedesco ci spiega che si trova lì perché sta aspettando il pullman che lo porterà ad Alta, ed effettivamente dopo una decina di minuti arriva il pullman che scarica i passeggeri. Tra questi ci sono alcuni componenti del gruppo partito in bicicletta da Rovereto. Continuiamo ad incontrarli 
Riprendiamo il viaggio e dopo qualche km una sorpresa inaspettata. Incrociamo per puro caso i nostri compaesani di Montecchio Maggiore partiti per Caponord in bicicletta. Abitiamo nello stesso paese, ma non ci conosciamo, quindi questa è stata una grande e piacevole sorpresa. Ci raccontano delle loro avventure, con i loro problemi legati alle strade, al meteo, e in tutte le loro parole ci ritroviamo. Ma oggi è stata una giornata di continui incontri, come con il simpatico Edward di Cittadella, o gli amici Claudia e Giusvald di Udine, per non parlare di Massimo e Monica di Brescia che ci hanno rincorsi nel tunnel e tanti altri ancora. È stata una giornata fantastica, sembrava di essere in famiglia.
I CIAO proseguono inesorabilmente il loro viaggio e ci sopportano nei nostri continui cambi di posizione del sedere dolente sulla piccola sella, macinando km dopo km e dandoci il privilegio di ammirare il lento mutarsi del paesaggio che nel frattempo è diventato simile a quello di alta montagna, gli alberi sono scomparsi, i prati assumono varie sfumate di verde accompagnati solo dai mille colori dei piccoli fiori. Osservando le rocce lungo la strada è possibile notare la loro forte erosione causata dal vento, dal mare, dal sole e dal gelo.
Proseguendo attraversiamo i lunghi tunnel che ci condurranno all’isola di Mageroya.
Per prima Skarvberg-tunnel di 2990 metri, pericolosamente poco illuminato, a tratti quasi più scura del nero, dove i piccoli fanali dei CIAO non riescono a penetrare l’intensa oscurità. Poi a seguire il Nordkapp-tunnel di 6970 metri che scende vertiginosamente nella pancia della terra per poi risalire frettolosamente in superficie, ed è proprio quando stiamo per risalire che il mio CIAO va in riserva, ma con una fulminea azione di piede, il rubinetto di assesta sulla “R”ridando energia, forza e vigore al piccolo motore, già sofferente per la dura salita.
Prima di arrivare a Skarsav una dura e lunga salita ci regalerà quell’immenso piacere di sentirsi liberi, viaggiando spensierati tra le nuvole con sullo sfondo un insenatura che silenziosamente accoglie l’oceano.
Oggi abbiamo percorso soli 180 km, ma non arrivavano mai, perché eravamo continuamente distratti dalla vista dei paesaggi che ci circondavano, dove ogni curva, in ogni angolazione, con ogni tipo di luce, c’era inevitabilmente qualcosa da osservare o da fotografare.
Questa è per noi l’espressione massima del VIAGGIO.
Questo era quello che stavamo cercando.
 
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