Categoria: Le nostre prove



“Torniamo all’antico….”

Una volta si chiamavano XT, XL, DR le sigle più famose delle Sorelle Giapponesi che spopolavano negli anni ’80 con le loro enduro.
Le “enduro” vere, quelle leggere che derivavano dalle sorelle cattive, di solito con una “R” in più, ma conservavano le caratteristiche di leggerezza, semplicità, facilità di guida e una bella ruotona da 21” davanti.


BMW ci prova a rispolverare, in chiave moderna, queste caratteristiche e ci sono tutte fin dai primi chilometri che faccio con la G650GS.
La prima cosa che mi viene da pensare appena salito in sella è “ma quant’è alta” eppure sono alto 183 cm di gamba lunga, eppure, seppur toccando bene con entrambi i piedi, la sensazione di altezza degli 86 cm della sella da terra è notevole.



La leggerezza sia da fermo sia in movimento sembra maggiore dei 177 kg dichiarati a secco e poi la facilità è innata in questa tipologia di moto che permettono fin dai primi metri di muoversi agilmente anche nel traffico senza patemi.
Certo appena la strada si libera e le curve arrivano, bisogna abituarsi all’inerzia alla piega del grosso diametro della ruota davanti, ma anche qui, appena prese le misure, tutto diventa intuitivo.
Bisogna resettare il cervello nella misura del moderno monocilindrico che cede parecchia potenza e vigore alla sorellona maggiore cui sono abituato, ma appena si entra nella dimensione e nella scala di potenza dei quasi 50 cavalli, messi a disposizione dal monocilindrico, ci si rende conto che è più che abbondanti per divertirsi e l’agilità sopperisce al vigore del motore rendendo davvero divertente la guida.



Certo sulle lunghe statali è inutile insistere con le marce, l’aumentare della velocità coincide con l’incremento delle vibrazioni, ma a velocità codice sono ampiamente sopportabili e anche la protezione all’aria offerta dal piccolo cupolino riesce ad alleggerire il casco, anche se le spalle rimangono esposte all’aria della corsa.
I comandi di questa BMW mi spiazzano, sono i classici nella posizione di tutte le moto, ma chi è abituato alla “fantasia” Teutonica dovrà riabituarsi al “Normale”, il clacson però è troppo vicino alle frecce, così spesso lo suono invece di disinserire l’indicatore di direzione, poco male, basta fare l’indifferente con chi mi osserva.



Strumentazione completa, manca il comodo indicatore di marcia, capeggiata da un grosso tachimetro analogico e da un display che comprende un contagiri poco visibile, personalmente avrei preferito il contrario.
Col passare dei chilometri la confidenza diventa sempre maggiore e anche le curve diventano più veloci, l’uso del cambio più adeguato, inutile tirare le marce, meglio sfruttare la spinta ai medi che è ottima e lasciare correre la moto confidando nella sua precisione che seppur inficiata da sospensioni morbide rimane sufficientemente rigorosa.
In frenata la forcella affonda prepotente all’azione del disco singolo all’anteriore, sufficiente per garantire, coadiuvato dal compagno posteriore spazi di arresto adeguati alle prestazioni.



La presenza dell’ABS, offerto come optional, è una garanzia di sicurezza in più, ovviamente com’è tradizione BMW, disinseribile per il fuoristrada, mai invasivo, tant’è che solo frenando su sterrato son riuscito a farlo intervenire volontariamente.
ABS che BMW renderà di serie su tutti i modelli dal 2013, anticipando la legge e rendendo più sicura la guida ai suoi clienti.
I comandi al manubrio e ai piedi sono ben tarati, il cambio non morbidissimo è però preciso e abbastanza rapido, comodo anche con i grossi stivali da enduro.
Se cercate il tappo dell’olio e della Benzina, dovete dimenticarvi il classico.



Il primo è sul finto serbatoio appena dietro al manubrio e il secondo è sul fianchetto destro per riempire il serbatoio che si trova sotto la sella contribuendo alla maneggevolezza abbassando il baricentro.
Difetti?
Sinceramente non ne ho trovati, la moto fa e da tutto quello che promette e quello per cui è nata.
Se volete andarci in pista o viaggiare spediti come fosse una granturismo forse troverete dei grossi limiti, se volete andare in un campo da cross, anche montando pneumatici tassellati, scordatevi di imitare Tony Cairoli.
La ruota da 21” permette anche il fuoristrada, ma non esageriamo, la sella è comoda per due e gli accessori previsti la possono trasformare in una viaggiatrice, ma anche qui non aspettatevi le prestazioni e le caratteristiche della Sorellona sua Maestà R1200GS.

Però il cavalletto laterale, comodo da manovrare anche in sella, lascia la moto molto inclinata con qualche timore di troppo per il proprietario, timori sicuramente infondati, però…
Limiti? Forse, ma se la scegliete e la amate per quello che è, ritengo sia un’ottima moto, e nel caso la vogliate come complice per i trasferimenti urbani, un bel bauletto e siete pronti per attraversare la giungla cittadina.
Una divertente compagna di giochi, quelli che volete, senza esagerare, come lo erano le “Ragazze” degli anni ’80 di cui parlavamo all’inizio.
“torniamo all’antico e sarà un progresso” G. Verdi

Rimando come sempre al sito BMW per le caratteristiche tecniche e la lista accessori.

Grazie alla Concessionaria Autoclass di Olgiate Olona (VA) per la moto in prova.
Abbigliamento e accessori utilizzati nel test: Casco Caberg – giacca Tucano Urbano – pantaloni PromoJeans – Stivali TCX – paraschiena Zandonà – Guanti Alpinestar – interphone F5 di Cellularline

Sul canale YouTube di aMotoMio.it alcuni flmati realtivi a questo test, realizzati con videocamera AEE SD20 distribuita da SportCamera.

Flap

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