
18 - Un sogno nel cassetto
Che dire…LA MOTO…un sogno che rincorrevo fin da ragazzina…
Quanto desiderio c’era in me, quanta invidia mentre osservavo quelle tute, quei caschi, quelle moto che sembravano belve in attesa dello scatto…
Dietro il finestrino della mia auto in coda al casello dell’autostrada il mio sguardo non li abbandonava un solo istante fin che non sparivano all’orizzonte lasciandomi sola con i miei pensieri.
Il giorno in cui la mia vita si capovolse (la scomparsa di mio marito) e mi ritrovai sola, maturò in me giorno dopo giorno un pensiero, un chiodo fisso “LA MOTO”, volevo una MOTO.

Iniziai a frequentare compagnie di motociclisti e dopo un brutto incidente (ero zainetto o zavorrina come preferite) decisi che sarei diventata centaura…un salto di qualità non credete?
Gli zainetti…anche quel ruolo non è facile…essere una cosa sola con la moto ed il pilota, seguire la traiettoria, essere all’unisono, non esistono insegnamenti ognuno vive la propria passione ma solo chi ha quella vera supera tutto.
Avevo tutti contro…genitori …figli…ricordo (ora con un sorriso) le parole di mio figlio…
”mamma se ti compri la moto me ne vado via di casa”…
la mia risposta fu:
“quella è la porta, non faccio nulla di male”
Per troppo tempo avevo rinunciato…ora NO… ora avevo deciso che il mio sogno sarebbe diventato realtà.
Quando la vidi…fu amore a prima vista…sia con la prima moto che comprai (Suzuki Marauder 250) che con la seconda (Ducati Monster 620) con loro ho fatto tantissimi km, sotto la visiera ho riso, ho pianto…solo in sella mi sentivo viva…scaricavo la tensione, la rabbia che avevo dentro per ciò che mi era stato tolto.
Partivo nei miei viaggi in solitaria alla ricerca di quella pace che finalmente ho trovato,
La MOTO solo LEI mi ha aiutata a risollevarmi dal mio periodo buio, amica sincera delle mie giornate vuote, il mio vivere la moto quotidianamente e non solo, anche durante le vacanze estive, ha alimentato la voglia di vita che in me si era spenta.
Come esprimere questa passione…esternare le emozioni…assaporare i profumi della natura…osservare i panorami che si presentano ai nostri occhi curva dopo curva…sentire solo il battito del nostro cuore che si mescola con il rombo del motore (musica per le mie orecchie)…incontrare sguardi sconosciuti di centauri che alzano le dita in segno di saluto e scoprire che quando sei in difficoltà non esitano a fermarsi…
Si l’ho sempre pensato…ciò che contraddistingue un centauro è la sua dualità...strana meravigliosa gente…dalla scorza dura ed il cuore tenero.
No non si può descrivere questa passione…perché la MOTO non si può raccontare si VIVE.

Ma ciò che ho sempre sostenuto…e vorrei far capire a molti motociclisti, la strada non è una pista…mai dimenticarlo…non dobbiamo dimostrare nulla…ma anche mai uscire senza protezioni…sempre dico sempre uso gli stivali tecnici, e tutto il resto, anche per andare in ufficio…nulla mi vieta di mettere lo stiletto nello zaino…una volta arrivata, la trasformazione…ecco che ricompare la dualità…da centaura a segretaria…
Altro consiglio…adatto per ogni età…secondo me bisognerebbe andare per gradi, assurdo mettere sotto il sedere di un neopatentato es. un R1…una belva indomabile…meglio iniziare con piccole cilindrate per prendere confidenza e poi passare ad una superiore…
Ora i miei figli sono orgogliosi di avere una mamma centaura…
Nel mio garage ho la Suzuki, non riesco a venderla non lo farò mai, è il mio sogno diventato realtà e anche la Ducati la continuazione del mio sogno …siii…lasciatemi sognare…non voglio svegliarmi più…
E non crediate che solo le donne alte possano guidare una moto, io sono alta…anzi no piccola 1 m. e 53…
Volere è potere…ma se non avete questa passione…quella che vi fa brillare gli occhi e voltare lo sguardo al solo sentire il rombo di una moto…non lo capirete mai…allora rinunciate…
E come dice il finale di una bellissima poesia dei motociclisti...
È vero che la moto è pericolosa…
In moto si può morire…si muore…
Ma non esiste modo migliore per vivere il tempo che ci è concesso…
Detto questo riprendo il mio viaggio…predo la mia MOTO e vado incontro alla VITA…non aspetto in un angolino buio che sia lei a farlo…
Lorella Avanzo
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