“Terra di Briganti”
Capita a volte di incontrare persone che ci incuriosiscono, che per qualche motivo trasmettono qualcosa.
Una di queste è Paolo Briganti; lo abbiamo conosciuto per caso in una sera per una chiacchierata come si fa tra appassionati di moto, la pelle scura capelli con lunghi dread e un sorriso coinvolgente, solare come, scopriremo poi lo è la terra che gli ha dato le origini.
E’ un motociclista vero con una grande esperienza e ci racconta del progetto che vuole intraprendere per il 2013, qualche parola e aMotoMio.it si dichiara disponibile a raccontare il viaggio di Paolo, a dargli la visibilità che il nostro portale “Normale” potrà garantirgli e che lo seguirà giorno per giorno con un diario di viaggio per tutta la durata dell'avventura.
Chi è Paolo Briganti? La cosa più normale sarebbe fargli un’intervista, ma noi preferiamo lasciare a lui il racconto di chi è e del viaggio precedente che anticipa appunto il nuovo progetto.

Chi Sono
Ciao ragazzi!
Mi presento, sono Paolo Briganti, vivo in provincia di Alessandria, sono nato il 15 / 09 / 1973 ad Asmara, in Eritrea.
La mia passione per il mondo dei motori mi ha portato nel 1996 ad aprire un’officina meccanica e carrozzeria auto e moto ma è l'amore per la moto che mi ha reso un fan tra i più sfegatati della mitica competizione agonistica Parigi - Dakar dove si vedevano i piloti sfrecciare a velocità pazzesche, soffrendo il caldo e la fatica sulle piste desertiche e nelle savane africane, regalando forti emozioni che mi facevano sognare ed essere orgoglioso di appartenere a quella terra cosi grande e forte ma debole allo stesso tempo.
Ho partecipato ad alcune competizioni rally caricandomi cosi di un’esperienza di guida in off - road di grandi livelli grazie ai consigli ricevuti dal mio amico Oscar Polli campione del mondo moto rally 2008. Nonostante la partecipazione a queste competizioni, però, mi rimaneva un vuoto perché le gare non ti permettevano di comprendere e vivere la terra africana poiché troppo veloce era il loro attraversamento.
Lasciate pero che vi racconti un po' di me e delle mie origini così da farvi capire il motivo di questa mia passione per il continente africano.
Come vi ho anticipato sono nato in Eritrea che, come tutti sappiamo, è stata per molto tempo una colonia italiana.
Molti soldati inviati per l'occupazione s’integrarono nella popolazione locale sposando donne eritree.
Tra questi soldati c'era mio nonno paterno, nativo di Reggio Emilia, e mio nonno materno originario di Verona.
Entrambi sposarono due donne eritree (le mie nonne) e da queste unioni sono nati i miei genitori. In seguito, nel 1974, la mia famiglia si trasferì in Italia ed ecco spiegata la mia attrazione per la terra d’Africa! Col tempo ho dedicato i miei viaggi alla visita di questi territori scoprendo il deserto.
La prima volta che ho visto il deserto ho pensato al mare... a un mare di sabbia!
Una similitudine che si è creata subito nella mia mente perché, essendo anche una guida subacquea, conosco molto bene l'ambiente marino grazie alle mie escursioni in vari mari del mondo.
Vi sembrerà assurdo, ma il mare e il deserto hanno in comune la pace, la solitudine, la calma e la libertà, il tutto avvolto da un alone di avventura, per molti aspetti minacciosa, che rendono questi ambienti di un fascino ineguagliabile e che mi suscitano un sentimento di profondo rispetto e ammirazione.
Il grande desiderio di vivere tutte queste sensazioni, legandole al mio amore per le moto, fa sì che io intraprenda il mio primo viaggio proprio attraversando il deserto della Tunisia.
Poi fu la volta della Turchia e per finire l'Egitto scendendo a sud verso il confine con il Sudan, il tutto sempre facendo escursioni in solitario, cercando di mettermi alla prova toccando i miei limiti sia fisici sia mentali.
Come un pirata, a ogni mio viaggio, riuscivo a sottrarre dal deserto emozioni forti portandole con me e facendole rivivere in altri con i miei episodi e con i miei racconti di viaggio, tanto da essere conosciuto come "Il Cavaliere del Deserto" che poi si trasformò semplicemente in "Briganti del Deserto" sfruttando il mio cognome.
Avventura 2012
Nei primi mesi del 2012 ho intrapreso, in maniera molto semplice e con poca organizzazione, un viaggio in solitaria e senza alcun tipo di assistenza di qualsiasi genere.
Ho ripercorso il tracciato della Parigi Dakar, dandomi come meta di arrivo la mitica città di Timbuktu nel Mali, attraversando così le montagne del Marocco, il deserto confinante tra Marocco e Algeria, tutto il deserto roccioso del West Sahara, le dune della Mauritania, le distese del Senegal, il Gambia, la giungla della Guinea "Conakry" fino ad arrivare al confine con il Mali.
Ottomila (8000) volte il conta chilometri ha dovuto girare sino al completamento del tracciato in off road per poi percorrere ritorno su strade asfaltate per altri settemila (7000) km prima di rientrare in Italia.
Il viaggio ha avuto una durata di 32 giorni per un totale di quindicimila (15000) km percorsi ed è stato seguito da tantissimi appassionati di moto e viaggi grazie al profilo facebook "Briganti del Deserto", creato appositamente da me.
Il profilo veniva da me aggiornato ogni giorno con foto e commenti della giornata e delle situazioni vissute in essa, dando cosi possibilità di commentare la stessa in diretta. Inoltre al mio rientro sono stato contattato da alcune testate giornalistiche che hanno pubblicato la mia avventura e da emittenti televisive tra cui SkyTv, con il canale MotoTv, che mi ha contattato e ospitato in più puntate per raccontare il mio viaggio ai telespettatori.
Un’avventura che posso considerare la prova generale per il progetto 2013, che a breve v’illustrerò, che mi riporterà in Africa, ancora in solitaria con un seguito umanitario cui tengo molto.
www.brigantideldeserto.it
Paolo Briganti
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