Categoria: Dentro al bauletto



“Si Viaggiare”

Miriam Orlandi e il suo IoParto non sono una novità per aMotoMio.it, ci ha dedicato un'intervista tempo fa, e dopo averla conosciuta di persona e aver apprezzato la sua disponibilità (ha fatto da madrina al concorso "la moto in rosa"), ma soprattutto la sua forza e voglia di vivere non si può rimanere indifferenti a nessuna delle cose che fa.


Cose normalmente straordinarie, per molti impossibili, finché non si decide di farle, per altri dei sogni sognati e per la maggior parte semplicemente da ammirare vivendole nelle immagini e nei racconti di chi le ha vissute.
Mi considero umilmente un amico di Miriam, uno degli infiniti che ha raccolto nel suo peregrinare nel mondo sulla sua fida BMW, quindi quando vicino a casa scopro che sarà presente a raccontare il suo viaggio in motocicletta attraverso le Americhe, diventa automatico andare a fare un saluto.



Il viaggio lo conosco, me l’ha già raccontato, le foto le ho viste attraverso altre occasioni e nel suo splendido foto album, 366 foto, di beneficienza, ma ancora una volta son qui ad ascoltare, rapito dai paesaggi, dai colori e dalle persone ritratte, immagini proiettate e descritte con una semplicità disarmante e con una commozione che a distanza di quasi un anno è ancora forte.
Miriam non racconta un viaggio, non da un freddo road-book e indicazioni tecniche per il viaggio, racconta “Il Viaggio”, quello suo personale attraverso culture, attraverso un “Terzo Mondo” che in fondo non appare così “Terzo”, un viaggio personale con le difficoltà, i guasti e le disavventure che invece di abbattere diventa opportunità.
Un viaggio in solitaria, un viaggio di una Donna sola, ma che in fondo sola non è mai stata, circondata dal calore e l’affetto dei popoli che ha conosciuto e persone che hanno condiviso emozioni e piccoli pezzi del suo “Viaggio”.



Racconto fatto di episodi divertenti, d’immagini forti su alcune situazioni sociali, confronti dissacranti con il nostro mondo evoluto.
Io piccolo motociclista con pochi viaggi alle spalle provo un senso d’ammirazione, il suo viaggio rappresenta l’immagine di quello che ogni viaggiatore vorrebbe fare, ma che per noi “Motociclisti normali” resta un sogno, noi che lo Stelvio o l’Austria rappresentano già un viaggio, noi che programmiamo l’itinerario, prenotiamo alberghi e ci attrezziamo e attrezziamo la moto di tutto punto, ci sentiamo lontani anni luce dal vero mondo dei “Viaggiatori”.
Lei stessa ridimensiona la sensazione con una definizione di viaggio che condivido, non importa la meta o quanto distante vai, l’importante è l’intensità del viaggio, l’andare vivendo è il viaggio.



Miriam ha una forza incredibile, una voglia di vivere e una curiosità che gli ha permesso di non arrendersi mai e che domani la vedranno dire di nuovo “IoParto” appena ne sentirà l’esigenza e appena il “Viaggio” gli dirà Parti.

Buon Viaggio Miriam.

Flap

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