Categoria: Biker World



“L’anima Diabolica”

Un Incudine come simbolo, un utensile di ferro pieno, indistruttibile e antico, forte come la passione che unisce Marco Filios e Alessandro Phonz Fontanesi, i due titolari del marchio Anvil.


Due personaggi che hanno saputo dare forma alla loro passione, una passione diabolica che diventa evidente nelle forme non scontate e nel nero opaco che distingue tutte le loro realizzazioni, nero contrastato solo da particolari in metallo, acciaio e alluminio, lucidato o spazzolato a dare luce e far brillare ulteriormente questi splendidi oggetti a due ruote, fino a farne uscire la loro anima nascosta.

Due amici che si occupano, o occupavano, di tutt’altro, uno di Grafica e l’altro di moda, ma che per passione, entrambi hanno un passato di crossisti, un paio di anni fa hanno iniziato a giocare con una vecchia Honda settecinquanta, la Selvatica, venuta così bene che da cosa nasce cosa fino ad arrivare a oggi con l’inaugurazione di questo show-room che forse è il vero inizio di quest’avventura.

Oggi siamo a Parma alla presentazione ufficiale di Anvil in una splendida location, fine, elegante e nello stesso tempo Easy, come lo sono Marco e Alessandro, sempre pronti a darti retta, e a trasmetterti anche a parole quello che voglio dire con le loro moto.
Un capannone della vecchia zona industriale, perfetta cornice di queste realizzazioni vintage riscoperte in modo assolutamente personale, e all’aperto un banchetto gestito da parenti e amici per gustare ottime salamelle e il fantastico salame di cioccolato di casa Filios.

Un piacevole angolo di familiarità che rende particolare ancora di più l’evento che promette molto anche per la serata, vista la postazione con casse e batteria che diventerà teatro dei concerti dal vivo previsti nel pomeriggio fino a tarda notte.
L’attenzione di tutti, però, era per loro, le cinque moto esposte, su casse di legno sbiancato a fare da contrasto al loro abito scuro, lì immobili ma apparentemente pronte per correre sulla strada.

Tutte con almeno trent’anni sulle spalle, difficile riconoscere il modello originale, ma gli occhi attenti vanno a scoprire dettagli di tempi andati che ritornano prepotenti nella memoria.
Moto spogliate di tutto il superfluo, ridotte all’osso e poi rivestite di abiti non loro, ricomposte pescando in un immaginario baule, senza apparentemente logica, senza apparentemente cura, ma il risultato è incredibile, non c’è nulla fuoriposto, tutto è come e dove dovrebbe stare.
Ecco un serbatoio Norton su un’Italianissima Guzzi, telai svuotati e forcelle sfilate fino a caricare i polsi pedane, selle e scarichi che dimostrano la “Diabolica” fantasia di Anvil.

Tutte moto funzionanti e circolanti a patto di non trovare agenti particolarmente pignoli.
Inutile negare che mi son sorpreso a cercare spunti per la special che verrà, inutile dire che molti hanno pensato di mettere mano a un vecchio “ferro” per tirarne fuori qualcosa di personale e unico.
Tra le cinque creature si aggirava un variegato panorama di motociclisti, diverse tipologie di moto, moda e abitudini, alcuni arrivati addirittura da Roma a bordo di una 883 e una vetusta Four 400, tutti attratti dall’esclusività di queste moto e tutti a sognare una moto così, o meglio una moto di questo genere, perché ogni realizzazione è unica e irripetibile e ognuna ha la sua anima, più o meno Diabolica.


Settemmezzo Selvatica (base Honda CB750F)


Quattroemmezzo AJK (base Honda CB450Twin)


Mille El-R (base Moto Guzzi 1000SP II)


Settemmezzo Meera (base Suzuki GSX750E)


Cinqueventi Ph-Onda (base Honda Four 400SS)

www.anvilmotociclette.com

Flap

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