Categoria: Biker World

Ci sono quelle mattine in cui tirare giù il culo dal letto è davvero difficile, ti senti tutto stroppicciato, la testa annebbiata... e senza aver bevuto. Se il cielo poi è anche grigio a perdita d'occhio, qui nello Utah sullo sfondo delle montagne che fanno da cornice anche al Miller Motorsports Park e alla Superbike, tutto sembra ancora più pigro, ti verrebbe voglia di appoggiarti ad una transenna a sorseggiare una buona tazza di caffè, mentre i bolidi sfrecciano sulla pista con un fragore assordante per prendere per primi il traguardo sul miglio... ehi... ma questo non è lo Utah... è l'Oltrepo Pavese!!!

 


La Domenica mattina non sono molto in forma e lucido lo ammetto, ma entrare all'Hillsrace è un po' come entrare in un tunnel spazio tempo. Ti ritrovi su una piana attorno ad una striscia d'asfalto a guardare dei pazzi con ogni genere di macchina americana, maggiolini a parte, dagli anni 50 ad oggi, che dopo aver fatto scempio delle gomme si lanciano a cannone spremendo ogni cavallo di quei motori mostruosi.
Qui ogni concetto italico è un po' snaturato, non aiuta ad orientarsi appena parcheggiato la moto, trovarsi a fianco una Guzzi, forse ex California, messa giù alla militare con tanto di fondina per il fucile come fosse un cavallo da cowboy, piuttosto che una custom low ride con il v di 90 trasversale lucido lucido come a Mandello del Lario non l'anno mai visto.

 



I personaggi che si aggirano per questa kermese poi, devono essere stati trasportati. Nemmeno i papà che portano in giro i piccoli diavoli hanno un aspetto troppo nostrano. Non parliamo dei veri protagonisti, che non è detto siano quelli in pista, ma più che altro quelli che incontri qui e lì passando dalla pista agli stand o alla zona ristoro.

 



Nonostante il meteo abbia sicuramente deluso gli avventori del Sabato, la Domenica ha lasciato che appassionati o semplici spettatori a caccia di qualcosa di davvero divertente, si godessero questo piccolo pezzo di mondo, con macchine di ogni tipo e di ogni età parcheggiate in giro per il prato, esposizioni di splendide custom che non hanno mancato di bloccare il mio sguardo, e anche qualche pazzo che ha trasfrormato la moto in un missile da sparo e mi ha fatto vedere cosa vuol dire prendere giri moooolto velocemente.

 

Ma ci vuole poco a uscire da questa atmosfera e ricordarsi di essere in Italia? Macchè il contrario! I personaggi incontrati, le macchine e la voglia della gente di sentirsi un po' "dez america", mi hanno portato irresistibilmente verso atmosfere miste tra american graffiti e easy rider.

 



Davvero impeccabile l'organizzazione, non sono avvezzo a questo tipo di gare e manifestazioni, ma pista, commissari, presa dei tempi, spettacolo straccia gomme ad ogni partenza, tutto faceva pensare ad un evento professionistico. E badate bene, quelli che partecipano non lo fanno solo per mettersi in mostra, è qualcosa di più, è vera competizione stile cowboy. Vale lo stesso per l'accoglienza, la zona ristorante, servizi, stand e tutto quello che faceva colore.

 



Mi ci sono tuffato a capofitto in una giornata così, e non sono l'unico visto che al microfono dei commenti delle gare è arrivato anche Loris Reggiani, esatto proprio lui, autore a quanto pare di un'auto dotata di 4 motori Yamaha 1000cc, uno per ogni ruota. Se non sono pazzi non li vogliamo!

 



Io un tuffo per l'anno prossimo ve lo consiglio. C'è da passarci tutta la giornata, tra gare, moto e macchine da vedere, stand, un hamburger, ma anche una ben più gustosa salamella (diciamocelo), e tanto tanto casino!

Wolf

 

 

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