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Giovedì, Gio Apr 2020

Non me ne voglia Hans e tutti gli altri paesi che hanno ospitato le varie edizioni di un evento giunto alla 17^ edizione…ma per me "Monferraglia" significa Casale Monferrato.
E’ nata qui e, nonostante le belle zone toccate in questi anni, le colline e le strade che circondano Casale hanno qualcosa di speciale.


Così anche questa volta abbiamo voluto esserci insieme con gli altri 2100 e passa iscritti e di questi ben pochi hanno dato retta al terrorismo delle previsioni meteo che promettevano diluvi e tempeste.
Qualche goccia di pioggia prima della partenza, una pioggia più intensa a metà mattina ma solo per qualche decina di minuti e poi null’altro, anzi un caldo sole che ci ha accolto durante la pausa ristoro a Cellamonte.


Tema di questa edizione “Pirati e Corsari” che molti hanno preso alla lettera mentre molti hanno scatenato la fantasia buttando idee e visioni, a volte malsane, nei mezzi da utilizzare.
Qualcuno puntava sulle prestazioni, molti sull’efficacia e quasi tutti sulla fantasia e sullo stupire.
Una fumosa partenza al profumo di olio bruciato con vapori da far invidia alle fumerie di Soho!
Eppure la chiassosa e colorata carovana si distende per le vie della cittadina piemontese in direzione colline.
Le prime salite cominciano la selezione dei concorrenti e dei relativi mezzi mentre i sopravvissuti si sfidano a pesanti manate di gas sul filo dei 40 km/h.


Il saliscendi sulle dolci colline prosegue in un susseguirsi di scorci panoramici che la grigia giornata non riesce a penalizzare.
I tratti asfaltati si alternano a divertenti escursioni su strade di campagna, mulattiere che attraversano campi di grano e vigneti.
Un totale di 71 km, forse la Monferraglia più lunga di sempre, però belli da percorrere dall’inizio alla fine o finché l’anziano motorino ce la fa.
Inutile correre, in effetti, continuiamo a non capire chi prepara mezzi da 100 km/h quando la bellezza in questo caso è il lento procedere.
Una pausa pranzo, veloce e ben organizzata, dove esprimere le nostre emozioni e rivedere vecchi amici e incontrare, dandogli volto, persone magari conosciute sui social che diventano così reali.


E poi lo spirito della Monfa che sopravvive alla stupidità di chi vuole a tutti i costi esagerare, di chi non rispetta nulla e nessuno, di chi chissenefrega!
Lo spirito di un ragazzo che si affianca mentre sono trainato chiedendo se abbiamo bisogno di una mano, di Lello che non ha fatto la Monferraglia perché convalescente e con il suo Pick-up ha girato a recuperare chi era in panne, io tra questi, accontentandosi di un semplice GRAZIE!
Cose che, insieme alla gioia di condividere con gli amici, oltre che il divertimento, anche i piccoli problemi e guasti che possono capitare e che insieme si prova a risolvere, ti fanno dire: arrivederci alla prossima.

Grazie a Caberg per averci equipaggiato con i patriottici caschi Riviera!

Bilancio aMotoMio:
- Tre motorini al traguardo (Due in moto e uno su Pick-up)
- 165 anni in tre
- 203 km percorsi (71 +71+61)
- Una cinghia cambiata e una disintegrata
- due candele cambiate
- una scatola filtro cambiata
- 6 birre (3 Becks e 3 ottime alla Spina)
- tante spinte e pedalate per far partire mezzi capricciosi
- Una caduta nel campo
- una leva freno rotta
- poca pioggia presa alla faccia di Giuliacci
- risate e divertimento a piacere.

GALLERY



Il “Garage” aMotoMio ha utilizzato caschi Caberg Riviera.



Flap