Categoria: Biker World

Credo che del WDW 2014 abbiate già visto tutto, sentito di tutto, letto di tutto. Potenza di internet e dei social. Ciò nonostante volevo provare a scrivere poche righe per dire quello che ho visto, io, quello che ho cercato e che qualche volta ho trovato.

Non vi racconterò quindi quello che già sapete, della mega festa, delle evoluzioni degli stunt-man o della parata dei (tantissimi) piloti della storia Ducati presenti al raduno 2014. Vi racconterò degli appassionati silenziosi, quelli che non si mettono in testa buffi cappelli o magliette fluorescenti; quelli che non sgasano, non urlano, non cantano; quelli che non compaiono mai nelle foto e nei report. Insomma quegli appassionati normali, che partendo da ogni angolo di Italia, Europa, e Mondo (gente dalla nuova Zelanda ragazzi) vengo a Misano ogni due anni solo per il piacere di esserci, per vedere che lo spettacolo vero sono le decine di migliaia di moto parcheggiate nel paddok, per dimostrare che al di la della goliardia e della caciara il "raduno" sono loro; quindi si animano i cortei in pista, le sfilate,  le feste.

Vi racconterò anche di qualche castroneria che ho letto durante il WDW, ovvero che c'era così tanta gente solo perché presentavano la nuova Scrambler. Di tutte le cazzate che potevo leggere questa è la più divertente.  E' vero, Ducati ha scelto una formula divertente, presentare la nuova moto solo ai presenti al WDW; telefonini e macchine foto "sequestrate" all'ingresso del container giallo, solo la nostra vista e la nostra memoria a carpire i segreti della nuova moto. Moto che per altro a me è piaciuta. Ignorante quanto basta per tentare di diventare una nuova icona. E quindi secondo l'eccelsa lettura di cui sopra, 65.000 presenze al WDW sarebbero solo frutto di questa presentazione top secret; mi domando se chi ha scritto questa cosa è mai stato ad una delle 8 edizioni di questo raduno mondiale per capire veramente cos'è.
Proseguendo nelle cose che ho cercato, ho trovato ancora la genuinità dei DOC, Desmo Owners club, ovvero il cuore pulsate della passione Ducati; a dire il vero non di tutti i DOC come ai tempi d'ore che furono, solo di alcuni, quelli forse più legati alla passione vera; altri quelli magari più giovani o ereditati era tutto un tirarsela ,ma va bene ci sta.

Ecco il video-riassunto

Ho cercato e trovato ancora con gioia, la coppia di Australiani del Motoclub WA (West Australia) che come d'abitudine accoglievano tutti in compagnia del loro canguro gonfiabile, regalando le loro patch, i loro sorrisi, la loro simpatia;

Ho trovato senza cercare un Fogarty, più duro e puro che mai che ha dato del "fighetto" (eufemismo) ad Andrea Iannone in direttissima durante la festa di sabato sera. I fans di Iannone magari si incazzeranno un po', ma il buon King Carl credo sia incontenibile, e appunto uno degli ultimi duri delle corse; mai un compromesso, mai un  sorriso di circostanza, solo gas aperto oltre ogni ragionevole pensiero; poi quando ha detto al pilota Pramac <ma ti sei messo le scarpe della tua fidanzata?> per poi correggere in <o tuo fidanzato?> a momenti muoio soffocato dal ridere.

E che dire del ritrovato e mitico Regis Laconi, che va a vincere la Drag race, contro tutti i più grandi piloti ducati, con una facilità estrema confessando poi con candore di essersi allenato a casa con la sua Diavel fino a fondere la frizione. Un grande !!!!! :-)

Questo è stato il mio WDW, e ogni volta a cercare i piccoli particolari mi emoziono, come un bambino, nel vedere tanta passione rossa, tributata ad una azienda che forse solo azienda non è, ma che assomiglia di più ad una grande famiglia, con pregi e difetti, come  quelli che possono accadere appunto, in una famiglia normale.

Dico ancora Grazie Ducati, ma sopratutto a tutti i ragazzi con scritto "staff" sulla maglietta, che il culo vero se lo sono fatto!!!

Fagna

Back To Top