Categoria: Biker World

Sottotitolo "Sarebbe troppo semplice"
Eccomi proiettato nel paddock della SBK nell'appuntamento mondiale di Imola, una figata pazzesca, è vero che non sono un gran conoscitore di questo campionato e del motociclismo sportivo in genere.


L'atmosfera che si respira é comunque unica e la mia innata curiosità mi porta più che a seguire qualifiche e super pole a vagare con gli occhi attenti alle curiosità.
Sembra facile, del resto basta il pass ed entrare.
No, sarebbe troppo facile, ci sono pass di ogni colore a seconda di quello che si può fare o no, se siete esperti lo sapete, io no.
Ci sono solerti addetti alla sicurezza dotati di modernissime pistole "sparaflashati"degne degli agenti di Men in Black.
Quindi a ogni cancello timidamente chiedo se il mio va bene "flash" altrimenti via, normale certo, finché anche per uscire mi viene chiesto il pass che viene "sparaflashato", come all'entrata dai numerosissimi addetti alla sicurezza, non capisco ma mi adeguo, finché in uno dei vari entra e esci si scopre che le pistole non sono sufficienti e quindi un Salomonico "lasciate uscire senza controllo" evita la coda che si stava lentamente formando.



Siamo in Italia penso, ma non così in Italia come pensavo, tempo un'ora e si torna al gioco del controllo incrociato dove si entra da un cancello e per uscire bisogna fare un giro immenso, anche se in quel momento non c'è nessuno se non l'irriducibile Pistolero.
Naturalmente all'uscita non c'è la "pistola" quindi viene consegnato un cartoncino di controllo per il successivo accesso.
Siamo in Italia e scopro che nessuno me lo chiederà mai.
Tanta solerzia fino a scoprire di essermi infilato involontariamente in una tribuna vietata senza che il Pistolero mi abbia chiesto nulla, però all'uscita mi ha consegnato l'ennesimo cartoncino di uscita, alla fine ne collezionerò molti.

Sono basito ma ormai sono pronto a tutto, o quasi, perché non riesco a pensare di dover fare mezz'ora di coda per accedere al sottopassaggio, l'unico, per colpa di questa trafila dei Pistoleri, così decido di prenderla larga e immergermi nello splendido parco dell'autodromo cercando di costeggiare la pista alla ricerca delle tribune.
Oltre alla tribuna sul traguardo scopro che queste sono posizionate solo in altri tre punti, Tosa, Acque Minerali e Rivazza, nessun problema, penso, nel frattempo costeggio la pista e vedo i "missili" passare.
Sembra facile, ma non esiste questo percorso se non tra la curva delle Acque Minerali e la discesa verso la Rivazza, per il resto bisogna uscire dal parco e lungo la strada provinciale ritornare all'ingresso paddock.

Non sono ancora sicuro di aver visto tutto, ormai mi aspetto l'impossibile.
Sarò un chiaroveggente o ho culo, ma arrivato all'ingresso principale con pass valido i quattro solitari addetti alla sicurezza, armati delle suddette pistole, mi invitato a seguire il percorso pedonale.
Mi guardo in giro stupito pensando di aver intralciato chissà quale missione segreta e vedo che il "passaggio pedonale" non é che un corridoio transennato che inizia cinquanta metri indietro e termina esattamente dove sono io.
E così sia non voglio essere sparaflashato male e mi inchino anche questa ennesima dimostrazione di ottusità.
Finalmente sono nel paddock e mentre scruto i box, i personaggi e, si lo ammetto, anche le splendide ombrelline mi sovviene un pensiero: che tanta finta sicurezza sia un modo di creare nuovi posti di lavoro, per lo meno sarebbe uno spirito nobile.

Oppure è magari solo un modo per giustificare tristemente gli alti costi, se così fosse sicuramente tutto questo personale potrebbe almeno essere impiegato in maniera più proficua e intelligente.
Il caldo probabilmente mi annebbia la mente e i piedi bollono nelle scarpe, ma perché non semplificare le cose? Perché non valorizzare il parco e il bordo pista con percorsi pedonali accessibili e ben segnalati?
Forse sarebbe troppo logico e troppo semplice.

Flap

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Foto di Men in Black presa dal Web, se qualcuno ritenesse di acerne il diritto può chiedere la rimozione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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