Categoria: Biker World

Caro gesù Bambino.... Se potessi “spararla grossa”, desidererei un Natale di pace in tutto il mondo, di rispetto, di vita...Ma sono costretto ad aggiustare la mira, per non sconfinare nella retorica dell’impossibile.

Il bersaglio è sempre difficile ma sicuramente più abbordabile.Vorrei che questo Natale prendesse a braccetto il 2011,  e nella nuova annata immaginare cose la limite tra fantasia e realtà, ma sicuramente intrise della nostra passione motociclistica.

Vorrei in dono per tutti noi un codice della strada più semplice, facile, onesto, rispettato da tutti, motociclisti ma anche forze dell’ordine e vorrei che la strada resti la strada e che la pista sia la pista, magari a prezzi abbordabili e con più date a disposizione nei circuiti.
Che sogno sarebbe avere scuole di guida sicura e sportiva più accessibili e più pratiche per formare prima la testa del polso….e scuole guida per automobilisti che siano prima di educazione e civiltà e poi di praticità.

E vorrei il made in Italy e le sue eccellenze spopolare in tutto il mondo; non sarebbero belle frotte di moto con l’impianto frenante di uno sfavillante color oro e con forgiato un nome che evoca potenza e sicurezza? E montare gomme italiane su altrettanti cerchi con il piccolo tricolore adesivo sul bordo?
E vorrei un raduno, di moto magari custom, ma composto di appassionati che più che il marchio guardano al sostanza e magari non cavalcano pezzi d’acciaio fatti a Milwaukee, ma pezzi di cuore plasmati a Rovato.
E vorrei Valentino e la Rossa sempre sul gradino alto del podio in perfetta immagine speculare del podio conquistato da Max e dal missile di Noale. Così come vorrei che i giovani talenti di casa nostra abbiano tutti i mezzi per farsi notare ed imporsi in ambito internazionale.
E le schiere di critici, tester, designer e progettisti eleggere all’infinito la moto “fada su a milan cunt al coeur e cunt i man” come la più bella del mondo, la moto che tutti vorrebbero in garage.
E immagino l’abbigliamento italiano, anche quello che sta più “intimo”, meno visibile, ma prodotto nelle nostre tessiture, nella nostra terra, dalle nostre mani, che si conquista orizzonti di gloria, oltre regalarci comfort notevole. E contemporaneamente vorrei che le grandi case di capi tecnici riportassero la produzioni nelle nostre valli, nelle nostre pianure, meno vessati dal fisco, dai sindacati e che trattano gli operai come i veri interpreti del grande successo. Così’ da poter scrivere a caratteri cubitali in una apparentemente insignificante etichetta interna “made in Italy”.
E la testa protetta da caschi che nulla hanno da invidiare ai più “nominati” internazionali, sia dal lato della tecnologia che da quello del comfort.

E che le case motociclistiche fossero più attente al cliente finale, ma soprattutto all’appassionato storico, quello che ha sempre sofferto quando l’affidabilità era tutto il contrario del suo nome, quando il marchio era calpestato dai colossi giapponesi; vorrei che tornassero importanti le officine di provincia, dove semplici meccanici il marchio lo hanno tatuato sul cuore e non scritto su una lucida vetrina asettica e assolutamente impersonale.
E vorrei sempre vedere la mia moto curata da mani esperte, che prima di tutto lavorano con la passione e col cuore e poi con gli attrezzi del mestiere… una passione formata in anni di motociclismo vero, con l’aria in faccia  e l’acqua e il freddo addosso.

Caro Gesù Bambino, potrei continuare all’infinito la mia letterina, ci aggiungo un ultimo punto, per tutti gli appassionati come me…vorrei che l’acquistare qualsiasi cosa per la vostra passione perdiate un attimo in più, guardando prodotti anche meno blasonati, magari che costano un filino in più…ma sicuramente intrisi di quella passione che sono la nostra terra di “poeti, viaggiatori e motoristi” può avere.

Ah...no...non ho finito, vorrei sempre il sole il sabato e al domencia per poter girollare in moto buttando via la tuta impermeabile, e poi vorrei strade dall'asfalto perfetto e con il grip giusto...come dici... "vabbè che sono Gesù Bambino ma quest'ultimo è un miracolo enorme"? Hai ragione sto esagerando...ma sai com'è per noi bambinoni cresciuti i desideri sono infiniti....

Buon Natale di cuore e con l'anima sempre in movimento, meglio se in moto

Fagna

p.s. Nota di colore, il Fagna ha in garage una vespa identica a quella della foto iniziale, ma giuro non sono io quello sotto la barba bianca messo a uovo in carena Risatona

 

Non possiamo pretendere di esauire in un solo articolo tutti i produttori italiani (che per altro invitiamo a contattarci per approfondimenti) , che fanno del made in italy la loro bandiera, ci limitiamo ad un breve ulteriore elenco chissà che serva per qualche idea natalizia.

Zandonà
UfoPlast
Caberg
Nolan-Xlite
Vemar
Premier
Gaerne
Falco
Sidi

 

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