Categoria: Biker World

" ...pochi e semplici consigli per il rimessaggio invernale..."


E pensavo… “siamo tutti motociclisti da 365 l’anno. Duri, coriacei…a noi il freddo, la nebbia, la pioggia ci fanno un baffo”…poi mi sono svegliato dal bel sogno; per molti motociclisti del nord Italia soprattutto la moto tutto l’anno è vera utopia. Oppure semplicemente c’è qualche fortunato che ha più di un mezzo a due ruote e vuole lasciarne solo uno in letargo invernale.

 

 

Parliamo quindi di poche e semplici regole per il rimessaggio invernale…che poi regole…come è nel nostro spirito è meglio parlare di consigli.

1- Innanzi tutto una bella lavata. Meglio mettere a riposo la nostra bella togliendo sporco, residui di grasso e polvere superflua.

2- Catena. Dopo il lavaggio sarebbe meglio pulirla con prodotti specifici per la pulizia della catena, che non siano aggressivi e/o dannosi e poi ingrassarla per bene. Il prodotto migliore per la pulizia è il petrolio bianco. In alternativa esistono in commercio “grassi” spray che promettono anche una piccola pulizia della catena.  E ‘ importante verificare che siano adatti all’ingrassaggio di catene con “o-ring”, come ormai le hanno tutte in commercio o comuqnue quelle di recente produzione. Vi ricordo che sarebbe meglio ingrassare la catena "a caldo".

3- Gomme. Il top sarebbe avere i classici “cavalletti da officina” in modo tale da poter sollevare completamente la moto da terra. In commercio se ne trovano di varia qualità, partendo da prezzi “da competizione” per arrivare a cifre abbordabili. Per quello che e dobbiamo fare noi non è necessario spendere cifre da capogiro, ma piuttosto assicurarsi che siano prodotti solidi, di discreta fattura, e che i tamponi in gomma (ove presenti) siano di buona qualità per reggere il peso della moto. Se non avete a disposizione i cavalletti da officina e la moto non è provvista di “centrale”, vi consiglio di gonfiare un po’ di più le gomme, controllarne periodicamente la pressione e se vi è possibile ogni tanto muovere la moto almeno di qualche metro, in modo che tutto il peso non gravi per il lungo periodo invernale sempre sulla stessa porzione di gomma.

4- Batteria. La cosa migliore sarebbe smontarla, caricarla bene e riporla in un luogo asciutto e fresco, per poi rimontarla ad inizio stagione. Non essendo così a nulla collegata si evitano dispersioni e “scaricamenti” con conseguente aumento dello stress della batteria stessa. Se smontarla è troppo complicato o semplicemente non ne avete voglia vi consiglio l’acquisto di un “manutentore” di carica. Ormai con poche decine di euro vi mettete in garage un prodotto più che valido. Intervenendo una sola volta per inserire un piccolo cablaggio, non avrete altro da fare che collegare uno spinotto a sgancio rapido, collegarlo alla rete elettrica di casa e il gioco è fatto. Il manutentore veglierà sulla vostra batteria, azionandosi in automatico quando i valori di carica scendono sotto un certo limite. ATTENZIONE però, assicuratevi che la vostra batteria sia di quelle al gel. Diversamente se è ancora di quelle a “liquido” un uso prolungato del manutentore potrebbe far evaporare i liquidi e quindi prosciugare le vaschette con conseguente danno per gli elementi. E noto infatti che quando una batteria è in carica una minima evaporazione c’è. Se le “cariche” diventano molteplici e prolungate nel tempo non va bene. Si torna da capo quindi. Meglio smontarla.

5- Coperta. Si avete capito bene, sia essa un lenzuolo, o un moderno telo coprimoto tipo QUBIKE, sarebbe meglio coprire la vostra bella in modo tale che non si riempia di polvere e quant’altro. Usiamo però appunto o un vecchio lenzuolo o comunque un tessuto creato all’uopo che lasci traspirare l’umidità. No quindi a “cellopane” e plastiche varie.

6- Benzina. Se il motore è a 2 tempi (esempio vespa o lambretta d’epoca)  è meglio fare il pieno di miscela per non far formare residui oleosi tipici del serbatoio semivuoto. In caso di motore a 4 tempi, preferisco lasciarne poca, che per forza di cosa un po’ “svanirà” per aggiungerne di “fresca” prima della prima accensione primaverile”.

7- Leve, snodi e affini. Altro accogimento "di fine" sarebbe oliare o dare un piccolo velo di grasso agli snodi delle leve e/o dei comandi a pedale.

8- Assicurazione. Se fermo deve essere organizziamoci per risparmiare; uno dei capitoli di spesa della manutenzione della moto è sicuramente l'assicurazione. Esistono più compagnie che propongono polizze sospendibili; personalmente sono da anni cliente di Genertel, che con la polizza moto in viaggio assicura sospensioni e riattivazioni gratuite. Con una oculata scelta del periodo di sposensione si ha uno strumento più flessibile della polizza semestrale (che spesso e volentieri non ha il bonus ma invece ha il malus) e contemporaneamente con il pagamento di una annualità si sfruittano per lo meno 15/16 mesi di effettiva circolazione su strada.

....ma soprattutto non dimenticate il bacio della buonanotte

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