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- Scritto da Fagna
Pelle d’oca. Questo il WDW. Giorni interi di pelle d’oca. E non sto parlando solo del rombo delle desmosedici ufficiali che sfrecciano in pista. Sto parlando di suoni, di colori, di rumori…di passione. Passione tatuata sulla pelle di alcuni, scritta sulla maglia di altri. Passione vera senza compromessi. Pelle d’oca appunto. Che addirittura aumenta salendo di corsa le scale del paddok per vedere dall’altro quel lago di rosso, alimentato da un fiume in piena che scorre senza mai tregua dall’ingresso principale del Misano Wolrd circuit. Pelle d’oca quando leggi la nazionalità di alcune targhe o peggio la provenienza su alcune maglie.

Come la definireste voi una persona che parte dagli USA, dall’Australia o dal Brasile o anche dal Nepal per venire al WDW? Io la definisco una affascinate pazzo, un pazzo desmodromico. Un uomo (o donna) folle come me, che più di me sa esaltare la sua passione. E che contemporaneamente esalta la mia emozione.