Il Consiglio Comunale di Bobbio approva all'unanimità il riconoscimento. Un legame profondo tra San Colombano, patrono dei motociclisti, e il territorio.
Le strade dell'Appennino piacentino hanno un nuovo, prestigioso motivo per risuonare del rombo dei motori. Bobbio ha detto sì, con un voto unanime di 12 favorevoli, al riconoscimento ufficiale di "Città della Moto": non una semplice etichetta, ma la celebrazione di un legame profondo tra il comune piacentino e il mondo delle due ruote.
C'è qualcosa di straordinariamente poetico nel fatto che San Colombano, il monaco irlandese che nel VI secolo attraversò l'Europa a piedi per portare la parola del Vangelo, sia diventato nel 2002 il santo patrono dei motociclisti. A Bobbio, dove fondò la sua celebre Abbazia e dove riposa, questo legame assume un significato ancora più speciale.
Il 23 novembre 2002, proprio al Passo del Penice, insieme alla Federazione Motociclistica Italiana, venne inaugurato un monumento che racconta questa storia unica: la statua di San Colombano veglia sui centauri che percorrono quelle curve, custode spirituale di chi sceglie la strada come filosofia di vita. Un mosaico dell'architetto Giovanni Sartori suggella il patto tra passato e presente.
Chi guida una moto lo sa: Bobbio non è solo una tappa. Durante tutto l'anno, decine di migliaia di appassionati raggiungono la città e le bellissime valli che portano al mare, attratti dalle strade panoramiche, dai tornanti perfetti e da quell'atmosfera unica che solo i borghi storici sanno regalare. Le piazze si animano di giubbotti di pelle e caschi colorati, le trattorie accolgono gruppi di amici accomunati dalla passione per le due ruote.
E non è solo folklore: mostre prestigiose, raduni coinvolgenti, collaborazioni con le più importanti case motociclistiche hanno trasformato Bobbio in un punto di riferimento per gli appassionati. Un fenomeno che porta linfa vitale all'economia locale, riempie gli alberghi, anima i ristoranti e valorizza il commercio.
"I motociclisti che arrivano a Bobbio non sono semplici turisti, sono ambasciatori di una cultura che si sposa perfettamente con i nostri valori di accoglienza e autenticità".
Il riconoscimento ufficiale verrà ora comunicato alla Federazione Motociclistica Italiana (FMI) e alle principali istituzioni del settore, con un obiettivo ambizioso: fare di Bobbio un hub nazionale per eventi, competizioni e celebrazioni del mondo delle due ruote.
Bobbio non si limiterà quindi a essere un punto di riferimento assoluto per il motociclismo su strada, ma si spinge oltre: l'ambizione è quella di ospitare anche manifestazioni di Enduro, eventi che promettono di generare significative ricadute positive non solo sull'economia ma anche direttamente sul territorio.