BASSA PADANA ATTRAVERSO LA LETTERATURA MOTOCICLISTICA
Categoria: Dentro al bauletto

La valorizzazione del territorio della Bassa Padava passa anche attraverso la pubblicazione del libro Di-vagando nelle notti di mezza estate con Royal Enfield di Fabio Bianchi.


Martedì 22 settembre, dalle ore 14.30 alle 17.30, la Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli, sede regionale di Regione Lombardia e spazio istituzionale abitualmente destinato a conferenze, incontri ufficiali e appuntamenti con la stampa, ha ospitato la conferenza dal titolo La valorizzazione del territorio della Bassa Padana attraverso la letteratura motociclistica.

La redazione del magazine aMotoMio, in qualità di cerimoniere dell’evento, ha affidato al giornalista e redattore Prof. Flavio Carato (Flap) la conduzione dei diversi interventi in scaletta, nonché l’introduzione degli ospiti di Regione Lombardia. L’incontro è stato dedicato al motociclismo, alla cultura, alla letteratura e al rapporto con il territorio.

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Proseguendo con ordine istituzionale, un particolare e sentito ringraziamento va allo stimato Consigliere Regionale Riccardo Vitari, che ha sostenuto l’iniziativa e si è fatto garante della sua realizzazione, non mancando di illustrare, attraverso le sue chiare, concrete ed edificanti parole, le ragioni che lo hanno portato a sostenere e promuovere questo incontro e a mettere a disposizione questa prestigiosa sede.

Seconda presenza, non per importanza ma di graditissimo onore, è stato il piacere di avere in presenza Ivan Bidorini, il “nostro” Presidente Regionale Lombardia della Federazione Motociclistica Italiana, il quale, nonostante i numerosi e pressanti impegni, non ha mancato all’invito.

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Nel suo intervento ha illustrato e raccontato la realtà e le iniziative della FMI lombarda, non solo sul piano sportivo, ma anche sotto il profilo associazionistico e aggregativo dei Moto Club tesserati, dando ampio spazio anche al tema della sicurezza e dell’educazione consapevole sulla strada.

La finalità e lo spirito dell’incontro sono nati proprio con l’intento di creare un momento di confronto tra realtà diverse che condividono una stessa passione.

Essere stati invitati in questa sede istituzionale ha rappresentato per il mondo motociclistico un’occasione importante e, allo stesso tempo, un riconoscimento al valore che il motociclismo può esprimere non soltanto come passione personale, ma anche come realtà associativa, culturale e di aggregazione.
I conduttori di aMotoMio hanno desiderato far partecipare alcune realtà (Moto Club, associazioni, gruppi motociclistici, scrittori, operatori dell’informazione e semplici appassionati) affini a questa sensibilità e vicine all’esperienza del magazine e alla Federazione Motociclistica Italiana.

Regione LOmbardia 3

Tra i presenti, in particolar modo, non sono mancate le delegazioni attivissime nel settore, nonché entusiaste, dei Moto Club territoriali, tra cui il Moto Club Crema e il Moto Club Magenta (entrambi storici tesserati FMI, il primo fondato nel 1925 con ben 101 anni di storia e l’altro fondato nel 1922 con ben 104 anni di storia), l’associazione Moto Connection, il gruppo motociclistico Zona Rossa (sezione cremasca) e una manciata di membri del gruppo Rider Enfielders Cremona.

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Ed è proprio questa presenza così articolata che ha rappresentato il carattere “corale” che, insieme a Fabio Bianchi, aMotoMio ha desiderato dare a questo appuntamento.
Un insieme di esperienze che, in una giornata particolarmente intensa, ha avuto l’opportunità di incontrarsi e raccontarsi.

Il tema che ha accompagnato l’incontro è stato il rapporto tra motociclismo, letteratura e territorio, prendendo idealmente spunto dal settimo libro di cultura motociclistica e contaminazioni umanistiche del Dott. Fabio Bianchi, Di-vagando nelle notti di mezza estate con Royal Enfield.

Regione Lombardia 5

Come ribadito e argomentato dallo stesso scrittore e saggista, il tema è stato poi ripreso e ampliato dal giornalista e redattore di aMotoMio, Arch. Davide Fagnani (Fagna), che ha sottolineato come la redazione del magazine, lombarda e milanese nel DNA, abbia sempre avuto uno sguardo di scoperta e ri-scoperta del territorio, portando il proprio contributo mediante i test, le comparative e gli articoli del magazine.

La redazione, inoltre, non è estranea al mondo della letteratura motociclistica: ne racconta gli aspetti attraverso i propri reportage e dedica spazio anche alla recensione delle opere letterarie dedicate al motociclismo.

Flavio Carato, ha ricordato inoltre che, insieme all’amico Fabio Bianchi, sono ideatori e membri della giuria del primo ed unico Concorso Letterario Biennale, promosso da aMotoMio, patrocinato dal Motor Bike Expo di Verona e dedicato alla Letteratura Motociclistica.

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Infine, sempre nell’ambito della collaborazione e della sinergia con Fabio Bianchi, Davide Fagnani, ha ricordato che i contenuti multimediali presenti nel libro, visibili tramite il codice QR alla fine dei capitoli attraverso l’app gratuita dell’editore, sono quelli presenti nell’archivio aMotoMio.

Attraverso la letteratura motociclistica si è parlato, a livello evocativo, quindi della Bassa Padana, dei suoi territori, delle sue strade, delle sue persone, delle sue tradizioni e della possibilità di raccontarli attraverso lo sguardo di chi li percorre in motocicletta.

Dato che il filo conduttore e la fonte di ispirazione dell’incontro è stato il libro di Fabio Bianchi, che ha argomentato le sue intenzionalità scrittorie, successivamente ha portato la macro-tematica nel mondo di Royal Enfield. È per questo che abbiamo ricevuto un breve video-saluto da parte del Manager Nord-Ovest Italia, Enrico Piano, che ha curato la prefazione del volume.

Tra i presenti vi è stato anche Stefano Miglioli, motociclista Enfielder, che per l’occasione ha preparato appositamente un montaggio video, proiettato sul megaschermo della Sala Gonfalone, che ha accompagnato e introdotto il tema, lasciando spazio anche alle sue personali considerazioni sull’argomento. Video impreziosito e  con la colonna sonora (voluta dallo scrittore Fabio Bianchi, che la presenterà ad ottobre, durante in evento a Crema, presso l'Auditorium "La Casa del Pellegrino" durante un apericena Bikers) delle  musiche scritte e composte dal musicista amatoriale  cremasco Daniele Pedrabissi.

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Ad arricchire l’incontro sono stati anche gli interventi di Marisa Fasella, del Gruppo Zona Rossa, e Mior Patrizia di Moto Connection, che hanno illustrato le loro iniziative benefiche e solidaristiche, inclini all’autentico, motivante e disinteressato spirito aggregativo di settore. 

Sul finire dell’incontro è intervenuto anche Gianfranco Vailati, in qualità di ambasciatore portavoce del Moto Club Crema, ormai “di casa” al Pirellone. PS: In occasione delle celebrazioni per il centenario del sodalizio, infatti, i rappresentanti del Moto Club sono stati protagonisti in Regione Lombardia in diverse occasioni nel corso del 2025. Vailati ha sottolineato con soddisfazione la gradevolezza dell’incontro, cogliendo l’occasione per illustrare alcune delle iniziative promosse negli anni dai dinamici e affiatati membri del Moto Club Crema. A rendere ancora più significativo il suo intervento, la proiezione sul megaschermo della canzone realizzata appositamente per celebrare il centenario del Moto Club, ha mostrato un progetto che testimonia la voglia dell’animo cremasco di raccontare la propria storia anche attraverso linguaggi, editoriali, musicali, creativi e artistici (accennando, inoltre, che entro fine anno 2026 saranno rivelate nuove ed accattivanti sorprese, che a tempo debito saranno diffuse e circoleranno). 

Ringraziamo quindi Regione Lombardia per averci ospitato e anche tutti i partecipanti per la presenza e per esserci stati, per non essersi persi questa occasione d’incontro e per aver condiviso questo momento.

Al termine della conferenza, gli invitati si sono recati insieme all’ingresso, dove sono esposte nove motociclette del marchio Royal Enfield, per i consueti scatti fotografici.

Regione Lombardia Pirellone

Fra commenti informali e future collaborazioni, come promesso, sono stati accompagnati dal consigliere Riccardo Vitari al piano panoramico del Grattacielo Pirelli, da dove hanno potuto ammirare la suggestiva vista sul nostro territorio.
Una giornata decisamente epica, che, semplicemente avendola vissuta in prima persona, può essere pienamente compresa, ha evidenziato senza se e senza ma come lo spirito, quello edificante dell’ambito motociclistico, sia di lavorare affinché siano unite e connesse, a livello “corale”, quelle realtà di settore non inclini alla propria autocelebrazione personale e/o mosse da sospettoso individualistico campanilismo, circoscritto al proprio “orticello” personale. Ma, appunto, mosse da un ideale di contaminazioni autentico.

E proprio qui, tornando idealmente alla terra lombarda e alla sua antica tradizione di memoria e di racconto, viene naturale richiamare la figura di Paolo Diacono, lo storico longobardo dell’VIII secolo che nella sua Historia Langobardorum (NB: una delle fonti principali sulla storia del popolo longobardo, conservata nel progetto universitario ALIM, Archivio della Latinità Italiana del Medioevo) raccolse e tramandò la memoria di un popolo e delle vicende che lo avevano attraversato.

Non come citazione letterale di Paolo Diacono, ma come sintesi ideale di quel principio di testimonianza e trasmissione della memoria, possiamo allora dire in latino (in quanto la cultura longobarda ci è arrivata soprattutto attraverso testi scritti in latino, poiché non possediamo una vera letteratura longobarda autonoma conservata):
“Quod ipsi vidimus, hoc aliis tradimus” (tradotto: ciò che noi stessi abbiamo visto, questo trasmettiamo agli altri… passo che si trova nell’orazione Pro Fonteio, §29, pronunciata nel 69 a.c …e il contesto è proprio quello dell’onesta testimonianza personale: Cicerone, uno dei più grandi oratori, consoli, filosofi, scrittori dell’antichità, distingue ciò che un testimone può affermare perché lo ha realmente conosciuto e visto da ciò che viene semplicemente riferito).

Ed è forse proprio questo il significato più semplice e autentico di ciò che abbiamo vissuto: esserci stati, ascoltati, incontrati e condiviso. Perché solo ciò che si è vissuto in prima persona può essere raccontato agli altri con la veritiera consapevolezza di averne conosciuto davvero lo spirito.

In esclusiva, probabilmente il modo più diretto è mostrarvi la registrazione della diretta streaming dell’incontro, che, tramite l’agenzia media e comunicazione di Regione Lombardia e grazie al consigliere regionale Riccardo Vitari e alla Segreteria Regionale, interfacciandosi con Fabio Bianchi, ci è stata concessa e che è possibile trovare sui nostri canali del magazine aMotoMio.

FABIO BIANCHI & Flap

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