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MotoGP Aragon: Marquez in fuga per la vittoria

Vince Marc Marquez e piazza qualcosa di più di un ipoteca sul campionato mondiale, regola il principale avversario Valentino Rossi che trova un altro impedimento per il primo gradino del podio, battuto nel finale anche da Jorge Lorenzo.


Servono undici giri per definire questa gara, undici giri in cui scappa Maverick Vinales, lo insegue Marc Marquez, sbaglia e resta indietro, recupera Valentino Rossi che si attacca al codino della veloce e agile della Suzuki, lo passa, prova a scappare, ma poi rinviene Marc Marquez, con una Honda agile, veloce, con tanto motore da soffrire solo la Ducati sul rettilineo.



A questo punto le schermaglie durano poche, Marquez ne ha di più del duo Rossi-Yamaha, e con un cambio di direzione fulmineo si porta in testa alla gara mettendosi dietro Rossi, che per qualche giro prova a resistere al nemico del biscotto, ma che ne ha troppo e scappa dopo un giro lasciando il dottore ad accontentarsi di nuovo della seconda posizione. Così si poteva pensare che finisse, sembrava già abbastanza amara, ma c'era ancora qualcuno che voleva prelevare dal conto del Vale nazionale. Rinviene a 7 giri dalla fine Jorge Lorenzo che si accoda a Valentino con un passo molto più consistente. Ci mette solo un giro il maiorchino per trovare lo spazio per passare Rossi e cercare di scappare.

E' forse il punto più eccitante della gara, un Valentino nuovamente coriaceo decide di non mollare Lorenzo, e combatte con le unghie e con i denti per riprendere la seconda posizione. Si tiene attaccato e nel penultimo giro gli è incollato, ma sceglie la staccata sbagliata per provare a passare, tira lungo nella via di fuga e rientra troppo distante, chiudendo la faccenda e accontentandosi per il terzo posto. Insomma, un finale da biscotto regolare.



Questo un po' il riassunto della gara, con molte meno emozioni delle gare precedenti, più precisa e chirurgicamente professionale come i sorpassi che si sono visti, sicuramente meno fonte di discussioni tra compagni di squadra, ma meno emozionanti. Il weekend è stato tutto di Marc Marquez, che in gara ha forse deciso di fare e disfare solo per movimentare un po' la gara, ma che ha potuto vincere in sicurezza.

Il campionato così scappa, forse prima che sulla classifica Dorna, nella testa di Valentino Rossi, non tanto per la superiorità di Marquez, che nelle ultime gare davvero non si è vista, ma per l'incapacità del dottore di piazzare la zampata e agguantare primi gradini del podio contro alterni avversari, capaci di una prestazione di disturbo più che di una continuità di risultati.

Da tenere molto d'occhio questa Suzuki in grande crescita, non solo per quanto riguarda Maverck Vinales ma anche per le buone prestazioni di Aleix Espargaro. La moto di Hamamatsu diventa qualcosa di più di un ripiego per Andrea Iannone, che si deve preparare per il prossimo anno ad avere a disposizione una moto agile e veloce, le scuse a disposizione saranno poche. Non meno concreto questo Cal Crutchlow, rinato e rigenerato, forse con le giuste attenzioni, conferma con una buona quinta posizione lasciando indietro anche la seconda ufficiale e vincitore della precedente gara.



Questa gara diventa ancora più amara per il dottore, che vede allontanarsi il campionato e rifarsi sotto Jorge Lorenzo per la seconda piazza, qualcosa che sembrava ormai imprevisto come impegno.

Prossimo appuntamento è con la Superbike a Magny Cours, sempre più vicini al secondo titolo di Jonathan Rea.

Wolf

 

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