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Aprilia RS GP

Sembrava solo uno spot come tanti, un bel refrain quello della nota marca di bibite energetiche con i suoi spot a disegni animati, poi qualche sconsiderato un disegno lo ha fatto anche su una moto, ed eccoci qua, anche la moto ha messo le aliiii.


Non so voi, ma la prima volta che ho visto un paio di alettoni attaccati ad una moto ho gridato allo scandalo. Maledetti soliti italiani, artisti, inventori, un po’ guappi, che già sulla Ducati MotoGP di Valentino Rossi provarono ad appiccicare un paio di piccole pinne. Pinne, ali, ali, pinne, questo pesce volante insomma c’era la speranza rimanesse una chimera, un brutto esperimento per far “volare” una moto che arrancava.

Da lì in poi anno dopo anno la faccenda è degenerata, qualcuno pensò che mai opera così dissacrante sarebbe potuta sbarcare sulle moto stradali, ma eccoci qua, un po’ dubbiosi, un po’ scettici, ma con l’occhio che inizia a scivolare verso la strizzatina, guardiamo le case che modello dopo modello, disegnano, progettano, integrano qualche tipo di alettone alle carene delle moto mangiacordoli. Che diavolo! Possibile che anche questo dogma debba soccombere a qualche matita ribelle?

Non so quanti di voi hanno cambiato idea, quanti stiano vacillando, ma è indubbio che al di là delle normative che vietano di appiccicare le lame di Goldrake a un veicolo a motore, trasformandolo in una qualche diavoleria alla Dick Dastardly, prova dopo prova, qualcosa inizia a piacerci.

Speriamo solo che dopo le ali non arrivi la pinna… al passeggero potrebbe non piacere.