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Venerdì, Ven Giu 2020

Mostra Scambio Novegro

Torna l’appuntamento con la Mostra Scambio di Novegro, ci vado da anni con piacere e da dieci anni con l’intento in più di raccontarlo sulle pagine di aMotoMio.


Anche questa volta l’ufficio stampa della manifestazione ci concede il pass riservato alla Stampa, con la novità che invece della solita mail con accredito da stampare e presentare all’ingresso ci viene comunicato che il biglietto potrà essere ritirato presso la biglietteria direttamente a Novegro.
Poco male, in fondo cosa vuoi che cambi? Nulla teoricamente se non che alla suddetta biglietteria ci sia una coda di oltre un centinaio di persone pronte ad acquistare in proprio biglietto, del resto sono le 8,00 ed è orario di apertura.
Ingenuamente procedo verso l’ingresso dove vengono chiamati quelli che hanno fatto il biglietto on line e chiedo dove ritirare l’accredito.
Il gentile addetto mi comunica, dopo aver interpellato la cassiera che il posto è giusto e posso mettermi in fila. Siccome sono tardo di comprendonio e spero di aver capito male provo a chiamare la segreteria della Mostra Scambio dove mi viene comunicato che probabilmente ho fatto la richiesta troppo tardi (2 febbraio 2020) e pertanto non mi resta che mettermi in fila.
Così mi metto pazientemente in una lunga coda che cresce velocemente alle mie spalle fino a sembrare infinita. Dopo quarantacinque minuti condivisi con gli altri visitatori, poco contenti, entro in possesso del sospirato biglietto, gratuito certo, ma comunque con la stessa attesa dei paganti.
L’addetto all’ingresso dispiaciuto si scusa, comprende il disappunto, ma nulla poteva fare, sta solo eseguendo le disposizioni e nulla posso appuntare al suo operato, né tantomeno agli impiegati coinvolti in questa farsa dove invece di andare avanti si va indietro e si complica dove un foglio di carta stampato avrebbe evitato a me un’inutile coda, mi avrebbe permesso di fare qualche foto con più tranquillità e meno confusione anticipando la ressa e, non ultimo, risparmiato ai miei compagni di sventura l’attesa che l’impiegata alla biglietteria sfogliasse i fogli alla ricerca del fatidico accredito.
Magari del personale in più, nell'orario topico, avrebbe snellito la cosa, forse un’organizzazione diversa avrebbe evitato fastidi a tutti.
Se è stato un esperimento del Parco Esposizione di Novegro per la gestione degli accessi direi che è fallito, meglio tornare alle vecchie sane abitudini.

Flap