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Johann Zarco
L’importante non è vincere
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"L'importante non è vincere, ma partecipare", frase attribuita al Barone Pierre De Coubertin, che è da sempre il motto delle Olimpiadi moderne.
Insieme anche "Citius!, Altius!, Fortius!"  (Più veloce, più alto, più forte), proposto sempre da De Coubertin ma ideato da Henri Didon nel 1894.


L’ideale Olimpico quindi di un confronto sportivo dove “Vinca il migliore” nel rispetto delle regole e con un profondo spirito partecipativo oltre che agonistico.
Spirito sportivo che dalla fine del secolo scorso si è progressivamente spento fino a rimanere una piccola brace di alcuni Sportivi che non si arrendono alla logica dell’imbroglio, degli interessi economici e del vincere, quindi, a ogni costo.
Soprattutto non si piegano al becero tifo che va oltre la logica della sportività trasformando l’atleta di turno in un idolo intoccabile e gli avversari, io preferisco il termine “antagonisti”, dei potenziali nemici.
Al recente Gran premio di Misano abbiamo così assistito a un duplice spettacolo oltre la gara.
I tristi fischi, sempre più presenti anche nel nostro sport, fino a qualche anno fa ancora un po’ puro, diretti al vincitore Marc Marquez colpevole di aver fatto solo quello per cui corre: vincere.
A contrapposizione però, a dare un minimo senso di speranza in chi ancora crede nello Sport, quell’arrivo di Johann Zarco che stremato ha superato il traguardo spingendo la sua Yamaha con l’obiettivo di terminare a tutti i costi, la sua gara; 1 punto conquistato con fatica e sudore.
Ne abbiamo già visti, Andrea Dovizioso ne è stato l’ultimo esempio nella massima categoria ma ogni volta ci stupiamo di un comportamento che dovrebbe essere invece “Normale”.
E diventato più usuale il fischiare contro un antagonista, più facile l’offesa gratuita e persino la speranza di una caduta altrui che favorisca il proprio beniamino.
Eppure io ci credo, la brace della sportività è ancora accesa e a volte qualche fiammella si rende evidente, speriamo torni ad accendersi davvero il fuoco sportivo, proprio come la fiaccola Olimpica.

Flap