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24H Motoapedali

Nel mondo dei motori la 24 ore è una gara di durata di quelle impegnative, difficili, quasi folli; uno stress fisico/psichico per i piloti e meccanici, oltre che per i mezzi, siano a 2 sia a 4 ruote.


Se però per affrontare fatidica quota delle ore che corrispondono alla durata di un giorno ai utilizzando dei motorini la cosa si fa ancora più illogicamente ardua.
Già motorini, nello specifico quelli monomarcia degli anni ’70-’80-80, quelli dei mitici quattrodici anni e comunque prima dell’avvento dei moderni scooter.
Quei Moped che in sostanza, semplificando, è la contrazione tra MOtociclo e PEDali, e similari, che grazie a tante manifestazioni e una nostalgica voglia di passato stanno tornando anche sulle nostre strade.

24H Moped

Da qui l’idea della manifestazione dedicata Moped che, seguendo un dettagliato regolamento, che devono percorrere il maggior numero possibile di giri di pista¸ su percorso di varia natura e fuori strada, nella durata di 24 ore.
Un’idea non nuova che Pierangelo Platini e un valido staff, ha messo in campo nel terzo weekend d di ottobre.
La 24 ore con i Moped, infatti, è stata già realizzata in Italia, proprio da Pier Platini, più di trentacinque anni fa, oltre che da altre organizzazioni recentemente, ed ora, al grido dello slogan: "perché ad essere giovani...si impara da vecchi" torna a far correre questi scoppiettanti piccoli due tempi in una lunga gara di durata.
Sarebbe stato facile affittare un impianto permanente di fuoristrada, ma forse troppo scontato, cosi con l’aiuto naturalmente di numerosi sponsor, a partire dal primo e principale,  BORGOAGNELLO COSTRUZIONI S.R.L., che ha messo a disposizione location ed attrezzature per questa idea.

Tracciato

Così un’ampia area è stata sbancata, bonificata e resa ottima base per un divertente percorso da fuoristrada con salite e discese e un lungo fettucciato.
Un tracciato disegnato con l’esperienza nel settore del fuoristrada del Team Platini e con una cura notevoli agli spazi destinati ai paddock e ai box, oltre che l’area servizi e ristoro.
Difficile immaginarsi qualcosa di nuovo, ma l’arrivo ai cancelli della pista creata a Paruzzaro (NO) (Area Industriale Borgoagnello) lascia davvero a bocca aperta.
Difficile pensare che in poco tempo si potesse realizzare un pista di circa un chilometro con fari per l’illuminazione notturna e naturalmente servizi chimici adeguati alle esigenze di partecipanti e pubblico..
Eppure la realtà stata questa, la sensazione di una struttura stabile che potesse crescere e che invece, dopo questa manifestazione sarà smantellata per un diverso utilizzo del terreno.

Tracciato

Una organizzazione perfetta fin dalle iscrizioni con tutta l’attenzione possibile alle norme anti covid19 che sicuramente hanno complicato la vita, anche ai partecipanti in termini di documentazione da presentare, ma soprattutto agli organizzatori stessi.
Una disponibilità e precisione nelle informazioni e una veloce tempistica di risposta per ogni domanda e richiesta venisse fatta.
Così anche noi ci siamo trovati in fila, sabato mattina, ai cancelli per la registrazione di rito, l’acceso ai paddock e la sistemazione in pitline, per poi passare alla verifica tecnica dei mezzi, che devono rispondere ai requisiti previsti da un dettagliato regolamento, e il ritiro del transponder per la registrazione dei giri effettuati.
Tre le categorie ammesse: STANDARD MOPED max 50 cc - MODIFIED MOPED max. 80 cc. - PROTO MOPED da 75 cc -100 cc
Quindi da motorini praticamente di serie degli Standard, un’escalation di fantasia e prestazioni passando attraverso alle alcune trasformazioni permesse nella categoria Modified, si passa alla quasi totale libertà per i Proto Moped dove, comunque deve essere rispettata la regola base, valida comunque per tutte le classi, di motore di derivazione Moped e rigorosamente 2 tempi.
Ben 44 gli equipaggi iscritti suddivisi nelle categorie, formati da minimo tre e massimo cinque piloti, pronti a scatenare sani cavalli e vero divertimento su un tracciato che la pioggia dei giorni scorsi non è riuscito a rovinare.
Sulla linea di partenza si sono schierati quindi prima i Proto, poi i Modified e a seguire gli Standard seguendo per ogni categoria la posizione estratta a sorte.
Partenza stile Le Mans con il mezzo tenuto da un meccanico con il pilota sul lato opposto pronto a scattare per far partire, autonomamente in motorino e scatenarsi nel tracciato.
Alle 12,00 precise, un boato seguito da una nuvola di fumo dai vaghi odori ricinati, segno che qualche inguaribile romantico era tra noi.
Il colorato serpente si fionda giù dalla prima discesa incurante della lontananza della bandiera a scacchi.
Alla partenza anche il Team Platini che ha schierato un mezzo davvero spettacolare ma, soprattutto una rosa di Piloti da urlo; Alex Puzar, Michele Fanton, Biagio Mitidieri, Mattia Casarotti e ovviamente Pier Platini.

Kawamatic

Bellissimo godersi la guida di questi Campioni capaci di far volare la loro Kawamatic, cat. Proto, finché la meccanica ha retto, rimane comunque il piacere di uno spettacolo nello spettacolo.
Un lungo susseguirsi di scoppiettanti motorini che si inseguono, con andature e ritmi diversi, lungo il percorso che diventa un acquarello di colori con le maglie dei partecipanti.
Verso il tardo pomeriggio alcune parti in ombra vengono messe a dura prova dal passaggio delle piccole ruote artigliate e si decide per alcuni tagli che seppur accorciando non rendono meno divertente il giro totale.
La notte sopraggiunge svelta e insieme al freddo arriva anche l’accensione delle luci per meglio vedere il percorso, comunque illuminato, e per garantire a tutti una sicurezza in più.
Luci che corrono sulla collina rincorrendosi in una interminabile danza.

La notte

Insieme alla gioia del gas però comincia anche la tristezza dei guasti e dei piccoli grandi problemi, a volte superabili con un po’ di ingegno a volte capaci di costringere al ritiro.
Marmitte che mal sopportano i contati con le cunette, catene scatenate e motori che soffrono fino a dare forfait.
Eppure tanti sono i Team che superano la notte e che vengono poi raggiunti da chi invece ha preferito una piccola pausa di sonno.
L’alba cogli di sorpresa tutti con un pallido sole che vuole scaldare il corpo e il cuore. Incessante il rombo dei motori e il vociare in pitline, strategie di corsa che seguono la classifica e i giri accumulati.
La fa da padrone la stanchezza, più dei Piloti che dei mezzi, 24 ore sono davvero tante e lunghe, difficile trovare il tempo per dormire seriamente.
Impressionante il passo del Team Swiss Racing che con il loro mezzo in categoria “Modified” hanno dominato, con ben 651 giri, la gara sia nella categoria sia nell’assoluta.

Team Swiss Racin

Ormai la bandiera a scacchi si avvicina e alle 12,00 della domenica chiude una manifestazione che ha dimostrato grandi possibilità fin dalla prima “nuova” edizione.
Di sicuro la cura per dare il meglio è stata notevole, anche in tema di servizi igienici, numerosi e quotidianamente sanificati, ma anche ma banalmente come disponibilità di corrente elettrica nella zona box.
Molto valida la possibilità di seguire la corsa in diretta anche dal sito i 24H Motopedali e dalla loro pagina Facebook, oltre al costante aggiornamento, praticamente in diretta, della classifica in una apposita sezione del sito stesso.
Ben gestita la direzione di gara anche se non sono mancati momenti di anarchia sul tracciato durante la notte che però non hanno penalizzato il buon svolgimento della manifestazione.
Un tracciato sicuramente più godibile per i mezzi più prestazionali, ma fattibilissimo anche con mezzi “Standard” come poi è stato dimostrato dalla presenza nelle prime 20 posizioni di ben quattro Team della categoria meno potente.

Moped

Certo il passaggio ripetuto di 88 ruote con piglio grintoso lo hanno reso sempre più difficile ed insidioso ma mai impossibile; anche qui le categorie meno potenti quelle più sofferenti, ma capaci comunque di chiudere sempre il giro completo.
Le premiazioni chiudono questa 24H Motopedali 2020 e aprono le porte alla prossima edizione, sicuramente su una tracciato diverso, ma probabilmente ancora più curato di questa ben riuscita edizione.

CLASSIFICHE sul sito 24H Moped.it

Squadra Corse aMotoMio


SQUADRA CORSE AMOTOMIO
Potevamo mancare all’appello dell’Amico Pier Platini? Potevamo rinunciare a giocare con i motorini? Proprio noi che siamo convinti che divertirsi sia una cosa seria? Ovviamente no, infatti ecco schierate alla partenza ben due Squadre.
aMM Ruggine e Gloria: Carato F. – Cozzi A. – Dotta D. - Carnaghi R. – Buscemi Michele
aMM Quasi Giovani: Sciatà M. – Godano R. – Angius M. – Demelas A. – Magnaghi Diego

Piaggio Si

La prima nella Categoria Standard con un Piaggio SI (Crazy Frog) che qualcuno ricorderà in una passata edizione della RED BULL Epic Rise, quindi rigorosamente di serie con i suoi poco potenti 50cc, ma con la voglia di dimostrare che un motorino fatto per andare a fare la spesa può andare “forte” per 24 ore sopportando un terreno davvero difficile per chi ha poche sospensioni.
Il secondo Team si è schierato invece, in virtù del regolamento, con il loro Piaggio SI modificato soprattutto all’anteriore, nella categoria Proto Moped con un motore di 75cc.
Mentre il il verde batrace a motore macina giri lento e inesorabile il fratello cattivo segnala subito qualche problema che costringe la squadra a innumerevoli riparazioni che  una volta risolte illudono per qualche decina di giri i piloti. Purtroppo però rottura dopo rottura la Squadra “Quasi giovani” è costretta alla resa potendosi dedicare così al sonno e al buon cibo.

Quasi Giovani

Sonno negato al Team Ruggine e Gloria che nonostante una marmitta persa su qualche avvallamento e un gruppo termico capriccioso continua l’inseguimento verso il possibile terzo posto. Una rincorsa che durerà fino alle luci dell’alba quando la differenza di prestazioni diventa evidente e non resta che amministrare e mantenere un ottimo quarto posto di categoria e una ventesima posizione nell’assoluta.
Una Squadra che sfiora come età media i sessant’anni e che a cui ben si addice lo sloga di questa edizione: "perché ad essere giovani...si impara da vecchi"!

24 H Motoapedali

Non ci resta che aspettare la prossima edizione, sicuramente ulteriormente migliorata, per continuare la nostra sfida con il tempo che passa.

Molte altre foto sulla pagina Facebook di aMotoMio

La Squadra Corse aMotoMio ringrazia:
Caberg Helmets (Sponsor Tecnico)
Ariete (Sponsor Tecnico)
HERO Italia (Sponsor Tecnico)
WEMOTO Italia (Sponsor Tecnico)
JOLLISPORT (Sponsor Tecnico)
MPM s.r.l. (Logistica)
IVO'S Box (Logistica)
Bruna Cislaghi Boutique


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